Incipit

Cosa scrivere in un primo post di un blog? Ci ho pensato e sono giunta alla conclusione che è meglio parlare di chi sono io, di come è nato questo blog e di come intendo gestirlo. Però preparatevi, perchè potrei dilungarmi, sono un po’ logorroica.

Innanzitutto – per chi non mi conoscesse già da altri luoghi della rete – sono Valentina. Sono nata a Palermo nel 1989 e sono una cuspide cancro-leone. Queste sui segni zodiacali possono essere baggianate, però ogni tanto ci beccano. Poi qualcuno ci crede, quindi lo diciamo, per chi ci tiene. Ho fatto il liceo classico e mi sono laureata nel 2011 in lingue, nell’università della mia città, molto spesso bistrattata perchè non ha un nome famoso, ma vi assicuro che per studiare lì ci vogliono una forza d’animo e una resistenza fuori dal comune. Adesso sto finendo il mio percorso di specializzazione in lingue e letterature moderne dell’occidente; traduzione: mi resta solo la tesi, ma magari questo lo leggerete quando sarò già laureata e in cerca di un lavoro che è complicato trovare. Sì, perchè io vorrei fare la traduttrice per l’editoria, o comunque vorrei avere a che fare coi libri, cose che amo immensamente insieme allo sport, ai gatti e alla danza.

La mia passione per la lettura è nata qualche tempo fa, quando avevo circa 8 anni e (chi è palermitano capirà) andando in spiaggia a Mondello un giorno decisi di entrare nella libreria Sellerio che sta proprio di fronte al mare. Quel giorno mi si è aperto un mondo. Il primo libro che ho letto autonomamente è stato Gli sporcelli di Roald Dahl, della Salani – Gli istrici, un libro che mi ha fatto scoprire quanto sia bello immergersi completamente in una storia, fraternizzare coi personaggi e aprire la propria mente. Ecco, da quel momento iniziai a comprare un libro al giorno, perchè di fatto ne divoravo uno al giorno. Non capendoci molto, e dato anche il fatto che la passione mi era nata da sola senza che nessuno avesse tentato di instillarmela (a parte, vabbè, a scuola con qualche raccolta di Rodari), pensai bene di rimanere sullo stesso autore che mi era piaciuto tanto, così posso dire di aver letto tutto, o quasi, di Dahl. Poi, finiti quei libri dovetti cambiare rotta, e iniziai a comprarne a caso, basandomi sul nulla, perchè volevo che fosse una sorpresa.

E la penso ancora così: nonostante io preferisca i classici, non mi precludo nulla, voglio scoprire nuovi autori, nuove storie e non tengo minimamente in considerazione quei consigli del tipo “non lo leggere”, “è brutto”, “non mi è piaciuto”. Credo che il processo di lettura sia personale, quello che non piace a te non è detto che non debba piacere neanche a me. È tutto soggettivo, e poi dipende anche dal periodo in cui leggiamo un libro. Vi faccio un esempio: io ho letto Il giovane Holden ben tre volte fino ad ora, a 12, a 17 e a 21 anni; la prima volta ho odiato quel ragazzo troppo asociale, problematico e strano per i miei gusti, la seconda volta ho capito cosa realmente provava e desiderava, e la terza me ne sono letteralmente innamorata. Quindi, dato che mi piace tutto, accetto qualsiasi vostro consiglio, che potete comunicarmi tramite commenti, di volta in volta, oppure contattandomi nei modi che vi spiego nella pagina apposita. E non solo leggo tutto, ma leggo anche tanto, ovviamente a seconda dei miei impegni. In estate solitamente faccio le maratone della villeggiatura: l’anno scorso ho letto 13 libri, quest’estate sono già a quota 16, ma ancora non ho finito perchè per me la stagione si chiude ad ottobre.

Adesso passiamo al blog.
Io da qualche anno sono diventata una blogger perchè amo scrivere e condividere opinioni, e su un altro blog (che preferisco tenere privato) spesso pubblico recensioni dei libri che leggo. Qualche giorno fa una persona mi ha fatto venire in mente l’idea di dedicare uno spazio esclusivamente alle mie letture e alla mia passione per i libri, togliendo questo “tema” dall’altro blog, che in effetti – e questo ve lo dico io – stava diventando uno strano minestrone. E così è nato questo blog. Non vi dico quanto tempo ci ho messo a scegliere il nome! Ho mobilitato pure alcuni miei amici. Ne ho provati tanti, ma erano già presi, altri sembravano insulsi, altri ancora melensi, fino a quando mi è venuta l’illuminazione: La biblioteca di Babele (La biblioteca de Babel), ispirato al titolo di un racconto di Jorge Luis Borges, contenuto nella raccolta Finzioni pubblicata in spagnolo (Ficciones) nel 1944 e in italiano nel 1955. Il racconto è di genere fantastico e al suo interno si parla, appunto, di una biblioteca infinita che contiene tutti i libri possibili creati con tutte le combinazioni possibili delle lettere dell’alfabeto; cosa, questa, che richiama un po’ una delle caratteristiche di Borges, secondo cui bastava un numero finito di temi o elementi per creare un numero infinito di storie. Ma non voglio farvi la lezione, è che mi lascio prendere la mano. Vi consiglio comunque di leggere il racconto, anche perchè c’è una bella descrizione precisa di questa biblioteca che però si dimostra uno spazio fisicamente impossibile da riprodurre.

Questo blog non so ancora come lo gestirò. Non ho intenzione di scrivere solamente recensioni, anzi, molte mie recensioni potete trovarle su Leggeremania, con cui collaboro (trovate il bannerino nella barra laterale) o qui, dato che (come facevo nell’altro blog) ho intenzione di portarle alla vostra attenzione ribloggandole. Voglio parlare di letteratura, voglio riflettere sul libro, voglio ricevere consigli e voglio fare tante altre cose che piano piano mi verranno in mente e vi mostrerò.

Detto questo, spero di non avervi annoiati e spero anche che la lettura di questo blog vi risulti piacevole. Mi auguro che tutto possa andare per il meglio, perchè di entusiasmo ce n’è tanto.

A presto!

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18 pensieri su “Incipit

  1. Dottor Jim ha detto:

    Come incipit di benvenuto non è male ;D

    Chissà che leggendo ogni volta le varie recensioni e i consigli non venga voglia di leggere di più anche a una capra come me 🙂

    Suerte para todo!

  2. Mariella ha detto:

    Sei la seconda blogger tra i miei amici che nel giro di due giorni parla di Holden in un suo post. Io l’ho letto due volte. La seconda volta il ragazzo mi ha intristito troppo. Ho deciso di non rileggerlo più. In bocca al lupo Vale.
    Chiaro che ti seguirò anche nella nuova avventura 😉

    • Valentina ha detto:

      Mariella, io adoro Holden. Avrei voluto conoscerlo, uno così. Anzi vorrei conoscerlo, perchè tempo fa non mi sarebbe piaciuto, adesso sì.
      Dipende dall’età, dal periodo della vita, da tanti altri fattori. Io credo che lo rileggerò.
      Grazie mille, spero che non te penta!

  3. annarenzo ha detto:

    Tanti in bocca al lupo per la tesi e per questo blog!
    Ho già iniziato a seguirti, mi hai conquistata citando Roald Dahl 🙂 Alle scuole elementari facevamo il “gioco della lettura”, un quiz a premi sui libri letti durante l’anno. I libri di Dahl c’erano sempre: gli sporcelli, streghe, il GGG, Matilda sei mitica… li ho letti, e amati, tutti.

    • Valentina ha detto:

      Crepi!
      Alle elementari noi leggevamo qualcosa tutti insieme, come dicevo, qualche raccolta di Rodari (e chi si dimentica di Alice cascherina?) o di Calvino. Ma non ci davano qualcosa da leggere in estate, io ho scoperto tutto da sola.
      Matilda! Sì, ovviamente quelli li ho letti tutti ma Matilda mi ricordo che lo comprai con tanta sicurezza perchè avevano fatto il film.

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