Hai mai mentito sui libri che hai letto?

Secondo un recente sondaggio più del 60% delle persone mente sui libri che ha letto, ce lo dice un articolo pubblicato il 6 settembre 2013 su The Atlantic Wire

1984_2_george_orwellA quanto pare il libro su cui si mente di più è 1984 di George Orwell, almeno da quello che ha confessato il 26% dei britannici intervistati. Pare, poi, che si menta sempre sugli stessi titoli, ovvero i grandi classici, perchè forse ci si vergogna di non averli letti realmente. Una cosa certa è, comunque, che la sincerità sulle proprie letture non è poi così scontata come si pensava. Altre opere molto celebri che vengono spacciate molto spesso come lette sono, in ordine sparso: Orgoglio e pregiudizio, Cime tempestose, Jane Eyre, Guerra e Pace, Delitto e Castigo, Molloy o Finnegans Wake. Questi i titoli che appaiono più spesso in cima ai sondaggi; i più citati dagli intervistati, insomma.

Ma perchè siamo portati a dire bugie in quest’ambito? 

Forse per sembrare più intelligenti o colti, perchè, certo, dire di aver letto Ulysses di Joyce o I fratelli Karamazov di Dostoevskij impressiona sempre eventuali interlocutori. Ma cosa fa tanta gente per dare quest’impressione? Non è semplice mentire e poi essere totalmente all’oscuro dell’argomento, quindi ci si va a cercare un bel riassunto online o una recensione, oppure ci si guarda la rispettiva trasposizione cinematografica. E in qualche caso può scapparci l’errorino perchè raramente un film è fedele al 100% dal libro da cui è tratto. Poi se il libro ve lo assegnano da leggere a scuola e dovete farci una verifica finale, fate molta attenzione, non vi servirà a niente aver visto il film o esservi letti il riassuntino!
Un altro motivo di queste menzogne può essere che si mente perchè tutti mentono. Shalom Auslander, autore di Hope: a Tragedy, sostiene che siccome tutti parlano di alcuni libri, definendoli stupendi, senza probabilmente averli letti, allora diciamo anche noi di averli portati a termine, definendoli stupendi. Ovviamente non bisogna fare di tutta l’erba un fascio perchè c’è chi davvero ha letto o legge i grandi romanzi.
Un’altra teoria, stavolta di Elizabeth Menkel, è quella secondo cui la lettura di libri particolarmente voluminosi viene intesa come una sfida con se stessi, quindi ci sono libroni che dobbiamo portare a termine per una sorta di missione e altri, magari più piccoli e meno importanti, che non finiamo e, siccome non c’interessano particolarmente, liquidiamo dicendo di averli finiti. Questo succede perchè quasi sempre si è potati a giudicare una persona partendo dai libri che legge e ha letto. La Menkel prosegue dichiarando che:

Good books, no matter what their length, should suck you in and change the way you read, momentarily or, in the very best cases, permanently.

I buoni libri, indipendentemente dalla loro lunghezza, dovrebbero risucchiarti, coinvolgerti completamente e cambiare il modo in cui leggi, momentaneamente o, nel migliore dei casi, per sempre.

[Traduzione (libera) mia]

Parafrasando il concetto appena espresso: leggete quello che amate e amate quello che leggete. Se dobbiamo mettere mano ad un libro solo per competizione con noi stessi, è meglio non farlo, sarebbe una lettura vana e pesante.

Il 9 settembre 2013, poi, The Guardian ha pubblicato la lista dei dieci libri che tutti dichiarano di aver letto e apprezzato perchè considerati capolavori della letteratura mondiale. Eccola:

1 1984 di George Orwell (26%)

2 Guerra e Pace di Lev Tolstoy (19%)

3 Grandi Speranze di Charles Dickens (18%)

4 Il giovane Holden di JD Salinger (15%)

5 Passaggio in India di EM Forster (12%)

6 Il signore degli anelli di JRR Tolkien (11%)

7 Il buio oltre la siepe di Harper Lee (10%)

8 Delitto e Castigo di Fëdor Dostoevskij (8%)

9 Orgoglio e Pregiudizio di Jane Austen (8%)

10 Jane Eyre di Charlotte Bronte (5%)

E voi? Avete letto davvero uno di questi romanzi? E avete mentito su qualche libro che non avete realmente mai letto?