“L’uomo del nord” di Sharon Schultze

Questa è la seconda delle torture che mi sono autoinflitta, ma vi devo dire che leggendo quelle 312 pagine (in due giorni) ho riso come mai mi era successo prima. Adesso vi racconterò la trama di questo libro e ve la racconterò fino in fondo, senza tralasciare nulla, quindi non ve la racconto come farei nel caso di altri libri belli per lasciarvi un po’ di curiosità. No, perchè qui c’è proprio da ridere.

uomo nordAllora, siamo nell’Inghilterra del 1215, come c’è scritto sulla copertina, e questo è un elemento della collana I grandi romanzi storici, che manco Hemingway, ma vabbè. Siamo in un luogo un po’ confuso e troviamo la giovanissima, bellissima, dolcissima, purissima, levissima Anna de Limoges in un accampamento con dei soldati che la proteggono. Ad un certo punto si avvicina un tipo a cavallo. Anche lui bellissimo, biondissimo, muscolosissimo, altissimo e, perchè no?, levissimo. Anna e i suoi amici, inizialmente spaventati, dopo avergli chiesto chi è lo accolgono, lo fanno mangiare e lo tengono con loro. L’omaccione si chiama Swen Siwardson ed è un norvegese che aveva prestato servizio presso un certo lord Ian e poi, amichevolmente, si era congedato. Ma, guarda un po’, fortuna che adesso nell’accampamento c’è anche lui perchè arrivano dei tizi strani che li attaccano e vogliono rapire Anna. Loro si difendono e bla bla bla, e tutti felici e contenti tornano nel loro villaggio di provenienza, Murat, dove Swen decide di rimanere per aiutare tutti a difendere Anna, scoprendo la storia della ragazza.
Anna è protetta dalla Chiesa, precisamente da un abate, e fa l’artigiana producendo smalti bellissimi e unici che sono rappresentazioni di visioni che lei ha. Ma c’è l’inghippo: solo mantenendo intatta la sua virtù non getterà via il suo grande talento. Nel frattempo però Swen scopre di essere attratto da lei e lei scopre di essere attratta da lui, con la differenza che lei non sa niente del fatto che deve mantenersi pura. Ahia! Vabbè, comunque, intanto diventano amici, s’avvicinano, poi si baciano, si toccano, si accarezzano, s’allontanano, si ribaciano, giocano, ecc. E che cosa può mai venirne fuori? Che lei, non sapendo niente di niente lo provoca, e lui, onestissimo resiste alle provocazioni ma non sa per quanto. Un giorno escono a giocare nella neve (?!) e vengono attaccati da qualcuno che vuole rapire lei, ma lui al solito, bravissimo e validissimo, la protegge. L’abate intanto indaga e scopre chi è il mandante di tutti questi attacchi, ed è nientepopodimenoche… reggetevi forte… Giovanni Senza Terra che la vuole traviare. Qual è la bella pensata di Swen? “Chiediamo all’abate di sciogliere il giuramento, mio che ti devo proteggere e tuo che devi fare ‘sti smalti, sposiamoci, ti faccio mia così quello non ti disturba più”. Scappano nel castello di lord Ian (scoprendo che Swen si era allontanato perchè ha il dono di vedere in sogno le cose brutte che accadranno o sono accadute alle persone, e aveva pensato di andar via per proteggere una lady), che li accoglie, li protegge e finalmente li fa sposare. Morale della favola: il re resta con un palmo di naso.

Libro del 1998 veramente entusiasmante che mi ha regalato due giorni di ridarella con un’espressione alla “WTF?!” in viso. Vicenda molto banale, tutto raccontato in maniera approssimativa, con conclusione scritta in maniera molto frettolosa tanto che quasi non ci si capiva niente. La ragazza, che non sapeva neanche che tutto il villaggio fosse stato “apparecchiato” intorno a lei, oltre a non sapere nulla della vita vera, sembra una seduttrice provetta che proprio non sa tenere a freno gli istinti. E, a parte che il titolo originale è The shielded heart, non ho molto altro da dire, questa volta.

Titolo: L’uomo del nord
Autore: 
Sharon Schulze
Traduzione: Linda Rosaschino
Genere: Romanzo (rosa, storico)
Anno di pubblicazione: 1998
Pagine: 312
Prezzo: ai tempi, 8.900 lire
Editore: Harlequin Mondadori (Collana: I grandi romanzi storici)

Giudizio personale: spienasmezzasvuotasvuotasvuota

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