“Marina Bellezza” di Silvia Avallone

Dopo aver letto Acciaio mi sono innamorata del modo di scrivere di questa autrice che non solo scrive in un ottimo italiano (quindi complimenti a lei e ad eventuali editor), ma ha la caratteristica di cambiare linguaggio a seconda del personaggio di cui sta parlando, facendoci entrare completamente nei suoi romanzi. Per questo, a poche settimane dalla pubblicazione, ho fatto fuori il suo nuovo romanzo, Marina Bellezza, che avrei potuto finire prima ma tra l’estrazione di un dente, l’organizzazione di un viaggio, l’acquisto di un frigorifero, e tante altre cose, ho iniziato un po’ lentamente per concludere con la bellezza di 150 pagine al giorno. La cosa che mi colpisce, comunque, è che io, amante dei classici e della letteratura di un tempo, mi sia completamente lasciata trasportare da una scrittrice così giovane (è nata nel 1984).

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L’imperfezione della vita è il cuore della vita stessa, e scava, lavora implacabile dall’interno, si frappone fra noi e la nostra volontà, divora come il torrente.

(pag. 507)

Ora, se ho detto che mi piace molto come scrive non significa che per forza debbano piacermi i personaggi. In fondo un libro, secondo me, si basa sulla storia e non dobbiamo necessariamente amare chi la fa. La protagonista, infatti, Marina Bellezza, è una ragazza che dall’inizio del romanzo mi è diventata antipatica per la sua voglia di sfondare nel mondo dello spettacolo a tutti i costi. Lei ha solo 22 anni, è bellissima – lo dice il nome stesso – e ha una voce meravigliosa. Vuole fare la cantante e sembra che non gliene freghi niente di tutto il resto. Andrea Caucino, invece, è un giovane di 27 anni che è stato diversi anni insieme a Marina; lei poi lo ha lasciato andandosene via, ma all’inizio della vicenda s’incontrano di nuovo e danno vita ad uno strano tira e molla. Perchè? Innanzitutto perchè hanno due caratteri diversi: lei vuole il successo, vuole andare avanti, lui invece vuole tornare indietro al mestiere di suo nonno, il margaro, vuole mungere le mucche, spalare letame, alzarsi ogni mattina alle cinque e avere la sua azienda per vendere i formaggi.

Apparentemente sono due persone diverse che vogliono cose diverse e vanno in direzioni diverse, ma in comune hanno più di quanto sembri. Hanno due famiglie che non c’entrano niente con loro. Marina ha un padre che se n’è andato via e chissà come guadagna i suoi soldi e fa la bella vita, e una madre che passa il suo tempo a bere e si dimentica degli impegni. Andrea invece ha un padre che è ex sindaco e a lui preferisce l’altro figlio, Ermanno, che ha un lavoro importante in America, e una madre che non si ribella al marito e segue pedissequamente le sue decisioni. Entrambi odiano le loro famiglie e vogliono sopravvivere senza. Andrea è deciso, in quello che fa, Marina no, prende un’iniziativa e poi ci ripensa, ma entrambi vogliono sperimentare la libertà. In mezzo, intanto, c’è Elsa, vecchia amica di Andrea e coinquilina di Marina, che è da tempo innamorata di lui e “affettuosamente invidiosa” di lei.

Marina, come dicevo, all’inizio sembra una ragazza frivola, sembra il prodotto della società che educa i suoi giovani a pane e veline, ma poi si capisce cosa davvero ha dentro di sè, e cioè un passato di sofferenze e responsabilità. Lei è forte e ha fame di vivere, ha voglia di andare avanti ma allo stesso tempo non lascia indietro nulla perchè in qualche modo ritorna sui suoi passi e si riprende sempre quello che è suo. Nemmeno Andrea, come personaggio, mi piace particolarmente. È un giovane uomo che sì, ha delle idee e le porta avanti, ma ha troppo rancore dentro di sè, è troppo arrabbiato con la vita e con la sua famiglia. Ma in fondo è una storia, ed è una bella storia. E il finale non si dice perchè è tutto da scoprire e da immaginare.

Titolo: Marina Bellezza
Autore: 
Silvia Avallone
Genere: Romanzo
Anno di pubblicazione: 2013
Pagine: 509, rilegato
Prezzo: 18,50 € rilegato, 9,99 € ebook
Editore: Rizzoli (Collana: Scala italiani)

Giudizio personale: spienaspienaspienaspienaspiena

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12 pensieri su ““Marina Bellezza” di Silvia Avallone

  1. martisorrentino ha detto:

    Devo assolutamente recuperare questa autrice anche perché non leggo molto gli scrittori italiani contemporanei e un po’ mi dispiace! Complimenti per la recensione 🙂

  2. beatriceblackbird ha detto:

    Quando è uscito, ho comprato e divorato in un lampo “Acciaio”, passando intere notti insonni per finirlo il prima possibile…adesso che so che ne vale la pena, la prossima volta che passo davanti ad una libreria lo compro! Grazie della recensione!

    • Valentina ha detto:

      Io Acciaio l’ho letto poco tempo fa, quando è uscito Marina Bellezza, proprio per conoscere in maniera appropriata l’autrice. Mi fa piacere averti invogliata 😉

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