Spuntano online tre racconti inediti di Salinger

cn_image.size.salinger-01Jerome David Salinger, autore famoso soprattutto per Il giovane Holden (ma da dove l’hanno tirato fuori un titolo così, partendo da The Catcher in the Rye???) e Franny e Zooey, è morto nel gennaio 2010 sconvolgendo tutti quelli che lo credevano già morto. In effetti non sembrava essere molto interessato a rimanere in vista, e si era come ritirato a vita privata. Perfino io che lo adoro come autore e ho letto tre volte Il giovane Holden, pensavo che fosse passato a miglior vita già da tempo. Ma comunque, prima di morire aveva espressamente disposto che alcuni dei racconti che aveva scritto restassero inediti per almeno cinquant’anni dopo la sua dipartita, fino al 2051, quindi.

grid-cell-18987-1385602278-11Recentemente, però, sono apparsi in rete tre di questi racconti scannerizzati da libri cartacei, ovvero: The Ocean Full of Bowling Balls (che sarebbe una sorta di prequel di Holden), Paula e Birthday Boy. E se state pensando che sia una bufala, ci pensa Kenneth Slawenski, discepolo di Salinger, a chiarire la questione: i tre testi sono fedeli agli originali, quindi tutto vero. A quanto pare ci sarebbero di mezzo storie di aste su ebay e libri pubblicati illegalmente, anche perchè l’ISBN non porta da nessuna parte. Comunque stanno cercando di capire cosa realmente sia successo.

Io personalmente non li ho cercati, ma suppongo che trovarli in rete non sia poi tanto complicato. La domanda è: siamo così curiosi di leggere questi racconti o preferiamo assecondare le volontà dell’autore?

[Fonti: Buzzfeed, The Verge, Booksblog]

“Il lupo e il filosofo” di Mark Rowlands

Lezioni di vita dalla natura selvaggia

arton34490Quando viene da me qualcuno che non ha nulla da leggere e mi chiede “mi consigli un titolo?”, io dico sempre “Il lupo e il filosofo” di Mark Rowlands, perchè è un libro che mi ha lasciato davvero un segno nell’anima. Penso di poterlo addirittura definire uno dei miei libri preferiti in assoluto. Poi se ci sono di mezzo gli animali, personalmente vado in brodo di giuggiole. Non ricordo perchè lo comprai, ma sicuramente mi ha affascinata il fatto che qualcuno raccontasse il suo legame con un animale così particolare come il lupo.

Il lupo e il filosofo narra la storia di un rapporto speciale tra l’autore, Mark Rowlands, un giovane professore di filosofia in un’università americana, e Brenin (che significa “Re” in gallese antico), un cucciolo di lupo che riesce ad avere rispondendo ad uno strano annuncio su un giornale. Questo rapporto cresce sempre, dal loro primo incontro fino al momento in cui Brenin chiude definitivamente i suoi occhi color miele, in uno di quelli che Rowlands definisce i suoi “momenti più alti”, quelli in cui si è al proprio massimo.
Un libro emozionante, in cui non si parla solamente di un’amicizia, di un amore fraterno tra due “esseri” che apparentemente appartengono a due categorie diverse (l’uomo e il lupo), ma in cui l’autore analizza, a distanza di qualche tempo dalla morte del suo fratello lupo, quello che Brenin è stato per lui: il portatore di una lezione di vita dalla natura selvaggia. E selvaggia forse non è la parola esatta, dato che molto spesso i selvaggi siamo noi, che non viviamo di lealtà e complicità, ma di “inganni scimmieschi” e vogliamo sempre superare gli altri e arrivare in cima alla scala sociale. Brenin, invece, come gli altri della specie, non è calcolatore, non inganna i più deboli, e non si adatta alla circostanze. Il lupo, a differenza del cane, è indomabile, quindi se decide di esserti amico lo fa perchè veramente tu gli sei entrato nell’anima. E lo fa in un modo molto particolare, che Rowlands racconta davvero bene.

Davvero toccante e ricco di spunti di riflessione. Leggendo altre recensioni sia su Ibs che su Amazon ho visto che molta gente non lo ha apprezzato tantissimo perchè si aspettava meno filosofia, tra le pagine. Ecco, io che di filosofia ci capisco molto poco vi assicuro che è leggero, non ci sono cose complicate da seguire. La parte filosofica (semplice), l’autore la utilizza per spiegare la profondità del rapporto con questo animale meraviglioso che ha avuto la fortuna di avere nella sua vita. Insomma, un libro che se siete amanti degli animali dovete assolutamente leggere.

Titolo: Il lupo e il filosofo
Autore:
Mark Rowlands
Traduzione:
N. Lamberti
Genere:
Autobiografico
Anno di pubblicazione:
2009
Pagine: 228
Prezzo: 18,50 €
Editore: Mondadori (Collana Ingrandimenti)

Giudizio personale: spienaspienaspienaspienaspiena

Mark Rowlands e Brenin

La speranza  è il venditore di auto usate dell’esistenza umana: così amichevole, così plausibile. Ma non puoi contare su di lui. Ciò che più importa nella vita è il te stesso che resta quando la speranza è svanita. Il tempo alla fine ci porterà via tutto. Tutto quello che abbiamo acquisito con il talento, con l’operosità e la fortuna ci verrà sottratto. Il tempo ci porta via la forza, i desideri, gli obiettivi, i progetti, il futuro, la felicità e perfino la speranza. Qualunque cosa possiamo avere, qualunque cosa possediamo, il tempo ce la porterà via. Ma ciò che il tempo non potrà mai portarci via è chi siamo stati nei nostri momenti migliori.

“Io che amo solo te” di Luca Bianchini

cop-bianchini-OK1_su_vertical_dynHo visto che questo libro stava riscuotendo un grande successo e ho pensato bene di leggerlo anch’io. Sono finiti i tempi in cui quando vedevo che la massa andava a destra, io andavo a sinistra; adesso sono entrata nella mentalità del “vediamo perchè vanno tutti a destra, ci vado anch’io e cerco di capire”. Mi sono dunque lanciata nella lettura di Io che amo solo te, romanzo fresco fresco, uscito nel 2013 del torinese Luca Bianchini, conduttore radiofonico e scrittore.

Purtroppo il libro non mi è piaciuto tantissimo e gli ho dato appena la sufficienza, ma qui va precisata una cosa. Sono io che non amo questo genere di romanzi; qui nello specifico si raccontano le vicende di due ragazzi che si devono sposare e sono alle prese con i preparativi delle nozze, tra parenti assurdi e storie taciute. Non mi ha lasciato quasi nulla, ma riconosco che è scritto bene e che quindi, per gente con delle aspettative diverse dalle mie può essere valido. Anzi, se la storia dovesse incuriosirvi, vi dico che in questo periodo esce La cena di Natale (di Io che amo solo te), ovviamente dello stesso autore e con gli stessi personaggi, che è in tema con le festività natalizie.

Detto questo, vi lascio all’articolo che ho scritto per Leggeremania 🙂

Io che amo solo te di Luca Bianchini:  un “tipico” matrimonio del sud?

Io che amo solo te è un romanzo del 2013, scritto da Luca Bianchini, torinese che ambienta la sua storia tra Polignano e Bari.
Chiara e Damiano si devono sposare e sono alle prese coi preparativi del grande evento, ma dietro la loro relazione si cela una miriade di segreti, bugie e cose non dette, ma che alla fine nel paese sanno tutti. Lei è la figlia di Ninella, una donna che è stata giudicata pesantemente dai suoi compaesani perchè il fratello tanti anni prima è rimasto invischiato in una storia di truffe, che ha amato un solo uomo che non ha sposato e che ha dovuto crescere da sola due figlie datele da un altro uomo, che l’amava tanto…

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