“L’importo della ferita e altre storie” di Pippo Russo

Frasi veramente scritte dagli autori italiani contemporanei. Faletti, Moccia, Volo, Pupo e altri casi della narrativa di oggi.

WP_002891Ho finito la lettura di questo libro la settimana scorsa e se all’autore non costasse tanta fatica e tanto lavoro gli chiederei subito: “ne scriverai un’altro?”, perchè è stato veramente interessante. Io non ho mai letto nessuno degli autori presi in esame da Russo, nè ho mai avuto la curiosità di farlo, a parte il caso di Fabio Volo, che come molti di voi sapranno è il mio nemico namber uan. E per meglio criticarlo, il proprio nemico bisogna conoscerlo. L’autore ce lo fa conoscere benissimo, eh, ma secondo me bisogna capire fino in fondo chi è. E non dite che vi sto esortando a leggere Fabietto, perchè non è così, lungi da me! Comunque è lo stesso metodo adottato da Pippo Russo, che si è sorbito tutti i libri scritti da Volo, Moccia, Faletti, Pupo, Sangiorgi, Piperno e Scurati (v’immaginate che faticaccia?) per guadagnarsi il diritto di poterli analizzare/criticare dal momento che li conosce bene. Perchè è inutile dire che se una cosa non la conosci, non puoi parlarne. Se lo fai non hai le basi. Io sono sempre stata d’accordo con questa cosa, anche se spesso è da masochisti. Per dirne una, come alcuni di voi sanno, ho letto la trilogia delle sfumature e ancora oggi mi chiedo il perchè di quest’atto di autolesionismo. So cosa c’è dentro quei “libri”, almeno.

Una delle cose che non ho scritto nel mio articolo, che dopo vi darò, è che apprezzo molto la scelta di Pippo Russo di fornire ai lettori i suoi contatti alla fine del libro. Mi piace perchè non mi piace (voluto, eh!) chi si eleva a grande vate non dando la possibilità ai lettori di scrivergli facilmente e comunicargli le proprie impressioni, i propri consigli, ecc..

A questo punto vi lascio l’articolo scritto per Leggeremania. A presto!

Un’attenta e divertente analisi dei maggiori fenomeni letterari odierni.

Chi non è mai incappato nella “cecità del lettore” alzi la mano. La locuzione è mia, ma non avrei saputo come definire meglio quel fenomeno per cui quando leggiamo non ci accorgiamo, tanto siamo presi da un libro, degli sfondoni di logica, grammatica, sintassi, storia, ecc., che gli autori fanno. Questo perchè probabilmente quando abbiamo in mano un romanzo pensiamo a distrarci dalla vita quotidiana e ci dedichiamo…

Continua a leggere su Leggeremania…

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9 pensieri su ““L’importo della ferita e altre storie” di Pippo Russo

  1. Francesco ha detto:

    Qualche tempo fa era nata una diatriba tra Faletti e due esperte di traduzione, e a quanto ho letto dovrebbe essere citata nel libro. Ecco, una è la mia prof di traduzione letteraria 😀

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