“Cosa vuoi fare da grande” di Ivan Baio e Angelo O. Meloni

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Un romanzo tragicomico sul futuro dell’istruzione italiana

Cosa vuoi fare da grande è un libro scritto da Ivan Baio e Angelo O. Meloni, edito da Del Vecchio Editore nel 2013, un libro che ho letto con molto piacere.
Al centro di questo romanzo ci sono due bambini, Guido Pennisi e Gianni Serra, così diversi e allo stesso tempo simili. Il primo dà l’idea del classico bulletto, del monello che non viene mai invitato alle feste e che viene tenuto a distanza da tutti, soprattutto dalle mamme dei bambini per bene che non vogliono che i propri figli frequentino queste cattive compagnie; l’altro invece è un bimbo più timido, che addirittura spesso balbetta, ma che viene messo da parte esattamente come l’altro. Guido e Gianni, inaspettatamente fanno comunella e stanno sempre insieme mentre vengono ignorati dal resto della scuola. Cos’hanno in comune? Non hanno esattamente entrambi i genitori. Quei genitori che devono aiutare i loro figli a creare i festoni per il grande evento: la presentazione del futurometro in Italia nella scuola elementare che è stata scelta dal Ministero, cioè la Attilio Regolo di Milano. Ma cosa è il futurometro? Non è altro che un congegno supertecnologico in grado di analizzare le persone con cui entra in contatto e di prevedere il futuro, dicendo che strada prenderanno nella vita. Lo strumento è stato inventato da un giovane ingegnere turco, Volkan Kursat Bayraktar, che col tempo lo ha pure perfezionato, diventando ricchissimo e famoso in tutto il mondo.

Ma alla Attilio Regolo – dicevamo – ci sono grandi preparativi e sono stati appesi i festoni di ogni bambino nella grande palestra messa a nuovo per l’occasione, a parte quelli di Guido Pennisi e Gianni Serra, che siccome sono troppo brutti e fatti male sono stati messi in un punto in cui stanno meno in vista, cioè sulla porta dei bagni. C’è chi si occupa di tenere buoni i bambini, chi deve consegnare un libro ad una maestra, chi riscalda il buffet e chi aspetta con ansia l’arrivo di Bayraktar, ma nessuno ha fatto i conti coi pestiferi fratellini Smargotti che ne combineranno di cotte e di crude creando un bel pasticcio. E, in questo patatrac, le vite di Gianni e Guido si incrociano con quelle di tanti altri personaggi: i bidelli Vito e Maria, la cattivissima Smargotti, le maestre, gli stagisti del ministero e tanti altri.

La storia, a parte alcune divagazioni sulle vite di alcuni personaggi, si svolge in un arco di tempo limitato, quello dei preparativi per la presentazione del futurometro, ma in poche ore avviene davvero di tutto. Quello che mi ha colpito di più è il lato tragicomico della vicenda, però, il modo in cui è raccontata. Nonostante sia tutto ironico (e anzi mi ha dato l’idea di una comicità un po’ antica, ma in senso positivo, forse per il linguaggio usato) alla fine avrete l’impressione che vi sia rimasto l’amaro in bocca, soprattutto per quanto riguarda Gianni e Guido, nel momento in cui il mondo si ricorda di loro solo per rimproverarli e constatare la bruttezza dei loro festoni, e loro rispondono “Signora direttrice, noi non abbiamo i genitori”.
Ma in realtà ci sono diversi spunti di riflessione, specialmente in un periodo come questo. I genitori dei bambini (nel romanzo) sembrano avere l’unico interesse di far fare bella figura ai figli e di farla grazie a loro, di far vedere quanto sono belli i festoni e soprattutto di farsi i fatti loro. Tutti vogliono conoscere il loro futuro e provare questo aggeggio tecnologico che alla fine non serve a molto, dato che le strade dobbiamo aprircele noi. Ma parafrasando un po’ il ragionamento di Bayraktar, lui ha inventato il congegno ed è diventato ricco grazie a tutti gli allocchi che vogliono sapere cosa ne sarà di loro, adesso lui ha il potere e può dire e fare ciò che vuole. Sta in questo la vera furbizia?

Qui potete scaricare un estratto del libro  e qui potete visitare il blog del libro.

Angelo Orlando Meloni è nato a Catania e vive a Siracusa. Ha scritto la raccolta di racconti Ciao campione e il romanzo Io non ci volevo venire qui (Del Vecchio Editore, 2010). Aggiorna saltuariamente un blog di colore verde come la speranza, la benzina e l’ecologia.

Ivan Baio Ivan Baio viveva a Milano che ha lasciato per Roma che ha lasciato per Berlino ma è nato a Siracusa. Oggi inventa macchine fantastiche su Doppiozero, scrive quattro nuovi romanzi e lavora al social network definitivo.

Titolo: Cosa vuoi fare da grande
Autore:
Ivan Baio e Angelo O. Meloni
Genere:
Romanzo
Anno di pubblicazione:
 2013
Pagine: 172 (989 Kb in formato mobi)
Prezzo: 12 € brossura, 8,99 € ebook
Editore: Del Vecchio (Collana Formelunghe)

Giudizio personale: spienaspienaspienasmezzasvuota

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6 pensieri su ““Cosa vuoi fare da grande” di Ivan Baio e Angelo O. Meloni

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