“La linea di fondo” di Claudio Grattacaso

Copertina-del-libro-La-linea-di-Fondo-di-Claudio-Grattacaso-232x360La linea di fondo è il primo romanzo dell’autore campano Claudio Grattacaso, pubblicato a gennaio 2014 da Nutrimenti. Protagonista della vicenda è José Julián Pagliara, un ex promessa del calcio italiano che adesso passa le sue giornate in una sorta di autocommiserazione. Da ragazzo era un potenziale campione, ma per colpa di un brutto fallo da parte di un avversario ha visto la sua carriera andare in fumo. Ma questo non è l’unico motivo per cui ha smesso di giocare; si è ritrovato, infatti, invischiato in una storia di partite combinate da cui era molto difficile uscire, nonostante lui fosse l’unico a non saperne davvero nulla (almeno inizialmente).

La storia si alterna su più piani temporali: quello attuale in cui José è un uomo sulla cinquantina, sposato con Barbara, una donna perennemente depressa, e con una figlia, Irene, che da qualche anno si è trasferita in un’altra città e comunica con lui esclusivamente via sms; quelli passati, in cui José, prima ragazzino e poi ragazzo, fa il primo provino per una squadra più seria, inizia a diventare un piccolo campione e viene a contatto con la triste verità delle partite combinate. Ma il nostro protagonista, ormai, è solo un uomo arrabbiato e confuso che non si accorge di fare del male agli altri, oltre che a se stesso. La stessa Barbara, che prima era una ragazza allegra e gioviale, è caduta in depressione per la vita che ha fatto. Anche Irene non vuole parlare con lui, né vuole incontrarlo, perché per lei è stato un padre assente e non riesce ad essere una buona figlia.

Quando ho iniziato questo libro mi aspettavo che parlasse più di calcio, perché è una mia grande passione, e invece ho notato che questo sport è solo una cornice. José poteva benissimo praticare il basket o la pallanuoto, quindi se pensate che sia complicato perché non ve ne intendete, non preoccupatevi, è accessibilissimo. Se devo essere sincera il personaggio del protagonista mi ha infastidita molto, è un uomo egoista che pensa solo ad arrabbiarsi con se stesso e col mondo perché non è riuscito a sfondare nel calcio. Invece di rialzarsi, dopo l’infortunio avuto intorno ai vent’anni, e pensare alla sua famiglia cercando di renderla felice (e di essere felice anche lui), continua a fare del male a chi gli sta più vicino, andandosi a rifugiare nel bar del suo amico Aldo per giocare a flipper.

Trovo che La linea di fondo sia un romanzo abbastanza lento, la trama – anche se onestamente non ho ben capito quale sia la trama, a parte José che si lamenta continuamente e ricorda ciò che faceva da ragazzo – è diluita in 256 pagine, almeno 50 delle quali potevano benissimo non esserci. Le atmosfere sono cupe, questo stato d’animo generale, del protagonista e degli altri personaggi, fa percepire un certo senso di squallore che non amo nei romanzi. Ma si sa, ognuno ha gusti differenti: se io non amo particolarmente l’introspezione e le tragedie interiori, magari ad altri piacciono.

Claudio Grattacaso è nato nel 1962 a Salerno, dove vive. È insegnante. La linea di fondo, suo primo romanzo, è stato segnalato dal comitato di lettura del Premio Italo Calvino nell’edizione 2013.

Titolo: La linea di fondo
Autore:
 Claudio Grattacaso
Genere: 
Romanzo
Anno di pubblicazione:
 2014
Pagine: 256
Prezzo: 16 €
Editore: Nutrimenti

Giudizio personale: spienaspienasmezzasvuotasvuota

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