“Le affinità alchemiche” di Gaia Coltorti

Un po’ di tempo fa qualcuno mi disse che Acciaio della Avallone era diseducativo, riferendosi al momento in cui si racconta che le due protagoniste adolescenti ballano seminude davanti alla finestra per farsi guardare. Ecco, se siete quel tipo di persona, evitate di leggere Le affinità alchemiche. Io credo che un buon lettore non debba essere moralista – e men che mai un finto moralista, che è ancora peggio – ma piuttosto debba riuscire a non avere pregiudizi e a calarsi nei panni dei personaggi che conosce. Come faremmo, altrimenti, a non avere pietà per il pedofilo Humbert Humbert che perde completamente la testa per Lolita (Nabokov) o per la povera Moll Flanders che deve abbassarsi a fare le cose più abbiette per sopravvivere? E questi sono solo due dei tanti casi che mi vengono in mente, perché potrei citarne tantissimi altri; sono casi in cui riusciamo a capire cosa provano queste persone che si ritrovano a fare cose che la società condanna (e lo fa a buon diritto).

le affinità alchemicheBene, Le affinità alchemiche è un romanzo di un’autrice jesina giovanissima, Gaia Coltorti, che ha una ventina d’anni. Il libro racconta la storia di Giovanni e Selvaggia, entrambi diciottenni, che s’innamorano follemente l’uno dell’altra e cercano di vivere il loro amore in maniera più libera possibile. Credo che siano descritti molto bene il sentimento e la passione che i due ragazzi provano, niente appare volgare, anzi, dalle parole traspare dolcezza, attenzione e cura nei confronti dell’altro, cose normalissime in un rapporto di quel tipo.

Embè? Direte voi. Tutto qui il romanzo? Cosa ci sarebbe di così particolare nella narrazione di una storia tra due adolescenti? C’è che Giovanni e Selvaggia sono fratelli gemelli. Incesto. Ommioddio. Ve l’avevo accennato che c’era lo scandalone! Antonella e Daniele Mantegna, i genitori dei due ragazzi, si sono separati quando i bambini avevano un anno; la madre è andata a vivere a Genova con la figlia femmina, e il padre è rimasto a Verona col maschietto. Ma esattamente diciassette anni dopo, Antonella torna con Selvaggia a Verona e decide di riprovarci con il suo ex marito Daniele, così, per rendere la cosa ancora più seria, decidono di riprendere a vivere tutti sotto lo stesso tetto. Selvaggia e Giovanni, se non fosse che nelle loro vene scorre lo stesso sangue, sono praticamente due sconosciuti, due ragazzi qualunque che, però, fin dal primo incontro percepiscono che tra loro c’è qualcosa di inspiegabile. È una cosa a livello biologico.

Il titolo richiama Le affinità elettive di Goethe che, per chi non lo avesse letto, parla di una coppia sposata che, trovandosi a vivere con un amico di lui e la nipote di lei, finisce per spezzarsi e dar vita a due nuove coppie. In quel caso Goethe utilizza l’aggettivo “elettive” perché i personaggi quando s’innamorano si scelgono. Qui invece non c’è una vera e propria scelta, l’amore nasce perché Giovanni e Selvaggia sono affini biologicamente, sono uguali e per questo motivo non riescono a fare a meno di stare insieme.
Inizialmente i due ragazzi sono titubanti, sanno che stanno facendo qualcosa di ripugnante e che nessuno capirà il loro sentimento, ma poi iniziano ad infischiarsene perché in fondo non fanno male a nessuno. Approfittano di ogni momento di pace per amarsi. I genitori capiscono che i due sono eccessivamente legati, ma non sanno cosa in realtà stia succedendo. Tuttavia, ogni cosa scorre tranquilla per diversi mesi, fino a quando un momento di disattenzione o, potremmo dire, di leggerezza porta i due a commettere l’irreparabile.

Io non vi svelo cosa succede perché vi consiglio di leggere questo libro che si mostra interessante sotto diversi punti di vista. Però immaginate: la storia si svolge a Verona e parla di due ragazzi che vogliono vivere un amore impossibile. Voi siete ottimisti o pessimisti? Come pensate che finirà?

Lo stile usato dalla Coltorti è molto particolare. Io qualche “gasp” o “gulp” (sono pochissimi) lo avrei evitato, sinceramente, ma le parole sono sempre scelte con cura e in alcuni punti ho dovuto pure cercarle sul vocabolario, cosa che non mi capita praticamente mai. Credo che l’autrice abbia saputo scegliere queste parole a seconda delle situazioni che decide di descrivere.
Ero curiosa di leggere questo libro per vedere come si sviluppava questa tematica che è un po’ difficile, e credo che qui non sia per niente banalizzata. Poi magari c’è da dire che non avendo fratelli né sorelle, forse, non percepisco come farebbero altri la gravità della situazione tra Giovanni e Selvaggia. Però chissà. Se lo leggete, fatemi sapere!

Titolo: Le affinità alchemiche
Autore: 
Gaia Coltorti
Genere: 
Romanzo
Anno di pubblicazione:
 2013
Pagine: 357
Prezzo: 15 €
Editore: Mondadori

Giudizio personale: spienaspienaspienaspienasvuota

Annunci

7 pensieri su ““Le affinità alchemiche” di Gaia Coltorti

    • Valentina ha detto:

      Ciao Marina, in realtà anch’io ho letto tantissime recensioni negative. Io non l’ho trovato affatto brutto, anzi credo che sia interessante sotto diversi aspetti. È soggettivo.

  1. La Lettrice Segreta ha detto:

    Come mi piace seguire i blog letterari! Danno la possibilità di leggere il parere di tanti altri lettori come te ❤ come ricorderai io ho bocciato totalmente questo romanzo, mentre a te è piaciuto parecchio 😉 la bellezza del mondo è davvero la sua varietà 😀
    Felice che per te sia risultato un bel romanzo!

  2. Monique ha detto:

    Particolarissimo, merita una lettura! Storia a parte, l’arcano mondo dei gemelli è sempre qualcosa di inafferrabile e affascinante, anche dal punto di vista scientifico sono sempre stati oggetto di studio.

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...