Sensory fiction: come provare emozioni fisiche con un libro

Pensavate che l’ultima frontiera della lettura fosse l’ebook? Vi sbagliavate, perché in America si sono inventati una cosa incredibile, che non avremmo mai pensato si potesse fare. Almeno, io non lo pensavo perché sono tecnologicamente più che indietro. Il libro del futuro probabilmente non piacerà agli integralisti della carta stampata che già hanno storto il naso per i libri digitali, ma sembra che ancora ci voglia un po’ di tempo prima che possiamo usufruirne tutti.

Sensory fiction è il nome di un progetto portato avanti dal MIT di Boston, che permette di avere un libro collegato ad una specie di giubbottino indossabile, il quale trasmette al nostro corpo le sensazioni descritte nella storia. La copertina di questo libro è costituita da 150 LED che cambiano colore a seconda di ciò che proviamo mentre leggiamo, il giubbotto invece cambia temperatura e modifica la nostra frequenza cardiaca mediante delle vibrazioni.

Una lettura a 360 gradi, quindi, che coinvolge in tutti i sensi il nostro corpo.

Al momento è stato creato un solo libro, ed è ispirato ad un racconto di James Triptree Jr., The girl who was plugged in, considerato uno dei primi racconti cyber-punk della storia:

in un futuro lontano (a quei tempi, inizio dei Settanta, ma tremendamente vicino al nostro) dove le aziende controllano totalmente la vita dei consumatori attraverso le Celebrity, specie di vip bellocci e role setter dalla cui influenza non possono sottrarsi, a P. Burke, una ragazzina vittima della sindrome di Cushing che l’ha orrendamente deformata, viene offerto di essere innestata cerebralmente nel corpo di Delphi, una ragazza bellissima, programmata per divenire la prossima celebrity e quindi di controllarla come un avatar: ovviamente il binomio, dopo aver reso il “mostro” felice e averle anche fatto sfiorare l’amore, avrà risvolti fanta-horror che non riveliamo.

Detto questo, io onestamente spero che non facciano la versione sensory fiction della saga di Cinquanta sfumature

Fonti: ilsole24ore.com e nova.ilsole24ore.com

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23 pensieri su “Sensory fiction: come provare emozioni fisiche con un libro

      • Dottor Jim ha detto:

        Perché magari l’intenzione e l’idea saranno pure buone, ma la troppa tecnologia poi rovina tutto. Alla fine, a pensarci bene, dove andrebbe a finire l’emozione che si provano spontaneamentr nel leggere normalmente un libro che ti piace? E se poi ti fa schifo e lo devi anche “sentire” fisicamente il tutto diventerebbe uno psicodramma 😀

  1. karina890 ha detto:

    Non lo so…l’idea di sentire l’effetto di un pugno non m’ispira 😕 leggere di Rossella O’Hara per esempio che è esasperata perché Melania sta per partorire e arrivano gli yankees ad Atlanta con un dispositivo che stimola il mio battito cardiaco…no, no… sono d’accordissimo con il sadomaso di Christian Grey: manco morta :O

  2. Alessandra - L'angolino di Ale ha detto:

    Che invenzione strana!! Ormai se le inventano tutte! Io rimango dell’idea che se un libro è ben scritto ti fa sudare, piangere, ridere in ogni caso (anche se non è un cyber-book!). Poi credo anche che la lettura sia anche un’esperienza intima…ad esempio io non leggerei mai un cyber-book come quello sul treno…dai cambiamenti di colore del libro gli altri potrebbero “leggere” le mie emozioni e sensazioni…invece ora, se vogliono sapere se il libro mi sta piacendo o meno, devono studiare le espressioni del mio viso (ben più difficile direi!) 🙂

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