Pagina 69: “La simmetria dei desideri”

Era da un po’ che ci pensavo e mi sono decisa a farlo.
Tempo fa ho letto che secondo Marshall McLuhan, un sociologo canadese, per capire se un libro ci piacerà, prima di comprarlo, dobbiamo aprirlo e leggere la pagina numero 69. Se quella ci piace, allora ci sono molte buone possibilità che ci piaccia tutto il libro. Allora ho deciso di creare una nuova categoria di post incentrata appunto sulla pagina 69 di alcuni (non penso tutti) dei libri che vado leggendo. Credo che sia comunque interessante vedere il modo di scrivere dei vari autori. Probabilmente McLuhan ha ragione. Proviamo?

(La pagina che vi propongo adesso è presa dalla versione epub che possiedo del libro)

“La simmetria dei desideri” di Eshkol Nevo

Ho pensato che la bellezza esteriore non è quello che conta, in lei. Quello che conta sono le contraddizioni fra ingenuità e acume, fra erudizione e delicatezza, fra leggerezza e serietà. Era quello a renderla tanto Yaaresca. Ho pensato che ero l’unico uomo alla cerimonia, al di fuori dello sposo, che era andato a letto con la sposa. Ho pensato che la cosa non mi consolava, e che era patetico che dopo due anni fossi ancora innamorato di lei. Ho pensato che partecipare al matrimonio era stato un errore. Un errore inevitabile. Ho pensato che quella signora rabbino pensava di avere senso dell’umorismo, ma si sbagliava avendo pensato che il biglietto di auguri che Ofir aveva letto a nome di noi tutti era scritto magnificamente, peccato che gli anni in pubblicità gli avessero lasciato quel senso di disgusto nei confronti delle parole.
Così pensavo vagando errabondo con una maschera inespressiva sul volto, fra il tavolo degli amici dov’ero seduto e il tavolo dei «non sapevamo a che tavolo metterli, allora li abbiamo messi con altre persone che non sapevamo a che tavolo mettere» dove erano seduti i miei genitori.
Churchill aveva invitato anche la madre di Amichai e quella di Ofir, ma i miei genitori erano gli unici a essersi presentati, perché «quando si è invitati, è maleducazione non andare». Mia madre aveva affascinato tutti, come sempre, con il suo raggiante ottimismo, e aveva preparato il terreno per l’interessamento di mio padre nei confronti delle occupazioni dei commensali. Interesse il cui scopo era fornirgli una naturale occasione per distribuire un bigliettino da visita della tipografia di famiglia. Insieme avevano borbottato in perfetta armonia a proposito delle misure di sicurezza («ma dove siamo arrivati, se dobbiamo preoccuparci anche quando siamo a un matrimonio?»), e insieme mi tenevano d’occhio ininterrottamente: mia madre con uno sguardo talmente stupito da sembrare cieco, e mio padre con uno sguardo tanto deluso da parere disperato.
Era sempre andata così. Quando portavo a casa le pagelle, lei esultava per i miei voti in storia e letteratura, mentre lui chinava il capo di fronte ai voti in fisica e matematica.
Quando avevo deciso di iscrivermi a Lettere a Tel Aviv, lei aveva pensato che fosse mag-ni-fi-cent, mentre lui non aveva capito perché mai Lettere: far crying out loud, cosa ne farai? Come ti manterrai? Che ne sarà di te? «Che ne sarà di te» era la domanda che regolarmente mi rivolgeva dalla sua poltrona in salotto, mentre era intento a tagliare una pera o una mela a fette piccole e precise; ma al matrimonio mi pareva di leggergli negli occhi una domanda nuova, più scottante: come, come hai potuto farti portare via Yaara? Dal momento in cui lei è entrata col suo passo saltellante nella nostra casa di Haifa, lui se n’è innamorato.

“La simmetria dei desideri”, Eshkol Nevo
Neri Pozza, ed. 2012
384 pagine, prezzo 18 €

Annunci

8 pensieri su “Pagina 69: “La simmetria dei desideri”

  1. La Lettrice Segreta ha detto:

    Bellissima idea 😀 Conoscevo da un po’ la storia della “pagina 69”, ma non l’ho mai messa in pratica!

    Sarò felice di iniziare a leggere queste pagine insieme a te 🙂 chissà che non mi venga voglia di incrementare la mia wishlist… hihihihi XD

  2. Monique ha detto:

    Avevo sentito questa storia della pagina 69…non so perchè proprio quella, ma a giudicare dal libro che hai presentato potrebbe essere una teoria esatta 😉

    • Valentina ha detto:

      A me sembra una cosa interessante. Alla fine è un assaggino di un libro, preso dalla parte centrale, niente incipit nè explicit.
      Detto tra noi, il libro che sto leggendo adesso non è così meraviglioso, ma è semplicemente una lettura carina.

  3. marisamoles ha detto:

    Idea originale e accattivante! Il problema è che a volte i libri sono sigillati con il cellophane … proprio per questo li scarto a priori perché non riesco a vedere il carattere di stampa, se è troppo piccolo non li prendo nemmeno in considerazione. 😦

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...