“Mai stati meglio” di Lia Celi e Andrea Santangelo

Guarire da ogni malanno con la storia

CELI-SANTANGELO_tagliata-220x342Mai stati meglio è un libro molto carino, edito da UTET un paio di mesi fa, che mi è capitato di leggere per caso. Non è un romanzo, va inserito nel genere della saggistica ma si tratta di un saggio particolarissimo, dal momento che l’ironia la fa da padrona. Lia Celi e Andrea Santangelo si propongono di spiegare in maniera divertentissima che, al contrario di quanto si affannino a farci credere soprattutto i media e con pochissime eccezioni, non siamo mai stati meglio di oggi. Per questo motivo, si servono della storioterapia per farci sapere come si stava in passato e, credetemi, non si stava assai bene.

Il viaggio tra le epoche è affrontato con un taglio quasi medico e per darvi un’idea riporto i titoli dei capitoli:

Introduzione. Curarsi con la Storia

Anamnesi

Non aprite quell’aorta. Cardiologia e dintorni

Elogio dell’emicrania

Casta-enterologia. I disturbi digestivi

Miopia, presbiopia retrospettiva e altri disturbi visivi

Homo homini morbus: le epidemie

«Sangue! Strano, dovrebbe star dentro»

Traumatologia, sofferenze e tortura (ma pensiamo positivo)

Il Santo Graal della follia

Una Storia di sesso

La Ricetta. Bibliografia orientativa

Solitamente la storia è una delle materie più odiate a scuola, forse perché ritenuta particolarmente noiosa. Secondo me viene semplicemente gestita male, perché spesso viene “insegnata” in modo noioso. Questo libro potrebbe essere uno strumento importantissimo per aiutare i ragazzi ad appassionarsi, quindi, insegnanti, se passate da qui, acchiappate questo consiglio e non lasciatevelo scappare! A me ad esempio sarebbe servito un sacco. La storia mi piaceva, ma solo quando la professoressa la spiegava, poi mi dimenticavo tutto. Non penso che, in fondo, fosse colpa dell’insegnante.

Durante la lettura bisogna fare moltissima attenzione alle note, che sono davvero tante, ma all’interno delle quali sono nascoste vere e proprie chicche storiche. Io ad esempio non sapevo tantissime cose e le ho scoperte proprio qui. Ad esempio, chi sapeva che ci fossero stati così tanti personaggi pazzi nel nostro passato? E chi avrebbe mai pensato che alcuni tra i più grandi geni dell’arte (ad esempio Virginia Woolf) soffrissero di quella terribile emicrania a grappolo, che è detta anche “da suicidio” perché è incurabile e molti non ce la fanno più a conviverci? O che Carroll avesse l’emicrania con aura, che gli provocava allucinazioni (non gli avrà mica ispirato lo stregatto?). Per non parlare poi del fatto che anticamente non era mica come ora, che ci possiamo scegliere il fidanzato che più ci piace e sposarcelo perché lo amiamo. No, eh. Anticamente te lo sceglieva la famiglia e tu te lo dovevi tenere. Ecco, qualcuna si è ribellata, ma le eccezioni sono state poche.

Ciò che ne emerge è quasi una storiografia di genere, perché duole ammetterlo ma noi donne, a parità di “malanni e sofferenze”, siamo sempre state un gradino più in basso rispetto agli uomini. Se ai primordi della storia umana le civiltà erano prevalentemente matriarcali, poi è successo qualcosa che ha completamente rovesciato la situazione e siamo passate dalla parte sbagliata. Pensate a quelle poverine che si ribellavano alla società in cui vivevano e venivano considerate pazze, quindi arse vive o torturate (il capitolo sulle torture è particolarmente interessante, io sono molto impressionabile e quindi ho titubato un po’, ma va letto). Oppure immaginate il collegamento che c’è tra la parola “isteria” e “utero” (questo nel libro non c’è, ma è per farvi capire quanto le donne sono state spesso offese); ovviamente la pazzia era una cosa solo delle donne, eh, perché se succedeva ad un uomo di perdere qualche rotella si diceva che era stato una specie di disturbo post-traumatico da guerra.

Il libro è scritto molto bene, con un linguaggio accurato e frizzante, e i due autori hanno creato un piccolo gioiello. Mai stati meglio è veramente un libro da leggere!

Incipit

Provate a guardare in faccia le persone che incontrate in una mattina qualunque, per strada, al bar o alla fermata dell’autobus. Osserverete per lo più visi preoccupati, lineamenti tesi, sopracciglia aggrottate. Aguzzando l’udito, dalle bocche accostate ai cellulari sentirete uscire frasi come «è un momentaccio», «va sempre peggio», «non si sa più dove sbattere la testa». Poi, a sorpresa, nel fiume di volti cupi e chiusi, noterete l’eccezione: uno sguardo sereno, magari accompagnato da qualcosa di simile a un sorriso. Vi chiederete a chi appartenga quel volto rilassato. Bene, le possibilità sono solo due: o è un saggio buddhista o uno studioso di storia. Non che gli storici non abbiano i loro grattacapi, per carità. Se non altro perché di solito lavorano nella scuola o nell’università, che, soprattutto in Italia, sono vere e proprie fabbriche di seccature, frustrazioni e delusioni. Ma la continua e approfondita frequentazione delle vicende dei secoli passati e lo studio delle condizioni di vita dell’umanità in epoche lontane ha inoculato in loro, insieme a un certo scetticismo verso la capacità degli esseri umani di imparare dai propri errori, un vaccino contro il conformismo catastrofista, il più pericoloso virus diffuso dai mass-media.

Titolo: Mai stati meglio
Autore:
 Lia Celi e Andrea Santangelo
Genere: 
Saggistica
Anno di pubblicazione:
 2014
Dimensioni: epub 611 KB
Prezzo: 7,99 €
Editore: UTET

Giudizio personale: spienaspienaspienaspienaspiena

 

Lia Celi ha tradito la laurea in Lettere classiche per il giornalismo satirico e la scrittura umoristica. Blogger e autrice per radio e televisione, ha scritto per “Cuore”, “Smemoranda”, “Specchio”, “il Fatto Quotidiano” e “Lettera43”, oltre a essersi cimentata nella conduzione televisiva (Celi, mio marito!, Rai3). Tra i suoi libri più recenti, Piccole donne rompono (Rizzoli, 2010) e Corso di sopravvivenza per consumisti in crisi (Laterza, 2012).

Andrea Santangelo, laureato in Storia antica, ha lavorato come archeologo, editor e direttore editoriale per case editrici specializzate. Appassionato di storia militare, in questo campo ha al suo attivo una decina di monografie e centinaia di articoli. Tra le sue ultime pubblicazioni: Operazione Compass. La Caporetto del deserto (Salerno, 2012), Facciamo l’Italia (Palabanda Edizioni, 2013).

Annunci

6 pensieri su ““Mai stati meglio” di Lia Celi e Andrea Santangelo

  1. Alessandra ha detto:

    Questo ci vuole proprio, visto che quando accendi la televisione ti bombardano di tante e tali notizie pessimistiche che ti affretti subito a spegnerla… e poi l’ho sempre pensato anch’io che non è vero che nel passato si stava meglio.

  2. Monique ha detto:

    Curioso, curarsi con la storia può essere un esperimento interessante per me che ho sempre odiato questa materia, soprattutto quando mi imponevano di imparare le date, perchè non bastava il periodo, dovevi sapere il giorno, l’ora, il minuto esatto!! Intanto, dal tuo post, ho scoperto che condivido con Virginia Woolf l’emicrania a grappolo e ti assicuro che è davvero da suicidio!!

    • Valentina ha detto:

      Io ho avuto delle professoresse di storia bravissime, specialmente l’ultima che ho avuto al liceo. Bravissima, preparatissima in tutto, ma molto esigente. Si può dire che con lei io abbia davvero imparato la storia. Ci vuole molta memoria e precisione, ma leggerla in un libro divertente quando poi non devi andarla a ripetere è tutta un’altra cosa. E magari ti ricordi più cose in questo modo! Quindi te lo consiglio davvero.

      L’emicrania a grappolo non sapevo neanche cosa fosse, fino all’anno scorso. Ora noto con dispiacere che siete in tanti a soffrirne, non posso neanche immaginare come sia. 😦

  3. sololennesimoblogghista ha detto:

    A vederlo così mi sembra un’operazione molto simile al successone in casa Sellerio, “Curarsi coi libri. Rimedi letterari per ogni malanno” ( di Ella Berthoud e Susan Elderkin, con la supervisione per l’edizione italiana di Fabio Stassi). Ciò non toglie che questo epub-etto possa rivelarsi interessante 🙂

    • Valentina ha detto:

      No, no, con quello della Sellerio non c’entra niente, è proprio un saggio ironico e serio allo stesso tempo. Quell’altro forniva consigli per eventuali patologie, questo no.

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...