“Milioni di milioni” di Marco Malvaldi

2945-3Un giorno non sai che cosa leggere, ma di certo non hai moltissimo tempo, vuoi divertirti e passare qualche momento di calma. Quindi, che fai? Vai a vedere nella pila di libri messi da parte (i cosiddetti “da leggere”, che si accumulano sempre di più) e vedi un bel Malvaldi che ti aspetta, messo lì proprio per questo tipo di occasioni. Lo prendi, lo leggi e ti senti appagato perché ti ha dato esattamente ciò di cui avevi bisogno.

A me è capitato di prendere Milioni di milioni, un romanzo del 2012 targato Sellerio che non avevo mai letto, pur essendo una grandissima fan dell’autore. Credo che leggere tutti i libri di qualcuno, ossessivamente uno dopo l’altro, l’autore te lo faccia odiare, o per lo meno te lo fa venire a nausea, per quanto bravo sia. Io li leggo a poco a poco, anche perché, come ho già detto, mi riservo queste chicche per momenti particolari.
Protagonisti della storia sono Piergiorgio Pazzi e Margherita Castelli, rispettivamente genetista e filologa, che vengono mandati dall’università di Pisa nel paesino di Montesodi Marittimo per svelare un grande mistero: la grande forza fisica di gran parte degli abitanti. Uno dovrebbe occuparsi di fare delle analisi di tipo medico, l’altra dovrebbe andarsi a spulciare alberi genealogici e varie per ricostruire parentele e discendenze. Ma inevitabilmente c’è il pasticcio: la signora Zerbi Palla, a casa della quale si è stabilito Piergiorgio per la durata del progetto, una sera sta guardando la televisione in poltrona e la mattina dopo non si sveglia perché è stata uccisa. Cosa stranissima, perché era l’unica che si era opposta al progetto dell’università in quanto – diceva lei – due terzi degli abitanti di Montesodi non sono realmente figli dei loro padri. Tra storie di corna, scappatelle, preti che s’innamorano di brave ragazze, i due studiosi riusciranno a ricostruire la vicenda e a capire chi è il colpevole dell’omicidio della povera Annamaria Zerbi.

Il paesino è disseminato di tipi strani e particolari, tutti descritti da Marco Malvaldi attraverso gli occhi di Piergiorgio. Soprattutto per quanto riguarda la tradizione della Festa della Panca, una cosa particolarissima e assurda che non vi racconto perché dovete scoprirla leggendo il libro. Lo stile dell’autore è ironico, ma di un’ironia intelligente e sottile, insomma, non ci trovate battutine sceme fini a se stesse.
Gli indizi sono sparsi qua e là tra le varie parti del romanzo e siamo noi lettori a doverli capire e mettere insieme per ricostruire il quadro finale. Piergiorgio da solo non ce la farebbe, se non fosse aiutato dall’istinto e dalla sagacia femminile di Margherita che sembra destreggiarsi bene in un tipico paesino pieno di donne che vanno in chiesa per il rosario, uomini coraggiosi che cacciano, feste, tradizioni e cose non dette.

Consiglio la lettura di questo libro a tutti, ne vale veramente la pena!

Titolo: Milioni di milioni
Autore: Marco Malvaldi
Genere:
 Romanzo 
Anno di pubblicazione:
 2012
Pagine: 208
Prezzo: 13 €
Editore: Sellerio

Giudizio personale: spienaspienaspienaspienaspiena

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4 pensieri su ““Milioni di milioni” di Marco Malvaldi

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