I cento libri che rendono più ricca la nostra vita

Ieri sera ho incontrato questo simpaticissimo signore. Chi è?

2014-11-25 21.54.17

Non fate caso al fatto che io sembri uscita dal collegio e che mi tremavano le gambe per l’emozione. Incontrare un personaggio che stimo così tanto è stata una grande emozione. È venuto a Palermo per qualche giorno a presentare il suo libro I cento libri che rendono più ricca la nostra vita, una raccolta delle sue opinioni sui cento (e uno! perché ha aggiunto un racconto) romanzi che rappresentano meglio la tradizione letteraria mondiale e che dovrebbero essere letti da tutti. I libri sono divisi per tematiche: l’utopia negata (o distopia), la storia, la solitudine della vita contemporanea, e così via. L’autore si propone di segnalare i romanzi che hanno accompagnato l’evoluzione dell’uomo, perché si sa, una storia (più o meno inventata) è la rappresentazione di una data condizione o una reazione a qualcosa che si vive, e tutto ciò riflette i cambiamenti che l’umanità ha subito. Pensiamo, ad esempio, alla stigmatizzazione del regime comunista fatta metaforicamente da Orwell o alla voglia di rivalsa e di giustizia di Victor Hugo. Sono testi che, secondo il grande critico letterario e giornalista, possono aiutare anche gli insegnanti delle scuole, come consigli di lettura per i ragazzi, ma una lettura che non deve essere imposta, perché poi se ne perde il piacere. Questa lettura deve essere un momento di condivisione, non finalizzata a quantificare il numero delle metafore, e delle figure retoriche in generale, presenti in un libro, ma a confrontarsi, a fare tesoro di esperienze altrui, di momenti storici che non sono i nostri ma dai quali dovremmo imparare per non ripetere determinati errori, o dai quali prendere spunto per vivere meglio.

In un’era in cui le cifre riguardanti i lettori nel nostro Paese sono veramente vergognose, il signore che ho incontrato ieri sera (ad una conviviale del Rotary Club, dove per fortuna non c’era la ressa che ci sarebbe stata altrove) ci dice che non è vero che con la cultura non si mangia: la cultura è la sola cosa che ci può aiutare a prendere coscienza di quello che ci succede e che può darci le basi per uscire dalla crisi in cui ci troviamo. È stato un bellissimo incontro, reso più interessante anche da molte domande che sono state poste all’ospite dai presenti, dalle quali sono nate ulteriori riflessioni, anche sul fatto che la componente femminile degli autori citati nel libro è un po’ scarsa, soprattutto per quanto riguarda le italiane: c’è solo Elsa Morante con L’isola di Arturo. Sono stati volutamente esclusi quei romanzi considerati grandi classici, che vengono magari letti a scuola e che tutti, in teoria, dovremmo conoscere, ma allo stesso tempo sono state escluse anche altre autrici italiane, alcune delle quali vincitrici di Nobel, perché ormai quasi nessuno le legge più, come la Deledda o la Serao. Di autrici contemporanee, manco a parlarne, quelle valide sono veramente poche, e non è un atteggiamento sessista dire che spesso ci sono stati più uomini degni di valore che donne. Questo non significa, però, dimenticare grandi scrittrici che per forza di cose non rientrano ne I cento libri che rendono più ricca la nostra vita.

Allora, l’avete riconosciuto?

Ma su! È il grandissimo Piero Dorfles!

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7 pensieri su “I cento libri che rendono più ricca la nostra vita

    • Valentina ha detto:

      No, c’è solo Elsa Morante. Intendo dire, lì, che i grandi romanzi sono stati esclusi perché in teoria a scuola li studiamo, ma altre autrici (forse un po’ meno grandi) sono state escluse perché ormai sono ritenute quasi obsolete.

  1. Dottor Jim ha detto:

    Complimenti, chissà com’eri tutta emozionata, e a ragione direi 🙂

    Non so se sia un bene fare una lista dei libri “più meritevoli” da leggere, anche perché è una cosa soggettiva e poi sarebbero ben più di 100.

    Comunque l’autore avrà avuto i suoi buoni motivi per consigliare quelli, e di certo non si può definire uno sprovveduto o l’ultimo arrivato che si mette a pontificare senza cognizioni di causa.

    • Valentina ha detto:

      No, sai? Non sono per forza libri che arricchiscono l’anima di ognuno di noi, non è in senso spirituale che lui fa questa scelta. Sono ordinati per tematiche, ad esempio per quanto riguarda la storia è ovvio che ci sia un libro come “Il diario di Anne Frank” o “La cripta dei cappuccini”, oppure per quanto riguarda l’avventura “I viaggi di Gulliver” o “L’isola del tesoro”. Sono dei libri che per il loro genere sono i primi della lista e che arricchiscono l’umanità intera, oltre che la nostra vita. Quindi non sono i libri che sono piaciuti di più a lui, ma quelli che hanno più significato nella storia della letteratura 😉

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