“La mia musica nel silenzio” di Andrea Pontiroli

Stavolta parliamo di un romanzo edito da Ellera Edizioni, che abbiamo conosciuto un po’ di tempo fa con La scomparsa di Massimiliano Arlt, il primo elemento di una collana chiamata Letteratura italiana sommersa, di cui fanno parte autori emergenti. La mia musica nel silenzio è la seconda opera inserita in questa collana (è uscito pochi giorni fa), ed è scritto da Andrea Pontiroli che fa il suo esordio con un libro che lascia il segno.

Copertina-ebook-La-mia-musica-nel-silenzio-Andrea-Pontiroli-600x800-225x300Tommaso è un ragazzino che è stato educato fin da piccolissimo dal padre violinista allo studio del violino. Un giorno perde il padre e sua madre lo manda a vivere a Parigi a casa di un grande artista, André Moulì, che, insieme alla moglie e al suo Xavier, lo accoglie come un figlio e gli permette di perfezionare le sue grandi doti. Anche Xavier studia il violino, infatti inizialmente c’è competizione tra i due ragazzi, una competizione che però poi si trasforma in qualcosa di diverso. Xavier diventa per Tommaso un fratello, un amico, un compagno di vita che, tuttavia, non potrà fare a meno di ferire ripetutamente. I due condivideranno tutto, esperienze, dolori, successi e insuccessi, ma l’unico ad andare avanti col violino sarà Tommaso, dotato di una tecnica incredibile (di artisti così ne nasce uno ogni secolo) e di una sensibilità musicale che non ha eguali. Xavier capisce che quella che non è la sua strada e smette di suonare, cadendo prima nello sconforto per poi capire cosa vuole realmente dalla vita. I due, ormai quasi ventenni, resteranno uniti, a dispetto delle distanze (Tommaso si trasferisce a New York perché ormai ha raggiunto una notevole fama), ma quello che li dividerà definitivamente e romperà i loro equilibri è Marianne, amata da entrambi.

Confesso che ho letto questo libro in pochissimo tempo, innanzitutto perché sono un’amante della musica, ma soprattutto perché mi piacciono le sensazioni forti, mi piace quando un autore con le sue parole riesce a farti provare quello che stanno vivendo i suoi personaggi. Quella di Tommaso e Xavier è una storia drammatica, con dei momenti di felicità, sì, ma è una storia in cui non vince nessuno. Tommaso è una persona fondamentalmente sola che si chiude spesso nel suo mondo fatto di musica e silenzio; Xavier cerca di rompere le barriere che suo fratello si è creato intorno, è più aperto, ma non sempre ci riesce. Per esprimere le loro emozioni i due ragazzi adottano mezzi diversi: Tommaso suona in modo coinvolgente, ha quel qualcosa in più che distingue un bravo musicista da un vero artista, mentre Xavier scrive, scrive sempre, ma non si sa cosa. Ad un certo punto scopriamo che tutti quegli appunti altro non erano che vari stralci del suo primo libro che poi il ragazzo dedica a suo fratello e in cui racconta la vita che hanno vissuto e che avrebbero potuto vivere.

Ma Xavier scriverà un secondo libro, quasi come se fosse un saluto a Tommaso, dedicato ad un fratello ormai perso per sempre e “alla sua musica nel silenzio”. Ma il silenzio di Tommaso è pieno di riflessioni: perché ha scelto questa strada?, perché suo padre ha deciso per lui o è quello che realmente vuole? A differenza di Xavier, Tommaso non va avanti, resta sempre ancorato alla sua musica, mentre tutto il resto si evolve, cambia. Ma il violino rappresenta per lui l’unico modo di sopravvivere:

Forse non desideravo una vita normale, dopotutto non sapevo nemmeno cosa fosse, non avrei saputo che cosa farmene. Sapevo che quando suonavo il violino non lo facevo perché così avevano desiderato i miei genitori naturali, né perché Xavier e André mi consideravano un grande violinista. Lo facevo per me, perché mi era necessario come respirare, perché riuscivo a esprimere tutto quello che provavo dentro di me e non ero in grado o avevo paura di comprendere. Perché mi faceva sentire vivo.

L’unica cosa che lo distrae è l’amore, ma non quello che crede di provare per Virginia, una pianista americana conosciuta ad un concorso, bensì quello per Marianne, che è la ragazza di  Xavier. I due fratelli non riescono a odiarsi, l’amore tra i tre ragazzi è troppo forte per essere messo da parte, è troppo intenso per non portare alla distruzione dei loro rapporti. Ma come può finire una storia così complicata? Lo scoprirete leggendo questo libro che ho trovato davvero bello e scritto molto bene. Quando mi è stato presentato e mi è stato detto che Pontiroli aveva uno stile “ossessivo” non ho capito di cosa si trattasse e ho voluto vederci chiaro; ho scoperto che la narrazione è molto veloce, i pensieri di Tommaso scorrono via rapidamente ed è difficile non mettersi nei suoi panni e farsi trascinare da questo turbine di emozioni.

Davvero un bel libro che consiglio a tutti!

Titolo: La mia musica nel silenzio
Autore: Andrea Pontiroli
Genere:
 Romanzo
Anno di pubblicazione:
 2014
Pagine: 290
Prezzo: 4,99 €
Editore: Ellera
Giudizio personale: spienaspienaspienaspienaspiena

 

Andrea Pontiroli è nato e cresciuto a Milano, con brevi intermezzi a Detroit, in Australia e a New York. Dopo avere studiato economia e relazioni internazionali a Milano e Londra, ha vissuto a Bangkok, in Ruanda e in Burundi, lavorando per diverse organizzazioni umanitarie. Tornato in Italia, ha lavorato per una ONG che fornisce assistenza medica alle popolazioni colpite da conflitti e catastrofi naturali; si è poi trasferito a Bruxelles, dove vive tuttora.

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4 pensieri su ““La mia musica nel silenzio” di Andrea Pontiroli

  1. Topper ha detto:

    Sempre apprezzabili le tue recensioni, non conoscevo proprio l’autore.

    Torno dopo una lunga assenza, ho spostato il blog ed è un piacere ritrovare anche te tra gli amici.

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