Pagina 69: “Qualcuno con cui correre”

Il libro di cui vi ho parlato lunedì, Qualcuno con cui correre di David Grossman, mi è piaciuto così tanto che vi ho voluto dedicare tutta questa settimana, fornendovi adesso la pagina 69, in cui Assaf è arrivato alla torre dove abita Teodora e parla con lei di Tamar.

Vi ho già detto praticamente tutto di questo romanzo, quindi adesso mi limito a lasciarvi assaporare questa paginetta.

Buona lettura!

Qualcuno con cui correre di David Grossman

WP_004382«Il gigante aveva un grande giardino con tantissimi alberi da frutta. C’erano albicocchi e peri, peschi e aranci, fichi, ciliegi e limoni».
Teodora aveva passato in rassegna i suoi alberi. La voce della ragazza le piaceva, non tradiva ostilità, al contrario, era una sorta di invito al dialogo e lei se ne era resa conto. Parlava come se stesse raccontando una favola a un bambino, e la sua voce tenera e rilassante era penetrata nei recessi della memoria della suora, propagandosi a ondate.
«Ai bambini del villaggio piaceva giocare nel giardino del gigante» aveva proseguito la ragazza, «arrampicarsi sugli alberi, fare il bagno nel ruscello, rincorrersi nei prati… Mi scusi, signora suora, non le ho nemmeno chiesto se capisce l’ebraico».
Teodora si era riscossa dalla sua dolce fantasticheria. Aveva preso un foglio dalla scrivania, lo aveva arrotolato così da formare a sua volta un piccolo megafono, e con una voce un po’ chioccia, poiché da anni non si cimentava in una conversazione ad alta voce, aveva informato la giovane che lei parlava, scriveva e leggeva molto bene l’ebraico, appreso in gioventù dal signor Eliassaf, insegnante della scuola Tachkamoni, il quale, per incrementare le entrate, dava lezioni private chiunque richiedesse i suoi servigi. Al termine di quel breve ma dettagliato discorso le era sembrato di intravedere un primo, timido sorriso negli occhi della sua interlocutrice.
«Tu non l’hai mai vista sorridere» bisbigliò Teodora ad Assaf, «ha una fossetta qui». Gli sfiorò la guancia e lui ne rimase turbato, come se avesse percepito il calore di Tamar, con la quale, in fondo, non aveva nulla a che spartire. Che c’entrava lui con la sua fossetta? In cuor suo Teodora pensò: “Sei arrossito, signorino mio!” e ad alta voce disse: «Il cuore palpita e spicca il volo quando lei sorride. No, non ridere! Io non esagero mai! Il cuore spicca il volo battendo le ali!».

“Qualcuno con cui correre” di David Grossman
trad. Alessandra Shomroni,
Mondadori editore, ed. 2001,
362 pagine

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