“Ma le stelle quante sono” di Giulia Carcasi

WP_004395Qualche tempo fa avevo letto un piccolo brano di Giulia Carcasi che mi era piaciuto un sacco, quindi ho messo l’autrice nella mia wishlist per cercare qualcos’altro di suo e vedere se mi riusciva ugualmente gradito. È successo, poi, che mi sia messa a fare degli scambi e che mi sia capitato di trovare Ma le stelle quante sono, romanzo del 2005. Sapevo benissimo che era una cosa leggera, ma mi sono detta che poteva servire a riposarmi la mente da cose più pesanti, quindi mi sono data alla lettura.

Ma le stelle quante sono è diviso in due parti: inizia con Alice che racconta in prima persona l’ultimo periodo dell’ultimo anno di liceo, con l’esame di maturità, i primi errori in amore e la conquista del sentimento vero; poi girate il libro al contrario e c’è la stessa storia raccontata da Carlo, dal punto di vista di un ragazzo, quindi. Ai due diciottenni succede pressappoco quello che tutti vivono a quell’età: ci si lancia tra le braccia della persona sbagliata, si cambia il proprio modo di vivere perché ci si sente strani e si vuol piacere agli altri per non restare soli, c’è chi vuol copiare la versione dal compagno più bravo, o qualche professore che fa quello che gli pare perché sa di avere il coltello dalla parte del manico. È facile ritrovarsi in Alice e Carlo, forse troppo facile.

Così facile che il romanzo appare scontato, banale, ma credo che ogni libro vada letto a suo tempo. Questo forse è più indicato per le adolescenti. Per quanto mi riguarda l’età critica l’ho lasciata alle spalle da tempo, anzi quella fase penso di averla proprio saltata, forse perché all’euforia dei quindicenni impazziti intorno a me ho reagito in modo diverso, ignorando quello che mi sembrava assurdo. Ma qui non c’entro io, c’entra il fatto che sicuramente avere diciotto anni e voler essere se stessi a volte è difficile, e in questo libro sembra esserlo più per Carlo che per Alice. Lei è sempre la stessa, con la sua agendina e le sue scarpe da ginnastica si chiude nel suo mondo, mentre lui a un certo punto si sente un secchione, uno strano, e comincia a vestirsi come gli altri, a fumare, a comportarsi come la massa, ma fortunatamente Alice lo ferma in tempo e gli fa capire che, come dice la sua tesina agli esami, sottovaluta “l’importanza di ascoltare se stessi“.

Non ho moltissimo da dire su Ma le stelle quante sono, potrei dirvi che, dato che Alice e Carlo raccontano in prima persona, lo stile è molto giovanile, ma anche l’autrice è giovanissima. Potrei dirvi che la parte della ragazza risulta più verosimile rispetto a quella del ragazzo, perché c’è comunque una donna che scrive. Ma mi fermerei qui, perché mi sembra una lettura adolescenziale e non fa molto per me.
Come ho già detto, è un libro che non mi ha conquistata, ma se siete lettori giovani o lettori adulti che vogliono rituffarsi nell’età giovanile e rivivere i turbamenti tipici di quell’età va più che bene.

Titolo: Ma le stelle quante sono
Autore: Giulia Carcasi
Genere:
 Romanzo
Anno di pubblicazione:
 2005
Pagine: 232
Prezzo: 10 €
Editore: Feltrinelli

Giudizio personale: spienasvuotasvuotasvuotasvuota

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2 pensieri su ““Ma le stelle quante sono” di Giulia Carcasi

  1. Emily ha detto:

    Letto moltissimo tempo fa e non lo ricordo nei dettagli, ricordo solo la gran delusione perché cercavo una storia leggera sì, ma questa lo era fin troppo. E dire che l’ho letto proprio in quel periodo adolescenziale che il libro cerca di ritrarre, ma davvero non mi ero riconosciuta in niente.

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