“L’amica geniale” di Elena Ferrante

Lila comparve nella mia vita in prima elementare
e mi impressionò subito perché era molto cattiva.
Eravamo tutte un po’ cattive, in quella classe,
ma solo quando la maestra Oliviero non poteva vederci.
Lei invece era cattiva sempre.

 

WP_004452Non sappiamo chi si celi dietro lo pseudonimo di Elena Ferrante, ma fatto sta che, chiunque sia, ha riscosso un grandissimo successo, soprattutto per quanto riguarda la saga de L’amica geniale. Per questo motivo, ma anche per documentarmi su di lei e conoscerla meglio al fine di scrivere un articolo per un altro blog, ho letto il primo romanzo della tetralogia e ho deciso di parlarvene oggi.

Tutto comincia quando Elena Greco viene chiamata al telefono da Rino che vuole avere notizie di sua madre Lila, perché non riesce più a trovarla, sospetta che le sia successo qualcosa di grave. Elena gli dice che non sa nulla e pensa, fra sé e sé, che Lila le ha confessato molte volte di voler sparire, magari cancellando tutte le sue tracce, senza lasciare nulla dietro di sé; quindi dice a Rino di cercare fra le sue cose, e l’uomo non riesce a trovare niente, la madre sembra perfino aver tagliato via la sua immagine dalle foto presenti in casa. Svanita, dissolta, quasi come se non fosse mai esistita. Da questo momento Elena torna indietro col pensiero di circa sessant’anni per narrare (in prima persona) la storia della sua amicizia con Lila.

Lila (ovvero Raffaella Cerullo) è la figlia dello scarparo di un rione napoletano pieno di famiglie non esattamente agiate; è una bambina cattiva, ma molto intelligente. Lenù (Elena), figlia dell’usciere, l’ha conosciuta in prima elementare e, dopo un’iniziale antipatia, le due diventano grandi amiche. Sono due persone molto diverse: Lila ha un’intelligenza fuori dal normale che spesso cerca di nascondere e che riesce a dosare, Elena è brava a scuola, ma tutti i suoi risultati li deve alla competizione che c’è sempre stata tra lei e la sua amica. Lenù non riesce a fare nulla senza paragonarsi a Lila: il suo fidanzato, il suo rendimento scolastico, la sua intelligenza non sono all’altezza di quelli dell’amica. Lila si sposa e lei no, quindi cerca sempre di superarla, e quando crede di esserci riuscita si rende conto che l’amica è rimasta indietro per virtù, non per mancanza di occasioni. La storia, non solo quella delle due ragazze ormai sedicenni, ma anche quella degli altri personaggi (tanti!) presenti nel libro, s’interrompe alla festa del matrimonio di Lila. Il che non penso che rappresenti uno spoiler, perché ci sono altri libri a continuazione.

Devo dire che non sono un’amante delle saghe, perché preferisco i libri in un unico volume che si concludono definitivamente, ma adesso che ho cominciato andrò sicuramente fino in fondo. I personaggi sono davvero tanti, ma per fortuna l’autrice (?) ci fornisce all’inizio una lista delle famiglie, con una piccola descrizione accanto ad ogni persona riguardante la sua occupazione. Al centro di tutto, però, ci sono Elena e Lila, le protagoniste, quelle che vengono caratterizzate più di tutti e la cui crescita personale è il nocciolo del romanzo. Le due ragazze sono indissolubilmente legate. Lila è in apparenza più indipendente di Elena, che invece sembra non riuscire a fare un passo senza sapere cosa fa l’altra; in realtà non lo sappiamo con certezza, perché la narrazione viene fatta con la “voce” di Lenù che ovviamente non può sapere tutti i pensieri della sua amica. Quello che però non ho capito è quale delle due sia l’amica geniale, perché mentre per gran parte del libro pensiamo sia Lila (è sempre più intelligente, più furba, più arguta, più di tutto), ad un certo punto quest’ultima dice ad Elena “sei la mia amica geniale”. Io propenderei per l’ipotesi che il titolo possa adattarsi ad entrambe, che ognuna sia geniale a modo suo.

Chissà se Elena Ferrante sia un uomo o una donna, non posso saperlo, posso solo fare congetture. Il suo stile è elegante, infarcito di espressioni partenopee com’è giusto che sia, in quanto è ambientato in un rione popolare napoletano. Per quanto mi riguarda posso dire che secondo me è davvero una donna, leggendo ho avuto quest’impressione, ma potrei sbagliarmi. Un giorno probabilmente lo sapremo.
Credo che sia un libro senza infamia e senza lode, gli ho dato tre stelline perché è carino, sì, ma niente di troppo esaltante. Andrò sicuramente in fondo alla questione, perché non mi piace lasciare le cose a metà.

Titolo: L’amica geniale
Autore: Elena Ferrante
Genere:
 Romanzo
Anno di pubblicazione:
 2011
Pagine: 400
Prezzo: 18 €
Editore: e/o

Giudizio personale: spienaspienaspienasvuotasvuota

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9 pensieri su ““L’amica geniale” di Elena Ferrante

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