“Chi manda le onde” di Fabio Genovesi

La gente si lamenta sempre che la vita
è tutta uguale e piatta e noiosa,
ma se poi passa qualcuno che è un po’ diverso
allora si agita e si spaventa.

 

IMG_20150719_122212Ho iniziato questo libro per due motivi: mi ha fatto molta simpatia l’autore, Fabio Genovesi (che ho anche aggiunto su Facebook) e ha vinto il premio Strega giovani, oltre ad essere finito nella cinquina dei finalisti del premio Strega (quello generale). Non so perché, ma in un primo momento c’era qualcosa che non mi attirava, poi mi son decisa e ho fatto proprio bene. Mi sono trovata tra le mani – si fa per dire, perché l’ho letto in versione digitale – un libro particolare che a tratti mi faceva spanciare dalle risate, ma che in altri momenti m’infondeva molta tristezza e mi ha fatta riflettere su tante cose.

I protagonisti di Chi manda le onde sono tutti delle persone con dei problemi che le portano ad essere messe da parte dalla società e a ritrovarsi in qualche modo sole. Luna è una ragazzina di circa dodici anni che è albina e viene vista da tutti come quella strana; sua madre, Serena, ha avuto lei e l’altro figlio, Luca, da chissà quale uomo incontrato per caso e fa la parrucchiera, ma una grande disgrazia la colpirà mettendola quasi ko; Sandro è un ragazzo sulla quarantina, coetaneo di Serena, che nella vita non ha concluso niente e che si trova prima a fare il supplente d’inglese nel liceo di Luca e poi a fare il catechista a Luna per sostituire un altro che è rimasto infortunato; Ferro, ovvero Ferruccio, è un vecchietto nostalgico dei tempi andati e della guerra, non ci sta tanto con la testa e deve badare ad un bambino che sua figlia ha adottato e, prima di andar via, gli ha lasciato in casa: Zot, un ragazzino che va a scuola con Luna, russo e, secondo lui, radioattivo, perché viene da Chernobyl. Noi lettori assistiamo all’incrocio delle vite di queste persone – e di tante altre – che tenteranno di uscire dalla loro solitudine e di risolvere i loro problemi.

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La storia è narrata in ogni capitolo da un personaggio diverso: Luna, Sandro o Serena. In questo modo entriamo nelle loro teste e veniamo a sapere anche di eventi passati, come ad esempio la storia di Serena, di chi è il padre dei suoi figli, oppure di quello che ha combinato Sandro prima dei quarant’anni, di come da sempre è innamorato di Serena. Ma i personaggi che mi hanno fatta letteralmente impazzire sono Zot e Ferro. Zot è un bambino molto serio, solo al mondo perché la madre russa chissà dove sarà finita e sta con un vecchietto che non lo tratta poi così bene. Parla benissimo l’italiano ma usa un linguaggio antiquato, perché si è esercitato con la grande musica di Claudio Villa e Beniamino Gigli, immaginate voi cosa ne viene fuori. Ferro, invece, è un ex bagnino, in pensione da tanti anni, che è convinto di dover difendere la sua casa dall’attacco degli stranieri, in particolare dei russi, quindi sta tutto il giorno con un fucile in mano e ha riempito di mine il suo giardino. Usa delle espressioni molto colorite ed è convinto di non essere del tutto rimbambito.

Questa era la parte divertente. Quella triste invece vede come protagonista indiscussa Serena, che viene completamente travolta da una disgrazia ma, con l’aiuto consapevole di Luna e quello casuale di altri personaggi con cui si trova a fare un’improbabile gita, riuscirà a risollevarsi e a tornare alla vita vera. Lei, come tutti, vive alla deriva, viene portata qui e lì dalle onde, quelle stesse onde che mettono insieme un gran numero di naufraghi, che sono i nostri protagonisti.

Vi consiglio di leggere Chi manda le onde perché non è affatto pesante, ma non è neanche banale. Senza che voi ve ne accorgiate vi lascia dentro degli interrogativi a cui farete un po’ di fatica a trovare delle risposte. Tra una risata e l’altra rifletterete molto, credetemi. Complimenti a Genovesi!

Titolo: Chi manda le onde
Autore: Fabio Genovesi
Genere: Romanzo
Anno di pubblicazione: 2015
Pagine: 391
Prezzo: 19 €
Editore: Mondadori
Giudizio personale: spienaspienaspienaspienaspiena

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8 pensieri su ““Chi manda le onde” di Fabio Genovesi

  1. zillyfree ha detto:

    io li ho letti quasi tutti di genovesi, quasi perchè mi manca quest’ultimo, ma cazzo lo leggerò sicuro! non si sbaglia mai con un autore ironico e nello stesso tempo attento alle meccaniche del cuore e delle emozioni!

  2. ROBERTO ha detto:

    Secondo me è un libro senza infamia e senza lode. E’ molto sopravvalutato, perché è l’autore che si vende bene. Ha carisma da vendere oltre che furbizia! A mio avviso è un autore mediocre di libri mediocri . . . ma ho come l’impressione che, soprattutto le fan si innamorino più di lui che dei libri . .. ovviamente ogni giudizio o parere deve essere libero e rispettato. Il vostro come il mio che nasce da una conoscenza dell’autore e dei suoi scritti. Ciao Roberto

    • Valentina ha detto:

      Ad essere onesta, non conosco l’autore e in ogni caso è difficilissimo che m’innamori di un autore anche se il suo libro non mi piace. Non è mai successo e non credo potrebbe succedere. A me il libro, quando l’ho letto, è piaciuto molto.

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