In breve: “La sposa” di Mauro Covacich

IMG_20150813_185515Ho deciso di leggere La sposa di Mauro Covacich perché in tantissimi ne hanno parlato davvero bene, nonostante io non ami quasi per niente i racconti. Il libro, finalista del Premio Strega 2015, infatti, è composto da 17 racconti più o meno brevi che, però, non sono isolati ma legati da nessi molto chiari. Il primo, ad esempio, riguarda Pippa Bacca, artista milanese dedita all’arte performativa, che insieme a Silvia Moro ha preso parte alla performance itinerante Spose in viaggio, che consisteva nell’attraversare in autostop 11 paesi teatro di conflitti armati, vestita da sposa. La ragazza, nipote di Piero Manzoni, è morta nel 2008 a Gebze, dopo essere stata stuprata e uccisa da un uomo che le aveva dato un passaggio. Mauro Covacich ripercorre quelli che secondo lui sono stati gli ultimi attimi di vita di Giuseppina Pasqualino di Marineo (il suo vero nome), dal momento in cui sale in macchina con il tizio che la ucciderà.
Ma in altri racconti la ragazza riappare in diversi modi: c’è chi ha sentito della sua morte o chi, per esempio, l’ha ospitata nella sua casa. I nessi, nel libro, sono di questo tipo. E lei non è l’unico personaggio realmente esistito da cui prende spunto l’autore, ci sono anche Karol Wojtyla e un cantante italiano che magari in molti non abbiamo conosciuto e che molti avranno dimenticato, Alessandro Bono. Il racconto basato su quest’ultimo mi ha colpito davvero molto: Covacich parla di quando lui stesso va a casa di amici della sua compagna per commentare una serata del festival di Sanremo ’94 e c’è questo tizio, semisconosciuto, che canta una canzone molto particolare in maniera quasi goffa, con la voce tremolante e la tensione in viso. La compagnia ride di lui e poi ognuno se ne torna a casa sua, ma circa un paio di mesi dopo il protagonista legge sul giornale che quel ragazzo è morto di aids e la canzone, a quel punto interpretabile, era quasi il suo addio al mondo e alla vita.

Insomma, in questo libro è tutto vero: personaggi, esperienze vissute dall’autore, fatti conclamati (come la vicenda di unabomber). Non ci troverete storie inventate e credo che sia proprio questo il suo punto forte.
Devo dire che personalmente alcuni racconti mi hanno emozionato molto e altri quasi per niente, anche se lo stile è sempre e comunque incisivo, forte.

Buona lettura!

Titolo: La sposa
Autore: Mauro Covacich
Genere:
 Racconti
Anno di pubblicazione:
 2014
Pagine: 185
Prezzo: 16 
Editore: Bompiani

Giudizio personale: spienaspienaspienasmezzasvuota

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7 pensieri su “In breve: “La sposa” di Mauro Covacich

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