“Orgoglio e pregiudizio” di Jane Austen #TwAusten

downloadAvevo già letto Orgoglio e pregiudizio di Jane Austen all’università, sia in lingua originale che in italiano, quando abbiamo studiato l’autrice nel programma di letteratura inglese, ma ho voluto rileggerlo per partecipare all’attività di TwLetteratura intitolata #TwAusten. Io e tanti altri appassionati abbiamo letto, riscritto e commentato su Twitter quello che forse è il romanzo più famoso di Jane Austen, grande autrice inglese vissuta a cavallo tra il Settecento e l’Ottocento, che ha lasciato un segno molto importante nella storia della letteratura mondiale.

Orgoglio e pregiudizio ha tante chiavi di lettura: se in superficie può apparire un romanzo d’amore a lieto fine, il lettore più scaltro saprà scavare a fondo per trovare un testo di critica sociale. All’epoca della Austen, infatti, l’unica occupazione delle donne era civettare bene per accalappiare un uomo, meglio ancora se con un buon patrimonio. Lei invece, attraverso gli occhi della protagonista Elizabeth Bennet, ci dice quanto questo modo di vivere sia ridicolo. Lizzy ha quattro sorelle, di cui tre particolarmente sciocche, un padre che la ama molto perché diversa dalle altre figlie, e una madre che ogni volta che apre bocca fa venir voglia a tutti di mettere la testa sotto la sabbia per la vergogna. Un giorno, la tenuta di Netherfield, vicino casa loro, viene affittata da un ricco giovanotto, Bingley, che arriva con le sorelle e il suo amico Darcy. Si conoscono e Bingley subito s’innamora di Jane, la sorella maggiore di Lizzy, una ragazza bella, dolce e soprattutto incapace di pensar male di qualcuno. Darcy invece, che vede intorno a sé solo poveracci e bifolchi, riesce ad attirare su di sé l’antipatia di tutti, soprattutto quella di Elizabeth. Ma poi i giovanotti tornano a Londra e i rapporti si raffreddano. È solo questione di tempo, però, perché i ragazzi tornino sui loro passi e vedano le cose in maniera lucida.

Chi non conosce questa storia? Se non tutti hanno letto il libro, quasi tutti hanno visto almeno una delle tante trasposizioni cinematografiche serie o ironiche*. È un romanzo che appassiona soprattutto le donne perché purtroppo viene preso sempre in maniera superficiale, ed è ovvio che una storia d’amore sia seguita più dal gentil sesso. Io però ci vedo altro. Ci vedo la capacità di tornare sulle proprie posizioni, la forza di non sottostare alle regole non scritte ma imposte alle donne, il fregarsene se ci si sporca l’orlo del vestito quando si va a trovare la sorella che sta male. Ma soprattutto ci vedo la modernità di andare oltre la ricerca dei soldi e di un matrimonio solo per sentirsi stabili. Ma è davvero modernità? Come si può paragonare la modernità preromantica di Jane Austen a quella attuale, se ancora oggi, spesso, ci si sposa solo per garantirsi stabilità? Se lei era avanti per il suo tempo, allora molti di noi oggi sono rimasti indietro.

Il signor Darcy è un uomo a cui è stato insegnato ad essere altero, presuntuoso e orgoglioso, un uomo che ha conosciuto donne tutte uguali che passano la vita ad imparare a suonare il piano, disegnare e ricamare. Quando incontra Lizzy è convinto che sia una donna come tutte le altre, e in più non gli sembra neanche molto bella. Ma lei è una che ama leggere, è una persona spontanea che se ne infischia di passare le sue giornate a farsi bella con nastrini e merletti solo per trovare un uomo che se la sposi, nonostante abbia già 21 anni (sì, all’epoca a 21 anni le donne erano sulla buona strada per restare zitelle a vita). Darcy ed Elizabeth sono due personaggi che hanno bisogno di un po’ di tempo per capirsi. Immaginate come mai il primo titolo che la Austen ha dato al romanzo era First impressions.

Vi ho voluto evitare tutta la tiritera storico-letteraria, perché per molti può essere piuttosto noiosa. La raccomandazione che voglio farvi è una: evitate di leggere libri di autori che prendono in prestito i personaggi della Austen o che credono di poter scrivere dei sequel delle sue storie, evitateli come la peste perché sicuramente la vecchia Jane si sta rivoltando nella tomba. Mi è capitato anni fa di leggere una sorta di riscrittura di Orgoglio e pregiudizio dal punto di vista di Darcy e l’ho dovuta abbandonare dopo venti pagine perché quello non era affatto il personaggio creato dall’autrice inglese, era, piuttosto, una specie di damerino impegnato ad aggiustarsi il fazzoletto nel taschino e i capelli di fronte allo specchio.
Se volete rileggere qualcuno dei commenti su TwLetteratura non dovete fare altro che andare su Twitter e digitare #TwAusten, vi divertirete!

Buona lettura!

Titolo: Orgoglio e pregiudizio
Autore: Jane Austen
Traduzione:
 Giulio Caprin (1983)
Genere:
 Romanzo
Anno di pubblicazione:
 1813
Pagine: 464
Prezzo: 10 €
Editore: Mondadori

Giudizio personale: spienaspienaspienaspienaspiena


*Vi consiglio, a questo proposito, di vedere Lost in Austen, storia di una ragazza particolarmente appassionata di Orgoglio e pregiudizio che a un certo punto finisce dentro la storia (mentre Lizzy rimane nella Londra Moderna) e combina un pasticcio dietro l’altro coi personaggi da lei tanto amati. Si tratta di una serie britannica del 2008 arrivata in Italia col titolo Il romanzo di Amanda, e potete tranquillamente trovarla su Youtube.

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3 pensieri su ““Orgoglio e pregiudizio” di Jane Austen #TwAusten

  1. L'angolino di Ale ha detto:

    La tentazione di leggere gli pseudo-sequel o romanzi con personaggi tratti dalla Austen è sempre stata forte ma mi sono sempre trattenuta. Zia Jane è zia Jane, non c’è niente da fare! Tutto il resto è noia. 😉

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