“Nascita e morte delle stelle” di Giuseppina Micela

IMG_20151013_214006Come molti di voi sapranno, i miei studi sono stati tutt’altro che scientifici, ma ciò non significa che m’interessi solamente alle lettere. Per mia natura sono molto curiosa e amo imparare cose sempre nuove, così questa volta mi sono data all’astrofisica, leggendo Nascita e morte delle stelle di Giuseppina Micela.

Il libro, edito da Il Mulino, è inserito nella collana Farsi un’idea, dedicata a chi non è esperto di un determinato settore ma vuole provare a saperne di più su quell’argomento, e che ha lo scopo di aiutare il lettore a vivere il mondo in maniera meno passiva e interpretare i fatti con più consapevolezza. Un po’ l’effetto che ha fatto a me, possiamo dire.

Per quanto mi riguarda è abbastanza difficile parlare di questo libro, perché dovrei scendere nei dettagli e non posso di certo fare un riassunto di quanto c’è scritto dentro. Né posso dare un giudizio come potrei fare per un romanzo, dato che è un volumetto di saggistica. Posso dirvi, però, che ho assistito molto volentieri alla presentazione di Nascita e morte delle stelle in libreria, un paio di settimane fa, e l’incontro è stato illuminante, come si è rivelata poi anche la lettura. L’autrice ha un po’ spiegato com’è strutturato il libro, dicendo che si parte da una prospettiva più storica che scientifica: come si studiavano le stelle nell’antichità e come si studiano oggi, come, cioè, si sono evoluti sia gli strumenti di lavoro che la consapevolezza dello studioso. L’uomo è sempre stato attratto dalla volta celeste, ma mentre oggi l’astronomia è una scienza di base, prima era da considerarsi una scienza applicata, in quanto veniva usata per scandire il tempo o determinare i tempi della semina; e a conferma di ciò esistono sono tantissimi (ma di certo questo non vale per tutti) edifici antichissimi costruiti in base alla posizione del Sole durante eventi astronomici importanti (come i solstizi).

Fotografia di Fabrizio Piazza della libreria Modusvivendi di Palermo. L’incontro in libreria con l’autrice, con l’ausilio di un testo antico e riproduzioni di strumenti per lo studio dell’astronomia.

Da un excursus di tipo storico – dicevamo – si passa a discorsi di tipo più tecnico. Giuseppina Micela ci guida in un percorso di scoperta della vita delle stelle: si va dalla spiegazione dei parametri di studio (distanza, moti, luminosità, temperatura, massa e così via) al vero e proprio ciclo vitale stellare. Dalle polveri stellari nascono le protostelle che poi attraversano varie fasi che le portano, ovviamente in tempi lunghissimi, alla morte. Impareremo, ad esempio, che una stella di massa molto grande vivrà meno di una stella piccola perché le reazioni termonucleari (più che altro la fusione) avvengono più velocemente e consumano maggiori quantità di energia; che una stella muore quando non c’è più energia sufficiente ad innescare una reazione di fusione; o che noi stessi – come dice l’autrice – siamo polvere di stelle (potremmo quasi dire che siamo “figli delle stelle”, lasciatemi passare questa frivolezza alla Alan Sorrenti) in quanto il materiale di scarto derivato dal ciclo vitale di una stella va a finire nelle zone circostanti e nel nostro caso, tantissimo tempo fa, ha contribuito a creare la Terra in cui abitiamo e anche noi, le forme di vita presenti.

L’autrice, come era prevedibile, ha dovuto fare un grande sforzo per adattare questi temi ad un pubblico profano e indifferenziato come quello che si dedica a testi di divulgazione. Ha, quindi, abbandonato il linguaggio tecnico tipico delle pubblicazioni scientifiche (il linguaggio settoriale) e ha messo questi argomenti alla portata di tutti con grande chiarezza. Ovviamente non possiamo aspettarci di non trovare nulla di tecnico, ma quello che potrà sembrarci più complicato viene sempre spiegato, anche attraverso figure, bellissime fotografie a colori e diagrammi, come ad esempio il diagramma di Hertzsprung -Russell delle stelle più brillanti.

È una storia affascinante, quella delle stelle. È davvero interessante scoprire quello che accade nell’universo e, personalmente, mi ha colpito tantissimo non solo la vita delle stelle, ma anche la presenza di pianeti che sono chiamati super terre (cioè pianeti rocciosi come la Terra ma molto più grandi di essa, che non esistono nel nostro sistema solare) e pianeti oceano, completamente ricoperti di acqua, su cui non si ha una totale certezza ma si hanno solo dei possibili candidati da inserire nella categoria.
In definitiva, possiamo dire che s’imparano tantissime cose nuove, per chi non dovesse già saperle. Come ho già detto, è un libro che va bene per tutti. O meglio, per tutti tranne che per la mia Kitty.

Buona lettura!

Titolo: Nascita e morte delle stelle
Autore: Giuseppina Micela
Genere:
 Saggistica
Anno di pubblicazione:
 2015
Pagine: 118
Prezzo: 11 €
Editore: Il Mulino – Collana “Farsi un’idea”

Giudizio personale: spienaspienaspienaspienaspiena


Giuseppina Micela, astrofisica, dirige l’Osservatorio di Palermo dal 2011. I suoi interessi scientifici riguardano principalmente le stelle giovani e i pianeti extrasolari. È stata responsabile di diversi progetti europei ed è autrice di numerose pubblicazioni su riviste internazionali.

Annunci

2 pensieri su ““Nascita e morte delle stelle” di Giuseppina Micela

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...