“Marian” di Eva Polanski

«Tu hai scelto lei e lei ha scelto te. Non c’è altra spiegazione.»
Tutti i grandi amori nascono così.

 

copj170_aspScopro questo libro dopo aver letto per sbaglio il volume successivo, un po’ come vedere la seconda stagione di una serie televisiva senza aver visto la prima. Adesso che ho finito entrambe le storie, posso iniziare a parlarvene in maniera ordinata dall’inizio.

Eva è una ragazza di circa vent’anni che studia a Londra e vive in una stanza in affitto. Un giorno fa una gita con il vecchio padre della padrona di casa e, vicinissimi al Tamigi, i due sentono un miagolio straziante. Si accorgono subito di una scatola di cartone che galleggia sull’acqua e viene trasportata via dalla corrente; il miagolio viene proprio da lì, così Eva si tuffa e riesce a prendere la scatola in cui, scoprono, c’è una gattina di circa due mesi incollata (sì, proprio con la colla) alla base di cartone, impossibilitata a liberarsi. La micia viene salvata ed Eva non vuole separarsene, così è costretta a lasciare la casa in cui vive, dato che la padrona odia i gatti, e a cercarsi un altro alloggio. Da qui inizia la storia di Eva e Marian, una gatta che per la ragazza rappresenta un vero e proprio spirito protettore, una compagna di vita. Eva, grazie alla sua gatta, conoscerà tantissime persone interessanti e vivrà molte esperienze che la faranno crescere, riceverà tante lezioni di vita.

Marian, contrariamente a tutti i luoghi comuni secondo cui i gatti sono sedentari e legati alla casa, considera Eva la sua casa, è disposta a seguirla ovunque, sul cestino di una bicicletta, in una borsa di tela o tra le gambe della sua padrona. E sembra avere anche quella qualità che hanno tantissimi animali di percepire la negatività, di sentire in anticipo l’avvicinarsi del pericolo e di capire quando le persone sono spinte dalla cattiveria o non portano niente di buono. Il nome glielo ha dato George, un ragazzo di cui Eva s’innamora perdutamente, in onore di una divinità celtica. George è solo uno dei tanti personaggi che la protagonista incontra nel suo cammino (tra l’Inghilterra, la Francia e l’Italia), personaggi che avranno tutti molto da insegnarle e che conoscerete meglio leggendo il libro.

Non si tratta della storia di un gatto, ma della storia di una ragazza che trova un’amica speciale con cui passare parte della propria vita. Eva (l’autrice parla di sé) nel romanzo cresce: se prima è una ragazza impaurita e timida che scappa di fronte alle difficoltà (il vecchio Peter la chiama Miss Rabbit), poi si trasforma in una giovane donna che impara quando bisogna farsi da parte, quando rischiare e quando non farsi male. È così che riesce a gestire lo strano rapporto con George, un ragazzo che non sembra essere molto apprezzato da Marian, che appena lo vede fugge subito via.

Confesso di essere stata colpita dal fatto che al centro della storia, come in copertina, c’è un gatto. E sapete quanto io ami questi animali. Comunque mi sono trovata a leggere un libro veramente carino, leggero e frizzante, che in diversi punti tratta di situazioni sulle quali prima o poi un po’ tutti ci troviamo a riflettere. Ma ad amare questo romanzo saranno soprattutto quelli che conoscono bene il legame che si può creare tra umani e animali, nello specifico quelli che sanno cosa vuol dire decifrare l’immensità negli occhi di un micio e cogliere i segnali che ci manda.
Per quanto mi sia risultata davvero strana la storia di una gatta che si fa portare in giro dentro una borsa di tela senza protestare e che viene pure abituata a fare i propri bisogni sulla tavoletta del water, devo dire che magari è possibile che esistano gatti del genere, chissà. Marian è un’ottima distrazione se avete bisogno di qualcosa di non troppo impegnativo ma che sa anche essere profondo solo se siete propensi a cogliere questo tipo di profondità.

A presto con il seguito che, come vi dirò nei prossimi giorni, sarà più carino. Nel frattempo buona lettura!

Titolo: Marian
Autore: Eva Polanski
Genere:
 Romanzo 
Anno di pubblicazione:
novembre 2014
Pagine: 350
Prezzo: 17,50 €
Editore: Piemme – Voci

Giudizio personale: spienaspienaspienasmezzasvuota

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3 pensieri su ““Marian” di Eva Polanski

  1. marisamoles ha detto:

    Un unico appunto: nelle case inglesi non mancano mai gli animali domestici, specie i gatti. Lo so perché tutte le volte che sono stata in Inghilterra, scegliendo la home accomodation, sui moduli che ho dovuto compilare stava sempre scritto che non si poteva richiedere una famiglia senza gatti, piuttosto una senza cani. 🙂
    Strana questa padrona di casa di Eva, per niente inglese. D’altronde, una delle mie ospiti odiava il tè e la moquette. 😆

    • Valentina ha detto:

      Ahahahah si vede che Eva deve aver beccato l’unica eccezione! Infatti tutte le altre persone che incontra hanno almeno un gatto in casa. L’Inghilterra deve essere il paradiso dei gatti 😀

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