In breve: “Come fu che cambiai marca di whisky” di Santo Piazzese

5874-3Oggi ho deciso di fare un piccolo intervallo dalle mie letture di Camus e Grossman e mi sono concessa un racconto di Santo Piazzese (in offerta pochi giorni fa a 0,99 €) estrapolato dalla raccolta Un Natale in giallo pubblicata da Sellerio nel 2011. Il racconto s’intitola Come fu che cambiai marca di whisky e vede come protagonista il nostro biologo Lorenzo La Marca che, prima di andare a passare la serata della vigilia di Natale con la sua fidanzata Michelle dalla sorella Maruzza, viene invitato a passare a casa del suo amico commissario Vittorio Spotorno. Mentre Michelle si mette a parlare amichevolmente con Amalia, la moglie del padrone di casa, i due uomini si appartano e Vittorio racconta una storia a Lorenzo, una vicenda del suo passato. Un giorno, durante un convegno di polizia criminale a Marsiglia, ha conosciuto un collega francese che lo aveva cercato per saperne di più su storie di mafia, ma col quale era nata anche una sorta di amicizia. Dopo qualche anno però i contatti si sono interrotti fino a quando non è apparsa una bottiglia di whisky.

È un racconto sul tema del Natale, non aspettatevi chissà quale storia lunga, ma passerete un’oretta o giù di lì con una bella lettura. A me è piaciuto molto. Quando l’ho comprato non sapevo fosse preso da una raccolta di qualche anno fa, Piazzese è uno dei tipici autori che prendo a scatola chiusa, mi fido e faccio sempre bene. La storia è ambientata a Palermo, con Lorenzo La Marca che attraversa le nostre strade conosciute e particolarmente trafficate. Se siete palermitani o conoscete la mia città capirete di cosa parlo, altrimenti leggere Piazzese è un bel modo di tuffarvi nel nostro meraviglioso caos. Sì, perché noi qui ci lamentiamo sempre di questa gran confusione, ma sappiamo che in fondo non ne potremmo fare a meno, se ci fosse ordine non sarebbe Palermo. E non mi voglio addentrare nella questione del tram che in questi giorni ci sta facendo impazzire (sì, forse ci stiamo un po’ civilizzando).
Lo stile colto e ironico di Piazzese, col suo grande uso di palermitanismi, vi conquisterà. Anche se non è uno dei suoi classici romanzi gialli e anche se qui non c’è il morto, è un ottimo assaggino della sua scrittura. A me piace tantissimo, non solo perché è mio conterraneo!

Buona lettura 🙂

Titolo: Come fu che cambiai marca di whisky
Autore: Santo Piazzese
Genere:
 Racconto
Anno di pubblicazione:
 2011
Pagine: 54
Prezzo: 1,99 €
Editore: Sellerio

Giudizio personale: spienaspienaspienaspienasvuota

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4 pensieri su “In breve: “Come fu che cambiai marca di whisky” di Santo Piazzese

  1. Monique ha detto:

    Grazie! Quando passo di qui porto via sempre buoni spunti 🙂 Inoltre, il fatto che il protagonista sia un biologo come me me lo rende subito simpatico 😉
    Buon anno!

    • Valentina ha detto:

      Sono contentissima, Monique. Poi Piazzese è proprio bravo, ci sa fare con le parole.
      Buon anno a te in anticipo, contavo di far uscire un’altra piccola recensione prima di salutare definitivamente il nuovo anno.
      😉

    • Valentina ha detto:

      Con Piazzese ti conviene forse iniziare dal primo (non aver paura, non sono moltissimi) perché poi negli altri fa riferimento ad eventi accaduti precedentemente. E ne vale la pena, è bravissimo!

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