“Nessuno scompare davvero” di Catherine Lacey

Marito moltiplicato per silenzio uguale un altro paese.

 

IMG_20160208_120420Nessuno scompare davvero di Catherine Lacey è uscito in libreria l’11 febbraio, ma io e altri abbiamo potuto acquistarlo in anteprima la settimana precedente. Avrei voluto parlarvene prima dell’uscita, giusto per essere sul pezzo, ma proprio non ce l’ho fatta (in questo periodo sono stranamente a terra, non riesco proprio a stare sveglia o ad essere lucida). Comunque, diciamo che non è proprio nuovo nuovo, perché l’originale Nobody is ever missing è stato pubblicato nel 2014. Io l’ho comprato lasciandomi trasportare dall’entusiasmo altrui, senza rifletterci poi troppo, perché mi piace scoprire cose nuove e sorprendermi. Solo che questa volta non è successo.

Elyria è una giovane donna di ventotto anni che vive a New York, ha un lavoro stabile, un marito e una bella casa, ma improvvisamente un giorno decide di lasciare tutto e partire alla volta della Nuova Zelanda. Passa molto tempo a vagare qua e là in autostop per raggiungere la fattoria di un signore che una volta l’aveva invitata, e strada facendo incontra personaggi molto particolari. Ma la vita che la ragazza si è lasciata alle spalle era perfetta solo in apparenza: la madre era alcolizzata, la sorella adottiva Ruby si è suicidata diversi anni prima e suo marito non è altro che il professore di cui la sorella suicida era assistente. Elyria, dentro di sé, ha tutta una serie di questioni irrisolte che la portano ad essere scostante e mai serena, dice di avere dentro di sé un bufalo inferocito che non riesce a placare. Ma la definizione migliore di questo malessere la dà un altro personaggio, che le dice chiaramente che lei è una di quelle persone che hanno bisogno di stare dove nessuno ha bisogno di loro, che non vogliono sentirsi indispensabili.

Nel cervello di ogni essere umano c’è una parte insofferente che non ce la fa ad andare avanti, non riesce a stare seduta composta e a guardare la gente dritto negli occhi e a sopportare il ticchettio del tempo che scorre, non ce la fa a mangiare il panino che ha nel piatto, non ce la fa a leggere il giornale, non ce la fa a vestirsi e uscire, a essere sposata, a vedere lo stesso uomo ogni giorno e a farsi guardare dallo stesso uomo ogni giorno senza volergli ficcare in gola una minuscola bomba e poi farla esplodere e toglierlo di mezzo, senza voler tornare indietro nel tempo per non avvicinarsi mai più a quell’uomo che ti guarda e vive con te ed è così felice di amarti ed essere amato, e capita a tutti ogni tanto di volersene andare via come se non fosse mai successo niente.

In questo romanzo, la narrazione la definirei quasi disturbante, perché la protagonista è instabile e in alcuni momenti addirittura paranoica. È Elyria a parlare in prima persona e a raccontarci la sua strana storia, sottolineando spesso i difetti e gli errori degli altri ma senza preoccuparsi di risolvere i suoi problemi. Probabilmente crede che invece di affrontare determinate questioni sia meglio fuggire, lasciarsi tutto alle spalle e aggirare in questo modo l’ostacolo. E sono proprio questi aspetti del suo carattere che me l’hanno resa antipatica. Non è nemmeno alla ricerca di sé stessa, vaga cercando chissà cosa e sembra dare la colpa quasi esclusivamente a suo marito, che anni prima ha sposato perché era l’unica cosa che placava il suo bufalo interiore ma che adesso non è che una presenza in casa. Quest’uomo, chiamato per tutto il romanzo Marito (alla fine scopriamo il suo nome), ha subito anche lui i suoi traumi, tanto che la notte, nel sonno, le mette le mani al collo come se volesse strangolarla. È più vecchio di lei di circa dieci anni, ed è una persona molto particolare: al contrario di Elyria cerca di mantenere una sorta di autocontrollo.

Come avrete capito, Nessuno scompare davvero non mi ha conquistata, andavo avanti nella lettura ma era come se non si arrivasse mai al punto. Non fidatevi troppo, però, del mio parere perché sta piacendo praticamente a tutti quelli che lo hanno letto o lo stanno leggendo. Probabilmente sono io che ho gusti parecchio differenti dagli altri.
Ultima nota: la traduzione e la revisione non mi hanno fatta impazzire, c’è qualche piccolo pasticcetto qua e là che non dovrebbe esserci.

Buona lettura!

Titolo: Nessuno scompare davvero
Autore: Catherine Lacey
Traduzione:
 Teresa Ciuffoletti
Genere:
 Romanzo
Anno di pubblicazione:
 2016
Pagine: 243
Prezzo: 16,50 €
Editore: SUR
Giudizio personale: spienaspienasvuotasvuotasvuota

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11 pensieri su ““Nessuno scompare davvero” di Catherine Lacey

  1. Serena ha detto:

    Ho appena finito il libro e mi trovo completamente d’accordo con te! Leggendo commenti vari in rete, temevo di essere io che non avevo colto la grandezza di questo romanzo, ma ora mi sento già meglio! 😉

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