“Domani nella battaglia pensa a me” di Javier Marías

Il fatto che qualcuno muoia mentre tu continui
a rimanere vivo ti fa sentire come un criminale
per un istante o per una vita.

 

DomaninellabattagliapensaameJavierMariasHo sempre conosciuto Javier Marías come giornalista, specialmente all’università, quando per linguistica spagnola ho analizzato e tradotto diversi suoi testi, ma mai come autore di romanzi. Questa volta ho approfittato di un attimo di pausa da gruppi di lettura e varie per scoprire Domani nella battaglia pensa a me, un libro di cui tutti mi hanno sempre parlato molto bene e confesso che si è rivelato una bella sorpresa. Ad essere sinceri, più di tutto mi ha colpito lo stile, così diverso da quello pungente e da articolo d’opinione a cui ero abituata. Ma prima vi voglio raccontare un po’ di che cosa parla.

Víctor Francés scrive sceneggiature per il cinema, più spesso per le serie televisive, e discorsi per personaggi importanti. Ha rotto con sua moglie da circa tre anni e ad un cocktail ha conosciuto Marta Téllez. Al terzo appuntamento con questa donna, decidono di organizzare una cena a casa di lei, approfittando del fatto che il marito Eduardo è a Londra per lavoro; bisogna solo mettere il bambino a letto e poi la serata può decollare. Mangiano un bel filetto, sorseggiano un po’ di vino, ma quando le cose si fanno serie e stanno per andare a letto insieme Marta improvvisamente si sente male e, dopo aver chiesto a Víctor di abbracciarla, muore. A questo punto, lui non sa che cosa fare: chiamare il marito in Inghilterra? e per dirgli cosa? “Sono l’amante di tua moglie, ed è appena morta mezza nuda tra le mie braccia”? chiamare la sorella di lei? un vicino? ma in quel caso, per togliersi dai guai dovrebbe andar via subito, prima che arrivino, ma il bambino? Alla fine decide di lasciare un piatto con del cibo e un bicchiere di succo di frutta per il piccolo Eugenio (chissà dovesse aver fame o sete) e di andarsene sperando che qualcuno arrivi e scopra che Marta è morta.

Javier Marías Franco (Madrid, 20 settembre 1951), scrittore, traduttore, giornalista e saggista spagnolo.

Da lì, poi, Víctor rimane ossessionato dalla quella serata e si porterà dentro un segreto che quasi scalpita per essere svelato. L’uomo cercherà di conoscere la famiglia di Marta e scoprirà tante cose, soprattutto l’importanza dei punti di vista, delle storie personali che s’intrecciano nella maniera più strana possibile, e soprattutto l’inganno.
Domani nella battaglia pensa a me (il cui titolo è una citazione dal Riccardo III di Shakespeare) non ha una trama troppo complicata, non succede niente di così eclatante dopo le prime pagine – parte proprio col botto – ma quello che sta al centro della storia è l’insieme dei meccanismi che si attivano nella mente del protagonista dopo aver vissuto un evento traumatico. Víctor riflette su se stesso, sulle persone, soprattutto quelle legate a Marta, che sente il bisogno di conoscere come per chiudere il cerchio, e soprattutto sulle relazioni umane. Si accorge che dietro i comportamenti di facciata ci sono cose che spesso non riusciamo nemmeno ad immaginare e che volenti o nolenti siamo in qualche modo tutti collegati, anche da una persona che ha incrociato il nostro cammino (ad esempio due uomini, che magari non si conoscono, ma vanno a letto con la stessa donna sono congiacenti).

Domani nella battaglia pensa a me, e cada la tua spada senza filo.
Domani nella battaglia pensa a me, quando io ero mortale, e lascia cadere la tua lancia rugginosa.
Che io pesi domani sopra la tua anima, che io sia piombo dentro al tuo petto e finiscano i tuoi giorni in sanguinosa battaglia.
Domani nella battaglia pensa a me, dispera e muori.

Il titolo, come in Shakespeare, è una sorta di maledizione: la donna (Marta morta, allitterazione che, voluta meno, è particolarmente allusiva) resta continuamente nei pensieri di Víctor, come una sorta di fantasma che non vuole lasciarlo andare. Lui non vorrà mai sapere il motivo della morte di lei, ma finirà per scoprire tantissime cose che probabilmente non avrebbe voluto conoscere. E Marías, con uno stile così attento e a tratti morboso, non fa altro che fornirci una serie di riflessioni così profonde sul significato della vita e sui rapporti interpersonali inserendole in questa autobiografia fittizia di un ghostwriter. È tutto un “e se…”, un intrecciarsi di possibili situazioni che possono concretizzarsi o meno, con le rispettive conseguenze, storie che potrebbero nascere e concatenarsi seguendo il normale corso del tempo e inganni che alla fine sono ciò di cui è fatta la nostra vita.

Vivere nell’inganno o essere ingannati è facile, e anzi è la nostra condizione naturale.

Titolo: Domani nella battaglia pensa a me
Autore: Javier Marías
Traduzione:
 Glauco Felici
Genere:
 Romanzo
Anno di pubblicazione:
 1994 (2005 questa edizione)
Pagine: 292
Prezzo: 12 €
Editore: Einaudi
Giudizio personale: spienaspienaspienaspienasvuota

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4 pensieri su ““Domani nella battaglia pensa a me” di Javier Marías

  1. giusymar ha detto:

    Lo sto leggendo proprio in questo momento. Scrittura eccelsa davvero, ma dopo lette 10 pagine devo tornare indietro e rileggere. Forse non dovrei leggere sempre e solo di notte.

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