“Il gatto venuto dal cielo” di Hiraide Takashi

La sua risata sembrava chiedermi come potessimo
ritenere ancora un ospite qualcuno che era entrato
così dentro al nostro cuore e alla nostra casa.

 

13329319_10208535493096229_2627559363179214089_oIl gatto venuto dal cielo è un libriccino del 2001 dell’autore giapponese Hiraide Takashi, un breve romanzo che – si legge dalla quarta di copertina – è divenuto un caso editoriale e in Giappone  è addirittura oggetto di culto. Mi è stato regalato l’estate scorsa perché m’interessava, dato che parlava di gatti, ma il suo momento è arrivato solo adesso che mi serviva qualcosa di leggero da mandar giù. E in effetti leggero lo è, pure troppo, così leggero che lo dimentichi alla stessa velocità con cui lo hai letto: in un soffio.

I protagonisti sono una coppia di trentenni il cui matrimonio non va proprio benissimo, sembrano non avere più dialogo, vivono nella noia assoluta quando un giorno entra nelle loro vite una gattina bianca che appartiene ad un bambino loro vicino di casa, ma che fa il giro praticamente di tutto l’isolato. Man mano che passano i giorni i due non solo imparano a conoscere Chibi (la gatta), ma iniziano anche a parlare di più tra loro, e la micia almeno all’inizio rappresenta il pretesto per rivolgersi la parola: oh guarda, eccola, che cosa le diamo da mangiare? dovremmo prepararle una cuccetta, e così via. Perché Chibi è sempre la benvenuta a casa loro, tanto che le hanno approntato una scatola che rappresenta la sua stanza, anche se in ogni caso lei non si fa prendere in braccio e non è particolarmente coccolona. Poi però le cose cambieranno perché i due saranno costretti a cambiare casa e a lasciar andare Chibi (non solo per il cambio di casa), ma la gatta avrà compiuto la sua missione di insegnare loro l’amore e rinsaldare il loro legame.

Questo libro è tipicamente giapponese nel senso che i sentimenti e le emozioni sono affrontati con molta delicatezza e con grande spiritualità. Chibi lascia un segno molto forte nel cuore dei protagonisti, li aiuta a colmare i silenzi dentro cui sembrano affogare e ad innamorarsi di animali così belli, tanto che poi il narratore confessa che prenderanno altri gatti, ma nessuno sarà mai come quella micia così speciale che è passata dalle loro vite per poco tempo. Nonostante questo, dopo la lettura non resta praticamente nulla. Ci sono punti particolarmente poetici e questo bisogna riconoscerlo a Takashi, ma per chi conosce bene i gatti credo che porti completamente fuori strada. Chibi rappresenta un input per la coppia, nel senso che i due si avvicinano per decidere come rapportarsi a lei, ma tra loro e la gatta non si avverte questo grande legame che uno si aspetterebbe: lei semplicemente entra in casa, mangia, sonnecchia, gioca con una pallina e se ne va, punto.

Il fatto che il loro matrimonio sia in caduta libera, poi, non è nemmeno testimoniato dalla narrazione di alcun antefatto, ne sono venuta a conoscenza perché è scritto sulla quarta di copertina, altrimenti non si sarebbe capito nulla. E immaginate quanto deve essere interessante un romanzo in cui si narra di due tizi che conoscono una gatta e s’interrogano su cosa darle da mangiare o sul modo di farla entrare in casa senza che riescano ad entrare anche tutti gli altri animali del giardino. Capirete bene che non mi è sembrata alta letteratura e che sebbene leggere un (qualsiasi) libro non sia mai una perdita tempo, questo me lo sarei anche potuto risparmiare. E sorvoliamo pure sull’ennesimo refuso che trovo in Einaudi: Le sue ricerche si estendevano ad un’ARIA un po’ più vasta. Non  è brutto libro, è semplicemente scialbo, inconsistente. Però dato che mi ha lasciato basita sono andata a vedere se per caso a qualcuno fosse piaciuto e ho visto tra le tante recensioni in siti come Amazon che molti lo hanno trovato bellissimo, che mi pare eccessivo, ma comunque non si sa mai…

Buona lettura, se vorrete provarci ugualmente!

Titolo: Il gatto venuto dal cielo
Autore: Hiraide Takashi
Traduzione:
 Laura Testaverde
Genere:
 Romanzo
Anno di pubblicazione:
 (2001) 2015 questa edizione
Pagine: 144
Prezzo: 18 €
Editore: Einaudi

Giudizio personale: spienasvuotasvuotasvuotasvuota

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2 pensieri su ““Il gatto venuto dal cielo” di Hiraide Takashi

  1. claudia maltese (claccalegge) ha detto:

    stavo giusto cercando qualche parere su questo libro e sono capitata qui. beh, ammetto che mi è passata un po’ la voglia di prenderlo.
    credo di doverti ringraziare! quello che hai fatto notare che non va è esattamente quello che detesto quando si trattano in un libro i rapporti tra persone e animali.

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