“Dalle rovine” di Luciano Funetta

6f79212fedd697676d57a7cae178f5dfDalle rovine è un romanzo del 2015 del giovanissimo Luciano Funetta che ha concorso al premio Strega 2016 ma non è riuscito ad arrivare alla finalissima. Solitamente non mi capita di leggere candidati allo Strega, non per partito preso ma perché proprio non m’ispirano nulla, però questa volta  ho voluto tentare anche perché non è edito da uno dei grandi big che, vuoi o non vuoi, la maggior parte delle volte acchiappano il premio. E poi i pareri erano così positivi che mi sono tuffata nelle atmosfere cupe di questa storia e in un paio di giorni ce l’avevo già fatta.

Protagonista di questo libro è Rivera, un uomo che a causa della sua passione per i serpenti viene abbandonato dalla moglie e dal figlio: il bambino viene morso da uno dei tanti rettili che il padre alleva (tiene sempre a precisare che non li colleziona ma li alleva) in casa e la madre, stufa, lo prende e lo porta via. A quel punto, un giorno, Rivera per caso gira un video amatoriale in cui unisce il suo amore per i serpenti alla pornografia, un filmato che lo farà entrare in contatto con il mondo del porno artistico, all’interno del quale diventerà una sorta di celebrità e conoscerà personaggi insoliti, tra cui l’argentino Tapia. Quest’uomo ha scritto molto tempo prima un lavoro che vorrebbe mettere in scena, intitolato Dalle rovine (da cui prende il titolo il romanzo di Funetta). Rivera sembra essere il protagonista perfetto dell’eventuale film e questo sconvolgerà la sua esistenza.

Confesso che ho iniziato a leggere questo libro senza nemmeno sapere di cosa parlasse, mi ci sono lanciata alla cieca, e infatti l’argomento mi ha un po’ spiazzata, anche perché è abbastanza insolito. L’atmosfera è sempre cupa, dall’inizio alla fine, e si avverte la solitudine di ognuno dei personaggi, primo fra tutti, chiaramente, il protagonista Rivera che cerca di dare un senso alla vita insignificante che ha condotto fino a quando la moglie non lo ha lasciato. Quello del porno, in cui si muovono quasi strisciando come serpenti Rivera, Tapia, Birmania, Traum e gli altri, è un universo che sotto certi aspetti sembra irreale, avvolto dal fumo, perennemente buio e vagamente (ma non completamente) squallido.

La scrittura di Funetta è fluida, il libro si legge velocemente e coinvolge il lettore, anche se nella seconda metà, dopo un inizio molto interessante e promettente, perde un po’ di sprint e sembra diluirsi eccessivamente, cosa che mi ha portato a togliere un po’ del punteggio che gli ho attribuito. Nonostante lo stile che non sembra quello di un esordiente, si capisce comunque che l’autore è giovane, probabilmente dalle tematiche affrontate o dallo stile chiaro e non arzigogolato che contraddistingue altri con più esperienza o con più voglia di complicarsi la vita. E di questo gliene dobbiamo rendere merito: se Funetta ha deciso di stupire il lettore non lo ha fatto cercando di confonderlo, ma usando una certa freschezza di stile.

Per quanto riguarda il finale, ovviamente non posso dirvi come si conclude il romanzo, ma devo confessare che date le premesse mi aspettavo tutt’altro. Di capitolo in capitolo è inevitabile che ci si faccia un’idea di quello che sta per succedere e sono convinta che con la mente chiunque lo abbia letto sia finito nella mia stessa direzione. Nessun colpo di scena, il finale non è esattamente l’opposto di quello che pensavo, ma non mi ha convinta comunque. Questo sempre che l’autore non abbia in cantiere il progetto di svilupparlo ulteriormente, ma chissà.
Devo dire, infine, che Dalle rovine nel complesso non mi ha convinta, ma attenzione, non è assolutamente un libro brutto, anzi penso di aver riconosciuto i meriti dell’autore (prosa chiara, fresca, giovane). Semplicemente credo che non sia una lettura nelle mie corde, ma nessuna lettura è tempo perso: giusto per saperne parlare senza lanciare giudizi a vuoto.

Voi lo avete letto? Che ne pensate?

Titolo: Dalle rovine
Autore: Luciano Funetta
Genere:
 Romanzo
Anno di pubblicazione:
 2015
Pagine: 184
Prezzo: 9,90 €
Editore: Tunué

Giudizio personale: spienaspienasmezzasvuotasvuota


Luciano Funetta, classse 1986, vive a Roma. Fa parte del collettivo di scrittori TerraNullius. Ha pubblicato racconti su WATT, Granta Italia, Costola e altre riviste. È tra gli autori di Dylan Skyline – dodici racconti per Bob Dylan (Nutrimenti, 2015).

Annunci

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...