“Savage Lane” di Jason Starr

«I sogni, beh, sono le cose da cui ci si risveglia»
(Raymond Carver, La Briglia – Cattedrale)

 

9788899246037Nell’ultimo periodo pubblico recensioni a singhiozzo perché mi trovo in due gruppi di lettura (uno gestito anche da me e un altro che mi piace moltissimo, ve ne parlerò quando sarà il momento) e perché leggo libri corposi. Ho fatto, nel frattempo, altre cose che hanno preso del tempo e ripreso le mie attività annuali, a parte un po’ la mancanza di voglia di stare seduta al computer a scrivere. Ad ogni modo, nel fine settimana passato ho letto Savage Lane, un romanzo di Jason Starr tradotto da Barbara Merendoni che mi ha permesso di conoscere Parallelo45 Edizioni e il loro marchio editoriale Unorosso (che si occupa di letteratura straniera). Questo libro, americanissimo, è un thriller abbastanza soft costruito su personaggi instabili e pettegolezzi. Adesso vi spiego meglio.

Mark e Deb Berman sono sposati da tanti anni e adesso sono solo due coniugi annoiati, che non si capiscono più neanche tanto, uniti solo dai due figli, Riley, adolescente, e Justin, più piccolo. Lui si occupa di finanza, come tutti quelli che abitano nel loro quartiere, lei è casalinga e bada ai figli accompagnandoli qua e là. Deb una sera, a una cena dai vicini, vede suo marito prendere la mano a Karen, una bellissima donna divorziata che abita proprio accanto a casa loro e i cui due figli, Matthew ed Elana, hanno la stessa età dei suoi. Da tempo pensava che Mark e Karen avessero una relazione – data la loro eccessiva vicinanza- e prende quello che vede come una conferma. In realtà i due sono amici, soprattutto da quando Karen si è separata dal marito, corrono insieme, si mandano messaggi e tutto quanto; ma mentre per Karen si tratta solo di amicizia, per Mark è molto di più: è innamorato e, cosa ancora più grave, è convinto che anche lei lo sia, giustificando le sue uscite con altri uomini come tentativi di farlo ingelosire e portarlo a dichiararsi. Mark ha perso il lume della ragione e vede la realtà solo nel modo in cui vuole vederla, e aspetta con ansia il momento di lasciare Deb per coronare il suo sogno d’amore con Karen.

Ma un giorno, improvvisamente, Deb (che beve un po’ troppo e ha già fatto una grossa scenata al country club prendendosi letteralmente per i capelli con Karen) sparisce, non torna più a casa e gli unici a preoccuparsi sono i figli. Mark è convinto che la moglie stia facendo i suoi giochetti, ma quando vede che dopo due giorni non è ancora tornata si preoccupa pure lui. La lotta furibonda con Karen l’hanno vista tutti, qualcuno l’aveva pure ripresa col cellulare e messa online e quindi chi è la prima sospettata della scomparsa di Deb? Karen. In più tutti dicono che tra lei e Mark c’è una relazione, e quindi trovano una soluzione perfetta: Karen ha ucciso Deb per poter stare con lui e ha nascosto il corpo. Però nessuno immagina ciò che veramente è accaduto.

In Savage Lane i personaggi sono tutti particolarmente irritanti e instabili, e per vari motivi gli unici ad essere lucidi sono Karen e il detective Walsh, che indaga sul fatto. Deb beve, non sa quello che vuole e combina un pasticcio dietro l’altro; Mark sembra invasato e poi comincia a cambiare idea molto rapidamente su tutto (all’inizio ama Karen e poi la incolpa della scomparsa della moglie); Riley si rifiuta di accettare la realtà perché è troppo assurda per lei; Owen, un ragazzo che incrocia le strade di tutti gli altri, è il più problematico di tutti, anche per la sua storia familiare. Verrebbe voglia di prenderli tutti a scapaccioni e la rabbia sale ancora di più quando i pettegolezzi su Karen si diffondono e apparentemente niente riesce a placarli: tutti si raccontano l’uno con l’altro che è una donna facile, che esce con tanti uomini e che può anche essere un’assassina. La realtà è che si basa tutto sui segreti che ognuno conserva dentro di sé, sui non detti, su cose che davvero potrebbero sconvolgere tutti se venissero a galla.

Lo stile di Jason Starr è chiaro, la storia scorre bene e velocemente e Savage Lane è una lettura semplice, un ottimo passatempo. Per quanto mi riguarda, però, come gusti sono sempre orientata su romanzi più sostanziosi e questo si è dimostrato eccessivamente leggero, infatti l’ho letto in pochissimo tempo. Se cercate qualcosa per distrarvi è un ottimo libro, anche se per i motivi che ho già citato vi farà incavolare un sacco; se, invece, siete abituati ad altro, non fa per voi.

Buona lettura!

Titolo: Savage Lane
Autore: Jason Starr
Traduttore: Barbara Merendoni
Genere:
 Thriller
Anno di pubblicazione:
 2015
Pagine: 298
Prezzo: 15 €
Editore: Parallelo45 – Unorosso, Collana Hoboken

Giudizio personale: spienaspienasmezzasvuotasvuota

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