“Stirpe” (Trilogia dei Chironi vol. 1) di Marcello Fois

«Guarda questi Chironi, – dicevano – ma chi si credono di essere?
Ma da dove sono venuti? Eh?»

 

fois_stirpe2009Qualche tempo fa mi sono trovata a leggere Luce perfetta di Marcello Fois nell’ambito del premio Mondello, più precisamente per quanto riguarda l’assegnazione del SuperMondello, ovvero una sorta di spareggione finale tra i tre vincitori del Mondello (Fois, Petri e Tonon). Come ho già detto in quella recensione, non sapevo che si trattasse del terzo volume di una trilogia, quindi appena ho smaltito altre letture e mi sono liberata da vari gruppi, ho iniziato il mio percorso di recupero delle parti precedenti di quella storia. Mi sono messa a leggere Stirpe, romanzo del 2009 in cui Fois comincia a narrare gli inizi di una famiglia, quella dei Chironi, che ha una vita abbastanza travagliata.

Sono stata fuori per una breve vacanza in Toscana e la prima parte del libro l’ho letta in modo discontinuo e distratto, ma non ho voluto tornarci sopra, ho preferito andare avanti. Rientrata a casa, ho continuato e, realizzando che avevo comunque assimilato quello che ho letto, ho capito anche che la storia prendeva una sua forma. Siamo nel 1889, Michele Angelo e Mercede sono ancora dei ragazzini e quando si sposano danno inizio alla stirpe Chironi. Avranno dei figli, alcuni dei quali moriranno presto, mentre qualcun altro resisterà e diventerà una colonna portante della famiglia. I Chironi iniziano la loro storia familiare quando l’Italia, anzi la Sardegna, inizia a modernizzarsi, e in quest’aria di novità loro sapranno approfittare della propria abilità scatenando l’invidia dei concittadini. Sono persone sfortunate contro cui il destino spesso si accanisce in maniera feroce, ma non si piegano, sanno andare avanti, e quando sembrano essere stati decimati da una lotta contro forze negative ecco che scoprono nuove risorse.

Sapeva bene che all’infelicità basta affacciarsi un attimo per vanificare anni di felicità.

La storia di questa famiglia va di pari passo con la storia italiana dell’inizio del ‘900: i ragazzi che vanno in guerra, alcuni tornano, altri no, poi la seconda guerra mondiale. E Fois sa esattamente come scegliere le parole, come presentarci le vicende amare dei Chironi senza eccedere, con frasi brevi e crude o battute in sardo che, anche se non vengono comprese, non spezzano il ritmo della narrazione. Ho visto Stirpe come l’inizio della lotta di una famiglia contro un destino avverso che la vuole schiacciare. Ma i Chironi sono forti, perdono qualche battaglia, ma la guerra è lunga e andrà avanti ancora per molto tempo (ricordiamoci che c’è ancora il secondo Novecento da raccontare e altri due romanzi).

Non voglio dirvi troppo perché a parlare di saghe si rischia di strafare. Per i motivi che vi ho già esposto su, non ho letto Stirpe con l’attenzione che avrei dovuto riservargli, almeno all’inizio, ma è un bel libro che rappresenta la premessa per ciò che verrà dopo. Quindi a breve mi dedicherò al secondo volume, ma prima devo fare una piccola pausa e leggere qualcosa di diverso.
Voi l’avete letto?

Titolo: Stirpe
Autore: Marcello Fois
Genere:
 Romanzo
Anno di pubblicazione:
 2009
Pagine: 250
Prezzo: 19 € (SuperCoralli)
Editore: Einaudi

Giudizio personale: spienaspienaspienasmezzasvuota

Annunci

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...