“La femmina nuda” di Elena Stancanelli

Adesso so che niente ti tiene davvero al riparo dall’idiozia,
tantomeno quello che credi di essere,
l’armamentario che hai messo insieme.
L’intelligenza, l’esperienza, i libri. Niente.
E saperlo non mi rende più forte

 

15317853_1818010755079176_2188346998745088014_nSabato avevo bisogno di un libro piccino da finire entro domenica, perché già ho in lettura un saggio e una raccolta di racconti e oggi avremmo cominciato Selma Lagerlöf con #LeggoNobel. E perché non sei andata avanti coi racconti della Woolf o con l’altro libro, allora, direte voi? Perché complicarmi la vita è ciò che amo fare di più. Quindi mi sono ricordata di avere da parte un libricino piccolo piccolo ma che ha diviso moltissimo il pubblico: La femmina nuda di Elena Stancanelli, edito da La nave di Teseo a marzo 2016. Tantissimi amici mi hanno detto che non ne valeva la pena, altri, invece, gli hanno dato punteggi alti su Goodreads o comunque lo hanno gradito. Ho deciso di farmi una mia idea, al massimo avrei perso qualche ora.
Ci ho messo due giorni a leggerlo, ma non sono stati due giorni pieni, mi avrà preso in tutto circa tre ore e mezza di lettura, e devo dirvi che ne è valsa la pena.
In generale, credo che al giorno d’oggi siamo sempre meno disposti a metterci nei panni di altre persone e a capire fino in fondo le ragioni del loro agire e quindi probabilmente è per questo che tanti hanno bistrattato il libro della Stancanelli, che è pure arrivato in finale al Premio Strega 2016. In effetti, la storia è particolare e per alcuni potrebbe risultare pesante, specialmente per chi si scandalizza facilmente. Ma noi che ci buttiamo a capofitto in ogni tipo di romanzo ce ne infischiamo e ci godiamo la lettura.

Anna è una donna che ha passato la quarantina e da poco ha chiuso una storia di cinque anni con Davide. La realtà è che Davide l’ha tradita con diverse donne ma con una sembra avere una storia più seria: Cane, una cliente della sua officina (fa il meccanico) che ha un cagnetto che si chiama Cane e viene soprannominata così. La fine di una storia è sempre dolorosa, ma Anna cade proprio dalle nuvole perché mai avrebbe immaginato che l’uomo con cui era stata le potesse fare una cosa del genere alle spalle. Vuole sapere tutto di Davide, ha le sue password e le usa per spiare il suo account su Facebook, per leggere le sue email, riesce a sapere sempre dove lui si trovi usando la funzione dell’iPhone che permette di localizzare il cellulare. Ed è così che scopre i messaggi privati con Cane, quello che i due si dicono, e perfino dove abita la donna. Vuole conoscerla, sapere tutto di lei, perché quasi ogni donna che viene lasciata per un’altra si chiede: che cos’ha lei più di me? è più bella? più intelligente? più cosa?

Chi era migliore, quindi?
E soprattutto: eravamo davvero così diverse?
Sai, Vale, qual era l’unica incontestabile differenza tra me e Cane?
Che lei non era me.
Era un’altra.

Quella di Anna è una vera e propria ossessione che la porta a fare una serie di scelte sbagliate ma necessarie ai fini di una guarigione emotiva. E questa ossessione Anna sembra raccontarla in una sorta di lunga lettera alla sua amica Vale, quella che per tutto il tempo in cui lei si è tormentata le è stata vicina, ha tentato di capirla e di farla stare meglio. Mentre perdeva dieci chili, mentre non mangiava più, mentre beveva fino a crollare per svegliarsi riversa sul pavimento di casa sua diverse ore dopo.
Anna viene risucchiata nel suo stesso vortice di emozioni, anche per colpa di Davide che non sembra lasciarla definitivamente. Per una specie di sadismo, quando cambia le password sceglie sempre quelle che lei può indovinare, si fa vedere, va a letto con lei di tanto in tanto, le fa capire che può stare con lei e con le altre contemporaneamente. Anna rimane impigliata in una relazione che non esiste più e per cui sa benissimo che non c’è più niente da fare, diventa (quasi) una stalker e violare la privacy è un reato penale. Ma per entrare nella storia bisogna calarsi completamente nei panni di una donna che sta vivendo un forte trauma emotivo e non riesce a capire cosa sia giusto e cosa no.

Il corpo scarta. Si ammala, ti molla in mezzo alla strada, ti stordisce. Ma a volte, senza che tu te ne accorga, ti porta in salvo, lontanissimo.

Anna riparte dal suo corpo per guarire, e la sessualità ha un ruolo molto importante all’interno del romanzo. Innanzitutto dimagrisce tantissimo, prima perché si nutre solo di succhi di frutta e crackers, poi perché si sente meglio nel suo nuovo corpo. In secondo luogo si butta tra le braccia di diversi uomini come un automa, solo perché in quel momento quegli uomini hanno bisogno di lei e basta. E anche il linguaggio cambia in diversi punti: per sottolineare lo squallore di certi comportamenti e far notare al massimo quanto Anna abbia toccato il fondo, la Stancanelli adotta uno stile più sciatto, usa termini volgari e per nulla eleganti.
Il libro scorre davvero molto velocemente, come ho già detto si legge in poche ore e per me non è stato per nulla noioso. Quello della protagonista è un percorso che molte donne si trovano a intraprendere per guarire da una forte delusione, lei ci mette circa un anno, altre possono metterci meno. Ma sta di fatto che ognuno di noi segue la sua strada e ogni scelta che facciamo può essere sbagliata ma è anche necessaria per uscire dal tunnel delle ossessioni.
E poi, è solo una storia, no?

Titolo: La femmina nuda
Autore: Elena Stancanelli
Genere:
 Romanzo
Anno di pubblicazione:
 marzo 2016
Pagine: 156
Prezzo: 17 €
Editore: La nave di Teseo

Giudizio personale: spienaspienaspienaspienasvuota

Annunci

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...