2016 in books

Eccoci arrivati al nuovo anno! Avete passato bene le feste fino ad ora? Avete ricevuto libri per Natale? Ditemi, ditemi. A me un’amica ha regalato Cuore di tenebra di Conrad in versione Ro.Ro.Ro – praticamente le edizioni Clichy hanno stampato alcuni romanzi non come se fossero libri, ma sotto forma di giornale. Poi ricordate l’evento bellissimo che ha organizzato la mia libreria di fiducia? Ecco, il libro misterioso che il caso mi ha assegnato è Oggi disegneremo la morte di W. L. Tochman, che sto già leggendo e vi racconterò nei prossimi giorni; per il momento vi dico solo che avevo bisogno di un libro forte e l’ho avuto. Ma di romanzi ne ho anche regalati: alla mia carissima amica (quella che mi ha fatto il regalo di cui sopra) ho preso Stoner di John Williams (Fazi), un romanzo che io ho amato follemente e che spero possa amare anche lei, e a mia madre – che non è una mangialibri come me ma ogni tanto si lascia prendere – Benedizione e Canto della pianura di Kent Haruf (NN editore). Sì, solo i primi due perché Crepuscolo ce l’avevamo già cartaceo (gli altri li avevo letti in ebook). Pare che Benedizione l’abbia già conquistata.
Buoni propositi non ne abbiamo, a parte quello di evitare di prendere sòle. Quest’anno sono stata già molto più selettiva dei precedenti, posso solo migliorare, perché voglio dedicarmi solo a letture strepitose, niente baggianate adesso. Ma la fregatura è sempre dietro l’angolo, quindi bisogna stare attenti.

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Nell’anno che si è appena concluso ho letto 86 titoli, meglio dell’anno scorso, in cui ero arrivata a 73. E ho macinato almeno tremila pagine in più. Ma ecco, ho letto davvero di più perché mi sono dedicata anche a romanzi molto lunghi, non sono tutti libriccini.
In questo 2017 voglio affrontare libri che ho tenuto fino a questo momento da parte e rileggerne altri che mi hanno già colpito molto e che ho necessità di riprendere. Dovrò dedicarmi al Purgatorio, perché il 2016 è stato l’anno dell’Inferno dantesco, e chissà, magari leggere anche I promessi sposi, le novelle di Verga o di Pirandello (che tengo da parte perché a scuola mi sono state imposte e sento il bisogno di tornarci da sola).
Comunque, avremo tantissimi nuovi libri da affrontare insieme, anche per quanto riguarda #LeggoNobel, il progetto che mi dà molte soddisfazioni!

Ho abbandonato un solo libro: Il cinghiale che uccise Liberty Valance di Giordano Meacci. Io proprio non ce l’ho fatta. Non sto dicendo che sia brutto, perché raramente mi trovo a dire cose del genere, ben sapendo che tutto è soggettivo, ma forse non faceva per me.
Qui di seguito vi riporto tutta la lista dei libri letti quest’anno (in cui non ho inserito I capelli di Harold Roux, che ho messo da parte per il momento) in cui vi segnalo i migliori dieci. Sottolineo che quelli non evidenziati mi sono piaciuti pure molto, ma quelli in grassetto mi hanno toccato il cuore.
Innanzitutto Diego De Silva è stato una piacevole scoperta, Terapia di coppia per amanti è un libro divertentissimo che analizza il rapporto tra due amanti momentaneamente in crisi e che, se ne avete bisogno, vi farà fare tante risate. Ruggine, di Anna Luisa Pignatelli, invece, è un breve romanzo che mi ha fatta innamorare e che ho consigliato a tutti – e ho fatto bene perché lo hanno adorato quanto me -, ma non leggetelo se vi dedicate solo a cose allegre, perché è parecchio triste. Per questo mi è rimasto nel cuore. Kent Haruf lo trovate menzionato una volta sola, ma in rappresentanza di tutta la Trilogia della pianura; col suo stile asciutto ma coinvolgente, questo autore mi ha fatta sorridere, piangere e arrivare addirittura ai singhiozzi (io, che di solito ho bisogno di roba forte per reagire). I tre libri sono accomunati da qualche personaggio e dalla stessa ambientazione, la polverosa cittadina di Holt, in Colorado, sfondo di tante vicende ordinarie ma allo stesso tempo non eclatanti. Poi c’è Buzzati, ma perché l’ho letto solo adesso? Un amore è stato la scintilla che mi ha steso, mi ha fatto capire che questo autore lo amerò molto anche con altre sue opere. Neve, cane, piede di Claudio Morandini è un altro libro che vi consiglio vivamente di leggere; è la storia di un uomo avanti negli anni che vive, solitario, in un pizzo di montagna e non ci sta più tanto con la testa, proprio a causa della solitudine che lo ha ridotto così. Un romanzo che appassiona, perché non si può fare a meno di mettersi nei panni del protagonista e provare sulla propria pelle la sua confusione.
Altra saga a cui mi sono appassionata: I Cazalet, di Elizabeth Jane Howard, di cui ho letto solo i primi tre volumi pubblicati finora in Italia. È la storia di una famiglia inglese dall’inizio del Novecento in poi, raccontata con grande delicatezza e incisività da un’autrice di cui prima o poi leggerò tutto. Le serenate del Ciclone, un romanzo di Romana Petri che ho letto quando ho fatto parte della giuria dei lettori forti per l’assegnazione del premio SuperMondello e che ho letteralmente adorato; l’autrice parla di suo padre, Mario Petri, e analizza il suo rapporto con lui. Ma ho letto anche molti racconti, tra cui Il paradiso degli animali di David James Poissant, che ho anche incontrato di persona e ho scoperto essere una persona simpaticissima. Non poteva mancare una biografia su Hemingway, Hemingway in love. His own story, in cui Hotchner, come in una chiacchierata fra amici durata anni, si fa raccontare da Ernest il suo rapporto con le quattro mogli e di quale di queste fosse realmente innamorato. Infine Quel che resta del giorno di Kazuo Ishiguro, con cui ho chiuso il 2016, un libro delicato ma che fa riflettere tantissimo sui muri che ci costruiamo da soli e sulle occasioni perse.

  1. I tre moschettieri di Alexandre Dumas
  2. Il libro della giungla di Rudyard Kipling
  3. Frammenti di un discorso amoroso di Roland Barthes
  4. L’accademia dei sogni di William Gibson
  5. Terapia di coppia per amanti di Diego De Silva
  6. Fahrenheit 451 di Ray Bradbury
  7. Storie della guerra di Spagna. La quinta colonna di Ernest Hemingway
  8. Macbeth di William Shakespeare
  9. Nessuno scompare davvero di Catherine Lacey
  10. Amleto di William Shakespeare
  11. Troppa felicità di Alice Munro
  12. Mancarsi di Diego De Silva
  13. Domani nella battaglia pensa a me di Javier Marías
  14. I gatti non hanno nome di Rita Indiana
  15. Historias de cronopios y de famas di Julio Cortázar
  16. Ruggine di Anna Luisa Pignatelli
  17. La sorella cattiva di Véronique Ovaldé
  18. Fontamara di Ignazio Silone
  19. Bella era bella, morta era morta di Rosa Mogliasso
  20. La metà di niente di Catherine Dunne
  21. Lo straniero di Albert Camus
  22. Il sesto giorno di Rosanna Rubino
  23. Io sono Kurt di Paolo Restuccia
  24. La scomparsa di Patò di Andrea Camilleri
  25. Benedizione di Kent Haruf
  26. Maestro Utrecht di Davide Longo
  27. Premessa per un addio di Gian Luca Favetto
  28. Nudi e crudi di Alan Bennett
  29. L’offesa di Ricardo Menéndez Salmón
  30. L’Inferno di Dante Alighieri
  31. Il professore di Charlotte Brontë
  32. Auto da fé di Elias Canetti
  33. Le cose dell’orologio di Mario Borghi
  34. Canto della pianura di Kent Haruf
  35. Un amore di Salinger di Frédéric Beigbeder
  36. Azione e reazione di Marco Malvaldi
  37. Lettere sugli scritti e il carattere di Jean-Jacques Rousseau. Riflessioni sul suicidio di Madame de Staël, a cura di Livio Ghersi
  38. La leggenda di Redenta Tiria di Salvatore Niffoi
  39. Crepuscolo di Kent Haruf
  40. Un amore di Dino Buzzati
  41. Il più grande uomo scimmia del Pleistocene di Roy Lewis
  42. All my puny sorrows di Miriam Toews
  43. Le cose che restano di Jenny Offill
  44. La provincia dell’uomo di Elias Canetti
  45. Il gatto venuto dal cielo di Hiraide Takashi
  46. In cammino con Stevenson di Tino Franza
  47. Il telefono senza fili di Marco Malvaldi
  48. Il gioco del panino di Alan Bennett
  49. Bellezza e tristezza di Yasunari Kawabata
  50. Sul soffitto di Éric Chevillard
  51. Come ti scopro l’America di Emanuela Crosetti
  52. Sono Dio di Giacomo Sartori
  53. Il cinghiale che uccise Liberty Valance di Giordano Meacci (ABBANDONATO)
  54. Senza pelle di Nell Zink
  55. Dalle rovine di Luciano Funetta
  56. La casa delle belle addormentate di Yasunari Kawabata
  57. Baudolino di Umberto Eco
  58. Neve, cane, piede di Claudio Morandini
  59. La solitudine del lupo di Jodi Picoult
  60. I quarantanove racconti di Ernest Hemingway
  61. Gli anni della leggerezza (La saga dei Cazalet vol. 1) di Elizabeth Jane Howard
  62. Luce perfetta (Trilogia dei Chironi vol. 3) di Marcello Fois
  63. Il tempo dell’attesa (La saga dei Cazalet vol. 2) di Elizabeth Jane Howard
  64. Le serenate del ciclone di Romana Petri
  65. Il paradiso degli animali di David James Poissant
  66. Fervore di Emanuele Tonon
  67. L’urlo e il furore di William Faulkner
  68. Italia di Fabio Massimo Franceschelli
  69. Il gioco del mondo di Julio Cortázar
  70. Savage Lane di Jason Starr
  71. Confusione (La saga dei Cazalet vol. 3) di Elizabeth Jane Howard
  72. Stirpe (Trilogia dei Chironi vol. 1) di Marcello Fois
  73. Hemingway in love. His own story di A. E. Hotchner
  74. Faber di Tristan Garcia
  75. Artico nero di Matteo Meschiari
  76. Sylvia di Leonard Michaels
  77. Essere senza destino di Imre Kertész
  78. Piccola osteria senza parole di Massimo Cuomo
  79. Devadasi di Daniela Bevilacqua
  80. Oggetti solidi di Virginia Woolf
  81. Kambo e Iboga di Giovanni Lattanzi
  82. La femmina nuda di Elena Stancanelli
  83. Il libro di Natale di Selma Lagerlöf
  84. Applausi a scena vuota di David Grossman 
  85. Quel che resta del giorno di Kazuo Ishiguro

Buone letture e buon 2017 a tutti, amici!

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2 pensieri su “2016 in books

  1. unododici ha detto:

    È impressionante come della tua lunga lista io abbia letto solo Nessuno scompare davvero. E comunque il mio livello di lettura annuale se arriva a 10 è già tanto. 🙂

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