Intervista all’editore | Quattro chiacchiere con Alessio Cuffaro di Autori Riuniti

Poco tempo fa mi è capitato di leggere un libro di una casa editrice che ancora non conoscevo e ho letteralmente scoperto un mondo. A Una Marina di libri ho assistito alla presentazione di questo libro – Il battito oscuro del mondo di Luca Quarin, ma ne parleremo più avanti – e ho anche conosciuto uno degli editori-autori che fanno parte di Autori Riuniti, Alessio Cuffaro. Nei giorni successivi gli ho posto qualche domanda sulla loro realtà editoriale (molto interessante, adesso vedrete perché) e credo sia un ottimo modo per farla conoscere anche a voi che magari non li avete ancora incontrati sul vostro cammino di lettori.
Ecco qui l’intervista, allora, e buona lettura!

Quando e come nasce Autori Riuniti?
Autori Riuniti nasce come idea nell’agosto del 2015. Concretamente verrà alla luce nel maggio 2016, con le nostre prime uscite.
Nasce dall’esigenza che sentivamo, noi fondatori, di creare un progetto che rispecchiasse il nostro sentire comune riguardo la narrativa, il mondo editoriale e i libri e che ci permettesse di mettere a frutto la nostra lunga esperienza maturata negli anni nell’ambito editoriale. Siamo partiti da un’idea molto antica, in realtà: l’autore al centro del progetto, partecipe e responsabile dei processi che portano alla nascita dei libri della casa editrice. Autori Riuniti è quindi l’unica casa editrice interamente gestita da autori.

In base a cosa scegliete i manoscritti da pubblicare tra le varie proposte che vi arrivano?
Come recita uno dei punti del nostro manifesto, cerchiamo soprattutto storie, con vere trame, personaggi che “tengano”, che siano a tutto tondo, vicende che forse solo la letteratura riesce a raccontare. Queste storie devono essere raccontate con stile, con una voce unica e inconfondibile. Sappiamo che non è facile trovare manoscritti che rispondano a queste caratteristiche. Ma per noi la qualità del testo è tutto.

Come ci si divide il lavoro nella vostra casa editrice? Che regole vi siete dati?
Abbiamo un unico vincolo a cui ci atteniamo: nessun autore lavora al proprio testo, ma solo a quello degli altri. Altrimenti intermediazione culturale e qualità sarebbero compromesse.
Le mansioni vengono suddivise di volta in volta: lettura, correzione bozze, editing, grafica, comunicazione, promozione… Ogni autore partecipa alla nascita di un libro di un collega in modi sempre diversi. Noi tre soci fondatori invece abbiamo ambiti su cui ci concentriamo maggiormente.

Quante persone lavorano nel collettivo Autori Riuniti al momento?
Tre soci fondatori, diversi autori, alcuni già pubblicati, altri che pubblicheremo a breve, altri ancora che non pubblicano con noi ma partecipano al progetto perché lo trovano stimolante; abbiamo poi lettori amici, librai, giornalisti, recensori, blogger, semplici curiosi che si interessano, chiedono, propongono. Questo è l’aspetto più affascinante della nostra iniziativa: aver creato una vera casa (editrice) per tutti, aperta a chi voglia dare il suo contributo.

Nel manifesto riportato alla fine dei vostri libri c’è scritto che non avete definito norme tipografiche uniche per tutte le pubblicazioni. Perché?
Riteniamo che non sia l’uniformità nelle norme tipografiche l’elemento decisivo per creare un filo rosso tra i titoli delle collane. È semmai la qualità dei testi, la loro bellezza e originalità, a renderli riconoscibili. I nostri autori si devono sentire liberi di adottare le norme che meglio preferiscono, quelle che sentono più funzionali al loro libro.

Quanta importanza date al web (riviste online, blog, social network) affiancato al vostro lavoro editoriale? 
Tantissima: il web è oggi la vera piazza dove si parla di libri, si leggono in maniera condivisa, si consigliano, si recensiscono, si promuovono. La rete permette il contatto diretto coi lettori, impensabile tempo addietro, e ciò è molto stimolante. Per noi è fantastico conoscere lettori alle fiere o alle presentazioni e poi mantenere con loro un contatto tramite Facebook o Instagram, ricevere riscontri, complimenti e critiche che migliorano sempre il nostro lavoro.

Con che libro è partita la vostra avventura?
Con due titoli: Questo libro si può anche leggere, un’antologia di racconti di 10 scrittori contemporanei (tra cui Zardi, Morandini, Voltolini, Morozzi, Riba…) che è anche un manuale di scrittura, che utilizza i racconti come esempi per illustrare le varie tecniche narrative; e La distrazione di Dio, romanzo di esordio di Alessio Cuffaro che è alla seconda ristampa.

E qual è quello che vi ha dato più soddisfazioni fino ad ora?
L’ultimo uscito: Il battito oscuro del mondo di Luca Quarin. Perché è un libro formidabile, molto ben scritto e suggestivo, che racconta di un’America particolare con precisione e verità. Ma soprattutto perché è stato per noi il sogno (da editori) che si avvera: tra i tanti manoscritti che riceviamo, spesso purtroppo non all’altezza di una pubblicazione, a dicembre dell’anno scorso, troviamo questa perla. Pensavamo fosse uno scherzo di amici editori, tanto ci sembrava incredibile.

Che cosa è “la pagina in più”?
Una pagina che è presente in ogni libro e che è esclusivo appannaggio dell’autore: può riempirla come meglio crede, senza che gli editori mettano bocca. Finora è stata utilizzata per ringraziare, per dare spazio ad opere di altri autori, per inserire elementi della storia che non sono confluiti nel libro ma l’autore riteneva lo stesso di donare al lettore. È una delle varie peculiarità dei nostri libri, insieme al manifesto che illustra il progetto e alla numerazione delle nostre pagine che è decrescente, per segnalare immediatamente al lettore quanto manca alla fine della storia.

Che progetti avete per le prossime uscite?
In questi giorni stiamo definendo le uscite dell’autunno. Senza svelare troppo, possiamo dire che avremo libri d’esordio molto interessanti, aperti alla contemporaneità ma al tempo stesso perfettamente letterari, nonché un’opera collettiva che farà molto discutere…

Grazie mille ad Alessio Cuffaro per la disponibilità e a presto!

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Un pensiero su “Intervista all’editore | Quattro chiacchiere con Alessio Cuffaro di Autori Riuniti

  1. tregualibresca ha detto:

    Nel mondo contemporaneo, noi di TL, pensiamo sia il giusto spirito. Creare spazi comuni di condivisione e convivenza, dove più teste possano crearne una grande e invincibile. Inoltre, complimenti per il progetto: è originale e innovativo!

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