“Le farfalle danzano e le formiche si ingegnano” di Lafcadio Hearn

Se c’è una cosa di cui ho realmente paura sono gli insetti, sono capacissima di restare pietrificata alla sola vista di una formichina, quindi il libro di  cui vi parlo oggi è una lettura parecchio inusuale per me. Le farfalle danzano e le formiche si ingegnano di Lafcadio Hearn (e a cura di Alessandra Contenti) è una delle ultime pubblicazioni di Exòrma, uscito pochi giorni fa, il 21 settembre. Si tratta di una selezioni di brani da Insect studies di Hearn, dei veri e propri racconti che affrontano specie diverse di insetti su cui l’autore si è potuto documentare durante la sua permanenza in Giappone alla fine dell’Ottocento.

Lafcadio Hearn è stato un giornalista e scrittore irlandese che dopo aver vissuto e lavorato in Europa e in America, si trasferì nel 1889 in Giappone dove si sposò con una giapponese (cambiò il suo nome in Yakumo Koizumi) e rimase fino alla fine dei suoi giorni. Lì ebbe modo di diventare una specie di istituzione per i giapponesi, quasi come un haiku, dice Masanobu Otani, e di studiare gli insetti e raccogliere testimonianze letterarie su di loro. Per la prima volta tradotti in italiano, quindi, possiamo leggere racconti in cui, nei fatti, gli insetti sono inquadrati da un punto di vista molto diverso dal nostro, con la delicatezza tipica della letteratura giapponese. Le farfalle, le formiche, le libellule non sono solo l’oggetto degli studi di Lafcadio Hearn, ma anche il punto di partenza per raccontare aneddoti, storie o tradizioni della cultura popolare o del passato del Giappone.

Il capitolo che secondo me è il più bello è Storia di una mosca, in cui si racconta di una donna che dopo essere morta torna dalla famiglia presso cui prestava servizio in forma di mosca perché le erano rimaste delle questioni in sospeso nella sua vita da umana. In realtà nella cultura giapponese gli insetti sono venerati, quindi il significato – ma anche il senso – di questa storia è totalmente diverso da quello che le si potrebbe attribuire con la nostra visione occidentale. Infatti l’uomo e la donna che si trovano a fare i conti con questa grande mosca, appena si rendono conto che si tratta della loro serva passata a miglior vita, tentano di tributarle gli onori dovuti usando soldi che lei aveva lasciato in casa per un servizio funebre dedicato alla sua anima.

Le farfalle danzano e le formiche si ingegnano fa parte della collana Scritti traversi, quella dedicata alla letteratura di viaggio e che si concentra su argomenti che ci portano a guardare alle diverse parti del mondo. Stavolta facciamo un viaggio nel Giappone di fine Ottocento.
Buona lettura!

Titolo: Le farfalle danzano e le formiche si ingegnano
Autore: Lafcadio Hearn
Traduttore: (e cura di) Alessandra Contenti
Genere:
 Saggistica
Anno di pubblicazione:
 21 settembre 2017
Pagine: 144
Prezzo: 14,50 €
Editore: Exòrma

Giudizio personale: spienaspienaspienaspiena

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2 pensieri su ““Le farfalle danzano e le formiche si ingegnano” di Lafcadio Hearn

  1. marisamoles ha detto:

    Condivido la tua fobia per gli insetti. In particolare odio – ma davvero tanto! – le cimici della soia (quelle che, se schiacciate, puzzano) che in questo periodo stanno facendo la loro comparsa, nonostante io non stia proprio vicino ai campi. 😦

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