“La donna non esiste. E l’uomo? Sesso, genere e identità” di Nicla Vassallo

Non c’è dubbio che uno dei temi più caldi degli ultimi tempi sia quello di sesso e gender, ma più che essere un’occasione di dibattito scientifico-antropologico diventa spesso un punto di partenza per diatribe e chiacchiere da bar. Nicla Vassallo, filosofa e docente di filosofia presso l’università di Genova, invece, ha raccolto vari contributi su questo argomento che provengono da esperti in vari settori, fornendoci una serie di punti di vista diversi sullo stesso tema. Codice ha pubblicato pochi giorni fa, precisamente il 25 gennaio, un volume intitolato La donna non esiste. E l’uomo? Sesso, genere e identità che ho trovato davvero molto interessante nella sua varietà.

L’autrice stessa specifica nel prologo che i capitoli possono essere letti in qualsiasi ordine dato che, partendo da discipline diverse, non implicano una continuità tra loro. Ulrich Pfeffer, Adriana Albini, Maurizio Mori, Vera Tripodi, Eva Cantarella, Claudia Bianchi e Nicla Vassallo (che apre e chiude il volume con i suoi contributi) si propongono di uscire dalle classificazioni troppo rigide di uomo/donna, maschio/femmina e analizzano da una prospettiva multidisciplinare un tema spinoso come quello dell’appartenenza a un genere o a un sesso e dell’affermazione dell’identità dell’essere umano. Se, però, alcuni punti di vista possono rendere più semplice e naturale l’abolizione delle classificazioni, altri, come la biologia o le neuroscienze non fanno che complicare la questione (partendo dai presupposti secondo cui, ad esempio, il cervello maschile sarebbe diverso da quello femminile).

Quelli che, grazie ai miei trascorsi studenteschi, mi hanno interessato di più sono i capitoli in cui si affronta l’argomento da una prospettiva letteraria e linguistica. Ho potuto rispolverare il mito dell’androgino di Platone (nel contributo di Eva Cantarella), e mi sono accorta che la situazione nell’antichità (almeno in Grecia) era completamente diversa da quella odierna. Addirittura, in quella società i rapporti omosessuali tra uomini erano considerati più importanti che quelli tra persone di sesso diverso, mentre le donne che avevano rapporti con altre donne erano considerate alla stregua di prostitute.
Claudia Bianchi, invece, parla dell’ingiustizia discorsiva, un meccanismo che – in poche parole – si attua quando l’enunciato di una donna non ha la stessa forza di quello di uomo. Questo accade quando la donna (anche se non esiste la donna in quanto essere femminile e stereotipato, ma parliamo di donne nella loro pluralità) si trova in posizione di potere, esprime un ordine e questo viene accolto come una semplice richiesta da un uomo subordinato; accade anche – purtroppo spesso grazie alla pornografia – quando una donna esprime un rifiuto ad avances sessuali ed esso non viene accettato dall’uomo ma anzi scambiato per una sorta di incoraggiamento civettuolo.

Anche se nei tempi moderni sembra che in molti paesi siano stati fatti parecchi passi avanti in questo senso, non è stato superato il binarismo sessuale. Non abbiamo abbandonato i pregiudizi legati alle classificazioni in base al genere (la donna è emotiva, l’uomo è più concentrato, la donna deve diventare madre, l’uomo deve guadagnare più di lei) e probabilmente bisognerà fare ancora tanta strada. Ma, comunque, leggere questo volume secondo me è davvero molto utile per avere una visione più ampia su questo tema.

Buona lettura!

Titolo: La donna  non esiste. E l’uomo? Sesso, genere e identità
Autore: Nicla Vassallo
Genere:
 Saggistica
Anno di pubblicazione:
 25 gennaio 2018
Pagine: 160
Prezzo: 18 €
Editore: Codice

Giudizio personale: spiena

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