Le notti blu | Chiara Marchelli

Le notti blu.
Questo gli ha lasciato suo figlio.
Notti insonni in cui farsi del latte caldo che non può nemmeno bere.

 

Le notti blu è un romanzo di Chiara Marchelli (Giulio Perrone editore) che avrei dovuto e voluto leggere l’anno scorso, quando era tra i candidati allo Strega 2017. Ma con le letture non riesco mai a fare programmi, mi perdo sempre qualcosa per strada. Poi ho approfittato del prestito di un’amica e ho recuperato questo libro da cui mi aspettavo tanto a causa delle ottime recensioni che ho letto in giro. E in effetti mi sono trovata fra le mani un romanzo molto particolare che, diciamocelo, ha anche una copertina bellissima secondo me. C’è da dire, però, che quella raccontata dalla Marchelli è una storia un po’ forte, anche se viene narrata con grande delicatezza. Nello specifico l’autrice tratta due temi abbastanza pesanti: la morte di un figlio e la verità che si nasconde dietro le apparenze.

Michele e Larissa si sono trasferiti da molti anni negli Stati Uniti, ma il loro figlio, Mirko, che ha studiato e vissuto lì, un giorno decide di andare a vivere in Italia e sposare Caterina, una ragazza di cui è molto innamorato. I genitori non approvano pienamente questa scelta (in America ci sono più possibilità, che cosa puoi sperare di avere a Genova con una laurea in geologia?) ma che possono fare? Mirko però un giorno si imbottisce di sonniferi e muore, apparentemente senza una ragione. Michele, Larissa e Caterina si trascinano avanti nelle loro vite, ma un giorno la giovane vedova telefona ai suoceri e dice di aver trovato una lettera indirizzata qualche anno prima a Mirko da un avvocato per conto di una donna che chiede il riconoscimento della paternità di suo figlio. Lì cascano tutti dalle nuvole: Mirko aveva una relazione con un’altra donna? Ci aveva fatto un figlio? È mai possibile? Questo può avere a che fare col suicidio?

Le notti blu.
È un bel modo di chiamarle, dopotutto.
«Le chiamava lui, così» gli aveva detto Caterina, e Michele aveva immaginato suo figlio inventarsi quel nome allargando le mani per farle capire.
La luce blu che è diffusa in tutte le direzioni e ha una lunghezza d’onda più breve, rifratta dalle particelle più piccole degli strati alti dell’atmosfera, al contrario degli altri colori. In qualunque direzione si guardi, una frazione di quella luce che arriva ai nostri occhi. Per questo il cielo pare blu.

I tre personaggi, molto diversi fra loro, affronteranno questo problema in modi altrettanto diversi. Caterina è quella che forse è stata più male tra tutti dopo la morte del marito, non dormiva, ha consultato un terapeuta, e quindi non può permettersi di distruggere ancora una volta il suo equilibrio precario. Larissa, la mamma, non se lo riesce a spiegare, non ci crede, non capisce come mai non sia riuscita a leggere nulla negli occhi di suo figlio e dato che non ci è riuscita allora non è vero niente, è tutta un’invenzione di quella donna che chissà che cosa voleva da Mirko. Infine Michele, forse il più lucido, a cui un amico fa venire in mente che se quel bambino esiste ed è davvero suo nipote allora qualcosa di Mirko è rimasta in vita e non bisogna fare gli schizzinosi.

Vi confesso che arrivata alle ultime due pagine ho dovuto rileggere il finale quattro volte perché mi ha proprio confuso. E non intendo in senso negativo, bensì mi aspettavo una cosa e invece sono rimasta colpita da quello che ho trovato. Ed è anche per questo motivo che ho finito di leggere il libro una settimana fa e ne sto parlando adesso: ho avuto bisogno di rifletterci, di far sedimentare le informazioni e le emozioni che ho provato. Credo che in fin dei conti questa sia una storia a cui può essere difficile dare un finale, perché, immaginate, come potrebbe concludersi nella vita reale una vicenda del genere? (Non è bello, in una recensione, parlare del finale di un libro, lo so, ma non ho svelato poi nulla, vi ho solo avvertiti che resterete molto colpiti)
Trovo poi che la Marchelli sia molto brava nella caratterizzazione dei personaggi che, dopo aver vissuto le loro vite normali per tanto tempo si trovano a fronteggiare qualcosa di inaspettato e si mettono completamente a nudo, rivelano dolori e segreti. È come se si scoperchiasse il vaso di Pandora, viene fuori di tutto e di più perché, come capita spesso nella vita vera, ci facciamo un’idea di cose e persone che non sempre corrisponde alla verità e quando ce ne rendiamo conto ci troviamo spiazzati e reagiamo in maniera diversa. L’autrice non ci nasconde nulla, anzi ci guida tra i ricordi che di Mirko hanno i genitori, ricordi che, insieme a ciò che pian piano vanno scoprendo, danno vita a una specie di puzzle che forse potrà rendere più chiari i comportamenti del ragazzo negli anni. Ma questo dovrete capirlo voi leggendo.

Buona lettura!

Titolo: Le notti blu
Autore: Chiara Marchelli
Genere:
 Romanzo
Anno di pubblicazione:
 2017
Pagine: 233
Prezzo:  15 €
Editore: Giulio Perrone editore

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