Vite vulnerabili | Pablo Simonetti

Niente lasciava trasparire la mia agitazione interiore,
L’ansia, la paura, il delirio di ciò che stava per accadere:
tutto era lì, contenuto nello stesso corpo
che procedeva tranquillo sotto la pioggia.

 

Quello di cui vi voglio parlare oggi è forse il libro che mi è stato consigliato di più negli ultimi tempi. Ora, io sono una che ha già abbastanza da leggere di suo e che quindi i consigli può seguirli proprio di rado, ma spesso considero anche da chi mi arrivano: se si tratta di persone per cui nutro una stima più profonda, allora cedo. Complice un buono Feltrinelli che mi è stato regalato per il compleanno qualche mese fa, ne ho approfittato e mi sono andata a comprare un Roth (di cui adesso non vi dico nulla, ma prima o poi lo leggerò) e Vite vulnerabili, una raccolta di racconti di Pablo Simonetti del 2005 edita in Italia da Lindau nel 2018. Leggendo qua e là, scopro che Simonetti è probabilmente il più grande scrittore cileno contemporaneo e che questo rappresenta il suo esordio letterario, quindi l’ho anche affrontato con parecchia curiosità.

I protagonisti di questi racconti sono persone normali, non hanno praticamente nulla di speciale, sono uomini e donne molto diversi tra loro socialmente, per età, per lavoro, eppure hanno qualcosa in comune, quel qualcosa di cui lo stesso Simonetti non si era accorto fino a quando non ha preso queste storie, che credeva slegate fra loro, per metterle insieme. I personaggi sono tutti uniti nella loro vulnerabilità (da cui deriva il titolo). C’è chi si è allontanato dai parenti da molti anni per aver sottratto denaro all’azienda di famiglia e decide di presentarsi all’anniversario di matrimonio dei genitori, chi basa la propria intera vita sul gioco del bridge e sarà costretto a barare a una finale molto importante, due sposini in luna di miele in Italia i cui desideri sembra non s’incontrino mai, o ancora un uomo che sperimenta l’omosessualità e ne rimane (forse) turbato, e una persona che pensa che la sua ossessione per i numeri dispari possa determinare il corso degli eventi.
Nelle vite di questi personaggi improvvisamente si apre uno squarcio, generato da desideri inconfessati, paure nascoste o questioni irrisolte, che li porta a fare i conti con se stessi. Sono situazioni particolari – spesso drammatiche – che causano una sorta di cortocircuito tra il mondo che hanno dentro di sé e il modo in cui la gente li vede da fuori. Iniziano a percepire estraneità nei confronti di se stessi e anche di chi li circonda, ma nonostante questo prendono delle decisioni importanti e affrontano consapevolmente le loro fragilità.

Cercavo un libro con della sostanza e l’ho trovato, e lo dimostra il fatto che non sono riuscita a leggere i racconti in modo continuativo uno dopo l’altro. Mi sono dovuta prendere una bella pausa finito uno, prima di cominciare il successivo, avevo bisogno di rifletterci su e soprattutto di metabolizzarlo. Simonetti ha la capacità di farci calare davvero nei panni dei suoi personaggi, non ci dà solamente un’idea del loro mondo interiore, ma per qualche pagina noi diventiamo loro, ne percepiamo i turbamenti, le paure, il coraggio. Tramite loro, forse, iniziamo anche noi a riflettere su noi stessi e a pensare se quello che abbiamo dentro corrisponde a ciò che gli altri avvertono all’esterno. Perché comunque è vero che nessuno è avulso dalla società, tutti noi, per quanto particolari, siamo immersi in un mondo comune in cui spesso i nostri desideri e i nostri impulsi cozzano con quelli degli altri o con quelli che gli altri considerano normali e si aspettano da noi.
Questo è tutto ciò che – con uno stile pacato ma deciso – l’autore cileno ci comunica e sui cui ci invita a meditare attraverso le sue storie. Devo davvero ringraziare chi mi ha segnalato questa lettura, perché ne è valsa proprio la pena. Non occorre dire che ve lo consiglio, qualora cerchiate qualcosa di diverso e di più introspettivo.

Buona lettura!

Titolo: Vite vulnerabili
Autore: Pablo Simonetti
Traduttore: Francesco Verde
Genere: Racconti
Anno di pubblicazione: 2018
Pagine: 177
Prezzo: 18 €
Editore: Lindau


Pablo Simonetti è nato a Santiago del Cile nel 1961. Si è laureato in Ingegneria Civile presso l’Universidad Católica della capitale cilena e poi ha conseguito un Master in Ingegneria Economica presso la Stanford University in California.
Dal 1996 ha deciso di dedicarsi completamente alla letteratura e nel 1999 ha pubblicato la sua prima raccolta di racconti Vidas vulnerables, che ha ottenuto la Mención Especial al Premio Municipal de Literatura di Santiago. Nel 2004 è la volta del primo romanzo, Madre que estás en los cielos, cui seguiranno La razón de los amantes (La ragione degli amanti, Corbaccio 2009), La barrera del pudor, La soberbia juventudJardín e Desastres naturales, uscito nel 2017. Oltre alla scrittura e ad altre attività culturali, Pablo Simonetti è impegnato anche come attivista per i diritti degli omosessuali.

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