La scelta di Lilian | Marcella Spinozzi Tarducci

Lei sarebbe riuscita a trasformare la sua vita grigia
in una sfera luminosa.

 

Lilian è tornata da Firenze nel piccolo paese umbro in cui è nata in occasione della morte della madre Agnese. Vede una foto di quando era piccola, in braccio a un bell’uomo biondo vestito da soldato, e parlando con la zia, sorella di Agnese, viene fuori che quello era suo padre. A questo punto inizia un lungo flashback in cui una piccola Lilian vive con la madre e con quello che crede suo padre, Tonio, un uomo rozzo che approfitta dell’assenza della moglie per intrufolarsi nel letto della bambina e metterle le mani addosso. Agnese sapeva? Forse sì, dato che un giorno decide di mandare la figlia a Firenze, dal fratello di Tonio e dalla moglie, per imparare un mestiere e – ma non lo dice – allontanarsi da casa. Lì Lilian s’iscrive a un corso per parrucchieri e diventa una delle migliori acconciatrici in città, ma maledizione vuole che anche lo zio si approfitti di lei, anche se questa volta la zia Wanda lo scopre e gli equilibri familiari s’incrinano. La ragazza, nel frattempo, conosce Alberto, che dopo averle fatto il filo per un po’ se la sposa; i due si trasferiscono in un’altra casa in periferia dove lei, nel garage, ricaverà una nuova bottega da parrucchiera, tutta per sé ma lontana dal centro vero della città.

Torniamo, più avanti, al momento in cui Lilian scopre che Tonio non era il suo vero padre e così il dubbio sulle sue origini a inizia a farsi sempre più strada nel suo cuore, fino a quando la donna capisce che deve fare qualcosa per scoprire chi è quell’uomo, perché Agnese non le abbia mai detto nulla, ma soprattutto, se quello è suo padre, perché se ne sia andato.
Leggermente meno gravi – ma mai giustificabili – iniziano a sembrarle gli abusi di Tonio e dello zio, dato che non sono sangue del suo sangue; comincia a prendere le distanze da quella che credeva la sua vera vita, dal momento che tutte le sue certezze crollano. Deve iniziare a ricostruire il proprio passato per capire chi è, da dove viene, qual è la sua storia familiare e, fatto questo, sembrerà quasi naturale trovarsi a fare una scelta importante per dare forma al futuro.

La scelta di Lilian è un romanzo di Marcella Spinozzi Tarducci, edito da Bonfirraro qualche mese fa, che, scopro leggendo la sinossi, è ispirato a una storia realmente accaduta in Toscana nel secolo scorso. È una vicenda delicata, quella di Lilian, abituata alle violenze in casa, agli abusi, a una verità che lei crede reale, ma che è solo un’invenzione creata ad hoc per evitare scandali. Tutto quello che ha vissuto potrebbe annichilire chiunque, ma non la protagonista di questo libro che, a dispetto del fatto che per tutta la vita è stata schiva, riservata e arrendevole, tira fuori coraggio e determinazione e decide di dare una svolta alla propria esistenza. Non ha più paura, è abbastanza forte da far fronte a qualsiasi cosa ormai.
L’autrice narra questa storia con grande delicatezza e sempre dal punto di vista di una donna che è cresciuta in fretta perché la vita l’ha messa di fronte a situazioni per niente normali, ma a cui si è dovuta abituare. Trovo che sia un libro molto interessante e anche attuale, perché no. In fondo quella di Lilian potrebbe essere la storia di tante altre ragazze vittime di abusi fisici e psicologici, se vogliamo vederla in maniera più ampia.
È stata una lettura molto gradevole, ve la consiglio!

Titolo: La scelta di Lilian
Autore: Marcella Spinozzi Tarducci
Genere: Romanzo
Anno di pubblicazione: 2018
Pagine: 177
Prezzo: 16,90 €
Editore: Bonfirraro


Marcella Spinozzi Tarducci – È nata in Umbria e ha vissuto prevalentemente in Toscana. Laureata in Lingue e Letterature straniere all’Università di Firenze, ha insegnato negli Istituti statali in questa stessa città. Pittrice autodidatta, ha esposto in importanti gallerie fiorentine e ha collaborato con la casa editrice Valmartina di Firenze come compilatrice e illustratrice di testi scolastici. Ha studiato, inoltre, pianoforte al Conservatorio Cherubini di Firenze. Amante della scrittura da sempre, ha ricevuto importanti riconoscimenti per la poesia a Chiavari e a Firenze e, nel 2010, ha vinto il Fiorino d’Oro per la narrativa inedita al Premio Firenze Europa con il racconto Giulia. Nel 2010 ha esordito con il suo primo romanzo autobiografico, Sono ancora io. Il successo arriva col suo secondo libro, edito da Bonfirraro, Racconti da spiaggia, che la farà conoscere al grande pubblico, e col suo secondo romanzo Solitudini Parallele, edito anche da Bonfirraro, che ha ricevuto, nel 2015, il Premio del presidente della giuria al Premio Firenze Europa.
La scelta di Lilian è il suo ultimo romanzo.

Annunci