Spyros. Il marinaio italiano | Rita Giammarresi

Mi chiamo Giuseppe e oggi è una gelida giornata d’inverno.
Il mio cuore ha smesso di battere da qualche minuto.
Dunque sono morto, ma stranamente credo
di non essermi mai sentito più vivo di adesso.
Mi sembra di nascere oggi.

 

Quello che vi propongo oggi è un libro di cui mi fa tanto piacere parlare perché sono siciliani sia l’autrice, sia il protagonista, sia l’editore. Spyros. Il marinaio italiano è il romanzo d’esordio di Rita Giammarresi, palermitana come me, pubblicato a novembre da Bonfirraro editore, di Barrafranca, in provincia di Enna. La storia sta a metà tra l’autobiografia (fittizia, però) e il romanzo di formazione, e comincia nel momento in cui Giuseppe anziano, protagonista e voce narrante, è appena morto ed è circondato dai parenti che lo piangono. Confessa, però, di non essersi mai sentito più vivo e, anzi, di cominciare a ricordare anche gli eventi più insignificanti, i particolari più piccoli di tutta la sua esistenza, che decide di raccontarci dal principio. Pinuzzu, come lo chiamavano nel caratteristico rione del Capo di Palermo, in cui è nato nei primi anni Venti, è figlio di donna Maria l’infermiera – che all’epoca era come essere figli di una dottoressa dalla carriera prestigiosa – e dal figlio illegittimo di un barone, il quale però morì presto lasciando Maria ad occuparsi da sola di questo bimbo. Non era facile, dato che in ospedale c’era tanto lavoro, e così spesso Giuseppe passava molto tempo con una zia e i cugini. Maria, un giorno, decide di mandare il figlio in collegio sia per tenerlo lontano dalla strada ed evitare che finisca in brutti giri, sia perché è più economico, con qualche donazione ai monaci il ragazzino riceverà un’istruzione.

È così, infatti, che dopo cinque anni tremendi in collegio, Giuseppe torna a casa “allittrato” (istruito) e per non gravare ulteriormente sulle spalle della madre decide di cercarsi un lavoro. Con uno stratagemma riesce a farsi assumere al cantiere navale, fino a quando, però, a casa non arriva la cartolina della chiamata alle armi, così è costretto a partire per la guerra a soli diciannove anni. Verrà arruolato in Marina e mandato in Grecia, a Zurza, dove passerà circa quattro anni della sua vita, anni importantissimi che lo segneranno nel profondo. È proprio lì che gli verrà dato da alcuni amici greci il soprannome di Spyros, simbolo di fortuna e abbondanza.

Grazie a Nerea e agli altri amici greci, potevo camminare dentro la vita ascoltando le regole del cuore e non più solo quelle imposte dalla razionalità.

Ma Giuseppe altri non è che Giuseppe Giammarresi, alla cui memoria l’autrice Rita dedica questo romanzo cercando di ricostruirne la vita, le peripezie, le gioie e i dolori. Ma, vista in modo più ampio questa potrebbe essere la storia di tanti altri che in quel periodo furono chiamati a combattere una guerra a cui non avevano scelto di partecipare, molti mariti, padri, figli, fratelli di qualcuno, che dovettero lasciare le proprie famiglie per andare chissà dove. Giuseppe ha la fortuna di essere mandato in un posto che lo arricchisce interiormente e forse gli dà anche il coraggio di ricostruire la propria vita una volta tornato a Palermo. E uso proprio il termine ricostruire perché la città che trova al suo ritorno è in parte distrutta dai bombardamenti, è piena di cantieri e di ruderi da demolire. Sarà da lì che deciderà di ripartire: se tutto è distrutto, allora bisogna creare.

Dalle parole di Rita Giammarresi emerge la figura di un uomo che, nato in una situazione economica non facile, intraprende un importante percorso di crescita (possiamo definirlo quindi romanzo di formazione?) e si fa letteralmente da sé: si migliora, crea il proprio futuro dal nulla contando solo sulla propria forza di volontà, non si arrende mai davanti alle difficoltà e riesce ad assicurare un avvenire solido alla sua famiglia. Quella di Giuseppe è una storia di speranza e di riscatto, che l’autrice ci narra con l’amore di una figlia fiera del proprio padre.

Curiosi? Buona lettura!

Titolo: Spyros. Il marinaio italiano
Autore: Rita Giammarresi
Genere: Romanzo
Anno di pubblicazione: 2018
Pagine: 240
Prezzo: 16,90 €
Editore: Bonfirraro editore


Rita Giammarresi – classe ‘73, è nata a Palermo, dove ha conseguito il diploma di maturità classica. Lavora da circa vent’anni nel settore dell’edilizia e da sempre nutre l’amore per i libri, la scrittura e la fotografia. Fin da giovanissima si è accostata alla lettura dei suoi autori preferiti, tra i quali Gabriel García Márquez, Marguerite Duras e Sergio Bambarén.
Grande appassionata di mare e di vulcani, quando può si rifugia sull’isola di Stromboli, luogo di assoluta ricerca di coscienza nel quale ama scrivere e perdersi nella contemplazione degli elementi del cosmo.Gestisce su Facebook il gruppo “I love Stromboli (Iddu)”.
Spyros è il suo romanzo d’esordio.

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