Briciole | Dimentica di respirare / Gli inconvenienti della vita / Vite efferate di papi

Era da un po’ che non spargevo briciole, vero? Ecco, sono tornata a lasciarvi brevi spunti letterari riguardanti libri di cui per vari motivi non mi sono sentita di parlare in modo più esteso. Spesso capita che non riesca a trovare il tempo di scrivere subito della mia ultima lettura e quindi, nonostante gli appunti presi, l’entusiasmo diminuisce e tante cose le dimentico; o capita che magari un libro non mi conquisti completamente ma che non riesca a definirlo brutto (cosa che, comunque, controllando i toni, non dovrebbe avvenire mai perché quel “brutto” è offensivo per tutto il lavoro che c’è dietro), e che, però, ne voglia parlare lo stesso. Bene, fatta questa premessa, vi riporto qui di seguito quei libri che ho letto in tempi più o meno recenti ma che non ho voluto far cadere nel dimenticatoio.

Dimentica di respirare è un romanzo della bolzanina Kareen De Martin Pinter uscito per Tunué nel 2018 nella collana Romanzi diretta da Vanni Santoni. Devo dire che per una la cui paura più grande, forse, è quella di annegare e soffocare non si tratta di una lettura ideale, quindi l’ho considerata una sfida. La storia è quella di Giuliano che fin da piccolo impara a smettere di respirare e a trattenere il fiato più che può sott’acqua; cresciuto, incontra un allenatore di fama e come apneista professionista deciderà di stabilire un nuovo record di apnea, ma un giorno si sveglia con una tosse molto brutta e le analisi dimostrano che ha una brutta patologia. Giuliano, però, non vuole spegnersi piano piano in preda a una lunga agonia, ma sceglie di farla finita in un altro modo, un modo che però rappresenterà un viaggio nel suo passato, nei luoghi oscuri del proprio vissuto, per mezzo del quale riuscirà a far luce su ciò che dentro di sé non ha mai dimenticato.
La vicenda è narrata in prima persona dal protagonista che ci permette così di finire nei meandri della sua mente, di esplorare i suoi stati d’animo quasi fino a farli nostri, a sentire ciò che sente lui. Questo accade soprattutto nei momenti in cui i suoi ricordi si mischiano a ciò che il suo cervello elabora quasi in una dimensione onirica. E qui, confesso, spesso mi sono persa perché non sono riuscita a capire sempre dove lui stia ricordando o stia sognando, o se quelle visioni siano solo allucinazioni. In questi punti, grande rilevanza hanno le ama, le pescatrici giapponesi che si tuffavano nude e andavano giù in apnea, che appaiono molto spesso e provengono dai ricordi di un viaggio di Giuliano in Giappone.
Ecco, qui è proprio il caso di dirlo, non è un libro che si legge tutto d’un fiato: il fiato bisogna spezzarlo, bisogna dimenticare di respirare per procedere in modo più corretto. E questo probabilmente è il motivo per cui, purtroppo, non mi ha conquistata del tutto (nonostante il giudizio pur sempre positivo).
DETTAGLI: Dimentica di respirare, Kareen De Martin Pinter, Romanzo, Letteratura italiana, 113 pp., Tunuè, 14 €


Gli inconvenienti della vita è l’ultima fatica di Peter Cameron di cui avevo letto solo Andorra, alcuni anni fa (lui simpaticissimo, lo incontrai anche in libreria). Non avevo assolutamente idea di che tipo di libro fosse perché ho preso l’ebook alla cieca – ogni tanto lo faccio – e ho iniziato a leggerlo in un momento di distrazione. Arrivata circa a metà del libro mi accorgo che girando pagina la storia cambia, quindi mi rendo conto che non è un romanzo, ma si tratta di racconti, due, abbastanza lunghi. Nel primo si parla di una coppia omosessuale, uno è un avvocato, l’altro è uno scrittore in crisi creativa che non riesce a scrivere e prova disagio anche in altri aspetti della vita, perfino nel rapporto col compagno; nel secondo, la vita di un uomo e una donna sposati da molto tempo viene movimentata da un’inondazione che ha distrutto la casa di un’altra famiglia, che quindi sarà ospite da loro per un po’ di tempo, portando più la moglie che il marito a riflettere sull’apatia in cui sono caduti.
In entrambi i racconti viene descritto l’equilibrio precario sia delle coppie che dei singoli che si sentono quasi bloccati all’interno di queste vite ormai atrofizzate. Si avverte il loro disagio – quello dello scrittore che non ha neanche più voglia di farsi aiutare dallo psicanalista e della moglie che vorrebbe introdurre un elemento di cambiamento nella propria routine – e lo si avverte chiaramente. Devo confessare, però, che nonostante l’eleganza dello stile di Cameron, la sua bravura come narratore, neanche queste storie sono arrivate a toccare il mio animo (da lettrice e non). Peccato, perché per me Adelphi è sempre una garanzia!
DETTAGLI: Gli inconvenienti della vita, Peter Cameron, trad. G. Oneto, Racconti, Letteratura americana, 122 pp., Adelphi, 16 €


Qualche tempo fa mi sono accorta che non avevo mai letto niente dell’editore Quodlibet, così ho chiesto qualche consiglio e fra le altre cose ho acquistato Vite efferate di papi, un libro di Dino Baldi che ho centellinato e mi ha sorpreso. Si tratta di una rassegna, molto spesso ironica, delle opere di (quasi) tutti i papi che la storia abbia conosciuto (dal primo vescovo di Roma fino al 1800 inoltrato), ma non quelle buone, bensì le più oscene, efferate, come recita il titolo. Ci sono tanti personaggi che neanche immagineremmo, compresa la papessa Giovanna o Gregorio Magno che prima di diventare papa sposò la madre (curiosamente col mio gruppo LeggoNobel stavo leggendo nello stesso periodo L’eletto di Thomas Mann che parla proprio di questa storia).
È paradossale che certi crimini siano avvenuti proprio alla corte papale, dove si predica (il bene) ed evidentemente negli anni si è razzolato molto male.
Il testo di Baldi, filologo classico e scrittore, è abbastanza corposo, è un volumetto di 516 pagine che però non risulta mai pesante proprio perché l’autore ci rende la storia interessantissima. Non si tratta di un libro di denuncia e non ha alcun fine moralistico, va preso come una semplice narrazione di fatti realmente (?). Ora non mi resta che recuperare un altro libro di Baldi sempre a cura di Quodlibet, Morti favolose degli antichi, che è precedente ma dello stesso tipo.
DETTAGLI: Vite efferate di papi, Dino Baldi, Saggistica, Letteratura italiana, 516 pp., Quodilibet, 19€

2 pensieri su “Briciole | Dimentica di respirare / Gli inconvenienti della vita / Vite efferate di papi

  1. Barbara @ilibrinvaligia ha detto:

    Tu sei brava nello spargere briciole. Cosa che a me non riesce proprio di fare. M’innervosisco quando, con sempre maggior frequenza, non scrivo dei libri che mi son piaciuti. Non scrivo per pigrizia, perché passa l’attimo, perché non mi sento ispirata o perché mi sono catapultata in una nuova lettura e… E c’è sempre un pretesto valido. Il risultato è che, poi, di quel libro molti ricordi diventano sfumati e quando pensai di aprire il blog lo feci proprio per fissarli quei ricordi.
    Dovrei prendere esempio da te e dalle tue briciole.
    Buon 2019 mia cara.

    • Valentina ha detto:

      Ti ringrazio, Barbara. In effetti io prendo sempre qualche appunto perché mi dispiace molto non parlare di alcune letture e lasciarle cadere nel dimenticatoio. Poi sai, anche se alcune non mi sono piaciute la briciola, lo spunto, può servire a qualcuno che magari pensa di poter apprezzare quel libro, anche perché non dico mai “è brutto”, “è fatto male”, mi limito a dire che magari sono io che non sono riuscita per vari motivi ad apprezzare.
      Prova a segnarti qualcosina, così magari non li dimentichi, anche per te stessa.
      Io ci ho dovuto riflettere anche tanto perché l’idea era di parlare di “libri in pillole”, ma ovviamente non sarebbe stato molto originale.
      Un bacione e un meraviglioso 2019 a te!

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