Benevolenza cosmica | Fabio Bacà

Bob, non credo che tu abbia capito di cosa sto parlando.
Io sono vittima di una pazzesca congiura interplanetaria
per eliminare ogni seccatura dalla mia vita
e sostituirla con favoritismi spudorati.

 

Ho sempre considerato Adelphi una casa editrice molto selettiva, attenta ai dettagli e con un catalogo di grande pregio (ed eleganza, sì), per cui quando ho saputo che avrebbero pubblicato un esordiente mi sono detta che sarebbe stato qualcosa da tenere d’occhio. Mi sono fiondata, quindi, subito a leggere Benevolenza cosmica, di Fabio Bacà, con la sua copertina giallissima, che purtroppo dal mio Kindle appare grigia, ma noi lettori digitali siamo abituati a questi inconvenienti. L’autore ci racconta la storia di Kurt O’Reilly (Kurt come omaggio a Vonnegut), un dirigente all’istituto britannico di statistica che si accorge che da circa tre mesi tutto sembra andare troppo per il verso giusto. Niente di strano, una botta di fortuna, potremmo pensare, e invece no: anche quando sembra che qualcosa di brutto stia per succedere, all’improvviso la fortuna arriva a soccorrerlo, come quando viene ferito lievemente e per questo il governo lo risarcisce con una vagonata di soldi, giusto per l’incomodo. E proprio in quest’ultima occasione fa un tentativo di rifiutarla, quella fortuna eccessiva, per liberarsene, e non ci riesce. Insomma, è perseguitato dalla buona sorte.
Kurt, che per lavoro si occupa di statistica, capisce che tutto questo è “statisticamente impossibile”, quindi, mentre è vittima della sua stessa paranoia, si rivolge a psicoterapeuti e mistici per capire che cosa gli stia succedendo, e da questi incontri gli interrogativi nascono numerosi: tutta questa fortuna potrebbe finire e tramutarsi in qualcosa di disastroso per compensazione? Se io sono così fortunato, deve esserci qualcuno intorno a me che si sta prendendo tutta la sfiga che non arriva a me?

«E perché diavolo mi sarebbe accaduta una cosa del genere? Io non credo nel karma o in altre fesserie simili».
«Be’, evidentemente queste fesserie credono in lei».

Ci ritroviamo così a vivere insieme al protagonista trentasei ore di ricerca spasmodica di un senso a tutto ciò che ha vissuto e sta vivendo, chiedendoci dove andrà a parare e soprattutto cosa gli capiterà di così disastroso, perché siamo sicuri che accadrà. A un certo punto, confesso che a me è successo, viene in mente perfino che in realtà Kurt possa essere morto in una sventura passata e vivere tutto questo da fantasma o in un’altra dimensione, un po’ come una delle teorie di Lost. Fra tanti spunti di riflessione offerti dai pensieri del protagonista (come la gestione dei rapporti umani o del tempo che abbiamo a disposizione, o ancora il senso del destino), al centro del romanzo troviamo il concetto di karma e le sue implicazioni, una sorta di principio di compensazione cosmica per cui tutto deve essere, prima o poi riequilibrato. E di questo equilibrio Kurt si rende conto grazie a uno degli incontri che avrà nella storia, l’ultimo, il più importante: quello grazie al quale tutto ciò che di grottesco, assurdo, paradossale e, più in generale, strano gli è accaduto riuscirà ad acquisire un senso.

Particolarmente brillante mi è sembrato lo stile di Bacà, col suo linguaggio ricercato, quasi all’eccesso, che all’inizio ci fa correre il rischio di rallentare molto la lettura. Bisogna, in effetti, prendersi un po’ di tempo per abituarcisi e anche per assaporare quella scrittura a cui non sempre il lettore è abituato. Una lentezza simile l’ho trovata anche nella narrazione delle “avventure” di Kurt, che a un certo punto potrebbero sembrare troppe, nel modo in cui vengono snocciolate una dietro l’altra; anche se – diciamolo – la sensazione di paranoia e incertezza che si insinua nella mente di chi legge sta proprio nel fatto che i suoi colpi di fortuna siano così tanti. Il flusso degli eventi, poi, inizia a generare una confusione tale, nei pensieri di Kurt e anche nei nostri, che assistiamo a un’accelerata finale che culmina nello scioglimento del dubbio: che cosa mi è successo? Perché?

Volete scoprirlo anche voi? Leggete questo gioiellino!

Titolo: Benevolenza cosmica
Autore: Fabio Bacà
Genere: Romanzo
Anno di pubblicazione: 7 marzo 2019
Pagine: 225
Prezzo: 18 €
Editore: Adelphi

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