L’anno nuovo | Juli Zeh

Parlano a lungo della memoria umana,
della coscienza e si domandano se la realtà
non sia altro che la somma di tutte le storie
che le persone raccontano costantemente a se stesse.

 

Dicono che la mente umana funzioni in maniera misteriosa, che sia un meccanismo incredibilmente perfetto ma che, allo stesso tempo, sia facilmente manipolabile. Alcuni studiosi pensano che i primi ricordi che abbiamo si basino su fotografie e racconti e che, addirittura, sia possibile produrre immagini mentali dal nulla mostrando a persone adulte istantanee di ciò che in realtà non hanno mai vissuto. Creare ricordi falsi, cioè. Però in qualche modo la verità rimane, o dovrebbe rimanere, nascosta in qualche cassettino della nostra mente, non viene eliminata del tutto, e spesso è alla base di comportamenti strani o disturbi mentali di qualche tipo che affliggono l’individuo che ha rimosso o volutamente accantonato gli eventi.

Henning, con la moglie Theresa e i figli Jonas e Bibbi, decide di partire da Gottinga per passare le vacanze di capodanno a Lanzarote, nelle Canarie. Affitta una casetta, si prepara a un cenone di capodanno un po’ fuori dagli schemi (riesce a prenotare solo per il primo turno in un grande albergo, alle 18, e la moglie sembra flirtare tutta la sera con un francese), e programma di fare tanto ciclismo, la sua passione. Del resto su Internet c’è scritto che Lanzarote è l’isola del ciclismo. Così un giorno prende la bicicletta e si avvia verso Femés, un villaggio lì vicino. Solo che a un certo punto, preso dai pensieri e dalla paura che ha degli attacchi di panico – che lui chiama LA COSA – che lo turbano, non si sente bene e si ritrova vicino a una casa che sembra disabitata. Lì per fortuna ci abita Lisa, una donna tedesca che lo soccorre offrendogli da bere, da mangiare e un po’ di riposo. Lisa ama dipingere le pietre, esattamente come faceva la madre di Henning, e in quel momento è sola perché il marito è andato a passare le vacanze in Germania. Mentre chiacchierano, lei decide di fargli vedere quella casa che tanto ama, il posto più bello del mondo, ma all’improvviso Henning ha come un’illuminazione: non è la prima volta che si trova lì, quando ci è già stato? E perché non se lo ricordava?

Questa è la storia che ci racconta Juli Zeh – che ha avuto molto successo di recente con Turbine – nel suo nuovo romanzo, L’anno nuovo, che trovate in libreria da oggi per Fazi editore. È un libro che, confesso, mi ha incuriosito moltissimo perché m’interessano in particolar modo le storie in cui è coinvolta la mente umana. Quello che accade nella nostra testa mi affascina molto perché nonostante pensiamo che il cervello sia una macchina perfetta molto spesso succede qualcosa che sembra inspiegabile.

Henning non vuole logorare la propria famiglia con le sue nevrosi. Vuole essere un uomo che valga la pena amare. Vuole ridere di più, fare battute, relegare a uno spazio minuscolo le piccole catastrofi quotidiane. Vuole abbracciare Theresa più spesso, perdere meno le staffe con i bambini, uscire di più e vedere gli amici. Non può essere così difficile.

Henning è una di quelle persone che apparentemente non hanno alcun problema: ha un’ottima moglie, due figli bellissimi, un lavoro in casa editrice che, seppure per mezza giornata, non gli fa mancare nulla. Però sembra che questi ruoli gli stiano stretti, certe volte vorrebbe non provare tutta quella fatica, litiga con Theresa e sente dei moti di rabbia perfino verso la figlia piccola, Bibbi. È come se tutto il suo mondo si restringesse sempre di più fino a stritolarlo, trema, vorrebbe sparire. E di questi attacchi di panico in un primo momento non parla alla moglie, non ci riesce. È proprio il breve soggiorno nell’isoletta che gli permette – senza che lui se ne renda conto – di scavare dentro se stesso per capire la causa del suo problema. Per ricordare quell’episodio che gli era quasi costato la vita e che per vari motivi il suo cervello aveva accantonato.

Femés [Fonte: Lanzarote retreats]

Da lì parte un lunghissimo flashback in cui veniamo a sapere cosa è successo in quella stessa casa molti anni prima, un ricordo, venuto fuori grazie a un déjà-vu, che fa precipitare il lettore all’interno di un vortice di sensazioni terribili. La penna di Juli Zeh riesce a rendere perfettamente la paura e l’ansia che può provare un bambino che si rende conto di avere addosso il peso di una situazione difficile e la responsabilità di una sorellina di due anni. Ansia e paura aumentano sempre di più, man mano che Henning ricorda, fino a diventare terrore e disperazione che devono per forza sfociare in qualcosa di più grande. Ed è proprio questo che, quando la narrazione torna al momento presente, fa sì che quell’isola così bella e serena da paradiso si trasformi in un attimo in una specie di inferno.

Curiosi?
Buona lettura!

Titolo: L’anno nuovo
Autore: Juli Zeh
Traduttore: Madeira Giacci
Genere: Romanzo
Anno di pubblicazione: 27 giugno 2019
Pagine: 178
Prezzo: 18,50 €
Editore: Fazi

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