Talib, o la curiosità | Bruno Tosatti

«E tu perché hai comprato un elefante denutrito?»
«Perché devo portare una nuvola al drago della palude,
così poi posso sposare la principessa di Babilonia».
«Ed è bella, questa principessa?»
«Bellissima».

 

Talib, o la curiosità è il romanzo d’esordio di Bruno Tosatti (Roma, classe ’87) uscito per Tunué il 6 giugno. Si tratta di una storia particolarissima che vede come protagonista Talib, un lucidatore di pomelli alla corte di Babilonia che si è innamorato della principessa, la figlia del re, il quale però ha detto che la darà in sposa a colui che riuscirà a regalarle un diamante grande come la testa di un toro. Il ragazzo, quindi, parte alla ricerca di questa enorme pietra, ma dato che – come qualcuno gli fa notare – forse è più curioso che innamorato, viene sempre distratto da altri personaggi impegnati anch’essi nella loro ricerca personale di qualcosa: Azad, il meccanico, che cerca il suo golem, l’uomo di ferro; Miralem, un burocrate che cerca i Peruani per far pagare loro le tasse; mercanti sulle nuvole; un saltimbanco che segue un enorme lombrico nella speranza di raggiungere l’Eldorado; degli esploratori a caccia di una salamandra gigante; o ancora un drago. E ognuno di essi ha una propria storia che s’intreccia a quella di Talib, spesso senza concludersi (o meglio, senza concludersi qui).

Sembra che l’atmosfera sia quella tipica delle fiabe, ma sono tanti i generi che Tosatti mescola insieme, uno fra tutti quello scientifico: immagina un mondo costituito da quattro sfere concentriche con caratteristiche diverse (densità, forze di gravità), di cui spiega accuratamente il significato non solo nella nota finale ma anche nelle tantissime note a piè di pagina presenti all’interno del testo. In queste ultime, oltre ai tantissimi chiarimenti sulla struttura delle nuvole, delle sfere o su come i personaggi riescano a dissetarsi bevendo delle piccole meduse espulse da meduse giganti, vengono fornite al lettore spiegazioni su ciò che nella storia di Talib manca. Questa che leggiamo, infatti, ci dice il narratore/Tosatti, è solo la quarta di sette storie che fanno parte di un ciclo – Le sette sere di Babilonia – che un certo Autore ha raccontato nelle sette sere che precedevano il matrimonio della principessa di Babilonia (e che in un certo senso ricorda molto Le mille e una notte). Capita spesso che un personaggio appaia in più sere, motivo per cui spesso alcuni intrecci non vengono sviluppati perché la storia di uno viene approfondita forse in altre sere. Ma in fin dei conti non è questo che importa al lettore, quanto il modo in cui Talib riesca a muoversi in questo mondo sulle nuvole o in cui riesca anche a crescere attraverso la ricerca del diamante.

«Ti avevo detto “stai attento, perché i draghi sono creature ambigue e fanno richieste bizzarre”. E ora guardati: dovevi portare un diamante al re di Babilonia e invece stai andando tra le stelle».
«Può darsi» dice Talib «però –».
«A meno che» prosegue Gaspard «il tuo viaggio non sia guidato dalla curiosità, anziché dal sentimento».
«Ma no» fa Talib un pochino risentito «che dici? Io sono innamorato della principessa sul serio».
«Non ci sarebbe nulla di male» spiega allora Gaspard «la curiosità è l’inclinazione più nobile che l’uomo possegga. Ben più della capacità di amare».

Credo che sia facile perdersi un po’ fra tutte le note (anche se vi si trovano tantissime informazioni interessanti che arricchiscono la storia), si rischia di interrompere la lettura, ma un lettore attento saprà sicuramente destreggiarvisi. Mi sembra una prova narrativa molto interessante, soprattutto per essere un esordio, e colpisce il suo tono semiserio, l’ironia e il divertimento che si celano spesso dietro strutture rigide e spiegazioni pseudoscientifiche.
Talib, o la curiosità, finalista al Premio Calvino, ve lo consiglio se siete amanti del genere fantastico o, almeno, di quelle storie in cui fantastico e reale iniziano a confondersi fino a fondersi del tutto trasportando i lettori in un mondo di fiaba in cui ci si può aspettare di tutto. In questo senso devo confessarvi che fin dall’inizio mi ha ricordato un po’ la letteratura sudamericana. Comunque, oltre a storie fuori dagli schemi, in questo libro ci trovate tanto: citazioni e influenze nascoste, filosofia, mitologia e molto altro. Sta a voi fare attenzione.

Buona lettura!

Titolo: Talib, o la curiosità
Autore: Bruno Tosatti
Genere: Romanzo
Anno di pubblicazione: 6 giugno 2019
Pagine: 211
Prezzo: 17 €
Editore: Tunué

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