Di terra, di mare, di cielo | Barbara Cobianchi

Qualche tempo fa tra le proposte di lettura ne ho ricevuta una molto particolare che era il primo romanzo di una casa editrice nata da poco, Biplane Edizioni. Patrizia, Clara e Lara hanno cominciato la loro avventura con Di terra, di mare, di cielo di Barbara Cobianchi, di cui parleremo fra poco, e pubblicheranno scrittori emergenti/esordienti italiani, solo uno straniero (già conosciuto in Italia) nel 2019. Il nome della loro casa editrice, che ricorda il biplano, sta ad indicare che loro la letteratura la intendono come un volo. Ci tengono a sottolineare che non si tratta assolutamente di una EAP e che le loro storie sono “impastate di vita”, sono cibo per la mente,  vogliono far riflettere su argomenti che toccano tutti noi ma senza pesantezza, in modo leggero e godibile.

Ecco che, allora, il 29 aprile è uscito Di terra, di mare, di cielo nella collana Voli a planare. Protagonisti della storia sono innanzitutto Leo e Bart, una coppia omosessuale che ha sempre vissuto e vive a Torino, in un bilocale, da quando Sarg, la loro figlia ormai grande, ha deciso di trasferirsi a Venezia. In una domenica di primavera piomba a casa loro, appeso a un lenzuolo, Saro, a cui offrono ristoro. Nel frattempo arriva a casa anche Sarg e Saro racconta a tutti la propria storia, parla dell’isoletta nel Mediterraneo da cui proviene. Quando Sarg porta il ragazzo in giro per la città Leo e Bart si concedono una cena al ristorante gestito dal libanese Moah, ma ci sarà un imprevisto: Gian, una persona con molti più problemi di quanti lui stesso creda, irrompe nelle loro vite e porta tutti, anche se inconsapevolmente, a fare i conti con se stessi.

Quella di Barbara Cobianchi è una storia in cui in ognuno dei personaggi ci sono sentimenti contrastanti, come l’amore e la paura, che alla fine generano sempre coraggio: quello di Sarg che decide di allontanarsi dalla sua vita di sempre, ma anche di ritornarci; quello di Leo e Bart che si sono innamorati in tempi in cui una coppia omosessuale non era accettata come oggi; quello di Moah che lascia il Libano e intraprende la sua attività a Torino, con le sue spezie e i profumi che gli ricordano casa; quello di Saro che lascia la sua isola, che dai suoi racconti sembra ferma nel tempo, per andare a Torino. E la penna dell’autrice racconta tutto questo con grande leggerezza, a tratti forse un po’ troppa, almeno per chi come me ha una sensibilità più rude (se me la lasciate passare). Comunque, il suo messaggio è chiaro: andare oltre le etichette, liberarsi dagli stereotipi e ampliare i propri orizzonti, cercare la propria dimensione anche quando il resto del mondo sembra remarti contro.

Faccio tantissimi auguri a Biplane per le prossime pubblicazioni e a voi buona lettura!

Titolo: Di terra, di mare, di cielo
Autore: Barbara Cobianchi
Genere: Romanzo
Anno di pubblicazione: 29 aprile 2019
Pagine: 157
Prezzo: 14 €
Editore: Biplane Edizioni


Barbara Cobianchi – Insegnante di liceo e mamma, vive e lavora a Verona dove è nata nel 1977. Dopo la laurea in lettere classiche, ha frequentato la Scuola Holden. Ha mosso i primi passi con la pubblicazione di alcuni racconti nel 2007 nell’antologia Via Stella 42 (Bonaccorso editore), nel 2011 ha pubblicato il romanzo Il Codice Rolloni (L’Autore Libri Firenze) e, negli anni successivi, ha dato il suo contribuito alle antologie “100 storie per quando è troppo tardi” e “100 storie per quando è davvero troppo tardi” (Feltrinelli) e “Piccola antologia di figuracce in 100 parole” (Giulio Perrone Editore).

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