Un avanzo di troppi risvegli | Valentina Morelli

– Vado. Incrocia le dita per me.
– ‘Mbare, tutto incrociato sono!

 

Lo scorso 16 ottobre è uscita in libreria una delle ultime novità di CasaSirio, Un avanzo di troppi risvegli, l’esordio letterario di Valentina Morelli. A me fa sempre piacere leggere gli esordi e poi, in questo caso, non conoscevo ancora la casa editrice anche se l’anno scorso avevo comprato un loro romanzo che non sono ancora riuscita ad affrontare. La storia della Morelli, che mi è sembrata molto bella, si sviluppa su due linee narrative che sono separate solo in apparenza, ma che, come immaginiamo, alla fine si congiungono, o comunque ne viene reso chiaro il nesso. Da una parte c’è un uomo che ha appena scontato vent’anni di galera e vuole tornare a casa in Sicilia, ha pochi vestiti, un pezzo di saponetta e un pacchetto misterioso. L’uomo non ha una casa, si lava nei bagni delle stazioni o dei bar, e non avendo soldi non può comprarsi un biglietto del treno ma trovare mezzi di fortuna, come la cameriera di un bar che dalla Toscana lo accompagna a Roma o un autotrasportatore che se lo ritrova sul camion su cui è salito per strappare un passaggio fino in Calabria. Lui deve arrivare in Sicilia perché tanti anni prima ha fatto una promessa e non è riuscito a mantenerla, dunque deve rimediare.

Dall’altra parte c’è, invece, Saro, un diciassettenne biondo figlio di macellaio. Il suo futuro sembra essere quello di diventare macellaio a sua volta, come il padre e il fratello, ma lui per sé non vuole la puzza di sangue e di carne di cavallo attaccata ai vestiti, vuole studiare e migliorarsi, allora riesce a strappare al padre la promessa che finché porterà a casa voti alti potrà studiare. Un giorno, però, incontra Agata, o meglio, la vede da lontano e s’innamora di lei, e inizia a sognare di portarla via da Catania e vivere per sempre insieme a lei.

Questi sono due personaggi che sembrano molto diversi, uno è taciturno, misterioso, incapace di relazionarsi con altri esseri umani, sporco ma – e la Morelli approfondisce molto la narrazione di questo suo aspetto – con un continuo bisogno di lavarsi; l’altro è un ragazzino che ancora ha dei sogni, che crede di poter davvero abbandonare il binario su cui è stato messo quando è nato e spiccare il volo con la ragazza di cui è innamorato. Una ragazza, però, che non è per lui, perché lei fa parte di tutt’altro ceto sociale, lei ha una casa bellissima e una vita agiata, lui lo vede quando va a consegnarle la carne a domicilio. 
Se il primo dei due cerchiamo continuamente di capirlo (non solo lui, ma anche la sua meta, le sue motivazioni e tutto quanto), al secondo vogliamo bene da subito, empatizziamo con lui e tifiamo per lui fino alla fine. 

Valentina Morelli racconta e intreccia piano piano le storie di due persone impegnate nella lotta quotidiana per raggiungere uno scopo ben preciso, c’è chi si vuole liberare da una realtà che gli sta stretta e chi ha un conto in sospeso con qualcuno. Ed entrambi passano attraverso un’umanità il più variegata possibile, dalla periferia catanese (connotata da battute in dialetto ben piazzate qua e là) alla campagna toscana dei frequentatori di un bar, dalla stazione di Milano a quella di Roma dove per andare in bagno ci vuole la monetina. 
Saro e l’uomo possono essere due lati della stessa medaglia e allo stesso tempo due diversi momenti della vita dell’essere umano ma, se l’evoluzione dell’animo e del corpo possono cambiare così tanto qualcuno, c’è qualcosa che nonostante tutto rimane dentro per sempre? E in tal caso che cos’è? Qual è il nucleo intorno a cui si costruisce e si sviluppa la nostra esistenza?

Buona lettura!

Titolo: Un avanzo di troppi risvegli
Autore: Valentina Morelli
Genere: Romanzo
Data di pubblicazione: 16 ottobre 2020
Pagine: 256
Prezzo: 16 €
Editore: CasaSirio


Valentina Morelli – nata a Modena e cresciuta a Milano, vive a Genova da vent’anni dove lavora come project manager. Ha collaborato con la rivista letteraria Cadillac. Un avanzo di troppi risvegli è il suo primo romanzo.