Tutto questo potrebbe essere tuo | Jami Attenberg

Alex, a New Orleans.
Le cose erano cambiate, le cose si stavano muovendo;
un lungo fiume ghiacciato si sciolse dentro di lei,
scorrevano le rapide.

~

Il primo giugno (lo so, è passato un bel po’, ma ultimamente non riesco quasi a star dietro a nulla) è tornata in libreria un’autrice che mi piace molto e che avevo conosciuto grazie a Giuntina. Si tratta di Jami Attenberg, con il suo Tutto questo potrebbe essere tuo, edito stavolta da Einaudi, nella traduzione di Cristiana Mennella. Personalmente adoro questa autrice perché mi arriva come pochi e perché penso abbia una capacità notevole di indagare nell’animo dei suoi personaggi e spiegarne i conflitti interiori. I personaggi che sono donne, come me, e in cui molto spesso mi ritrovo (un esempio lampante è quello di Andrea di Da grande). Qui la protagonista è Alex Tuchman, una giovane donna che ha vissuto in una famiglia che apparentemente non le ha fatto mancare nulla, ma che, però, le ha dato anche molti problemi. Cosa c’è all’origine della distanza che ha messo fra sé e i genitori? Cosa c’è dietro la pazienza che sua madre Barbra ha avuto negli anni nei confronti del padre? L’occasione perfetta per far venire tutto a galla arriva quando il padre, Victor, è in fin di vita e la madre dice a lei e al fratello Gary di raggiungerla. Gary non ci va, latita, chissà dov’è e chissà perché non vuole andare a dare l’ultimo saluto a Victor. Alex invece sì.

Alex e Gary hanno vissuto con un padre violento e prepotente che ha avvelenato la loro infanzia e, ancor di più, la vita di Barbra, costretta a essere continuamente umiliata, tradita, trattata da essere inferiore in quanto donna. Perché è rimasta e non se n’è mai andata? Non ha avuto il coraggio di abbandonare una vita di agi – Victor era invischiato in dei traffici poco chiari, ma da cui ricavava montagne di soldi – oppure ha fatto una scelta coraggiosa in nome di qualcos’altro? È qui che, allora, Alex pensa di metterla spalle al muro e capire che cos’è successo in tutti quegli anni. Ora è il momento giusto, perché la morte (imminente) di Victor rappresenta la chiusura di un capitolo, una chiusura definitiva, si spera. E non solo per loro, ma anche per Sadie ed Avery, le figlie di Alex e Gary, e per Twyla, la moglie di Gary, tre figure che sembrano un po’ di contorno ma che in fin dei conti non lo sono. Perché Victor, in vita, è stato capace di intossicare l’esistenza di tutti.

Ma se la morte è per tutti la fine, se davvero quando qualcuno muore di lui non rimane più niente, cosa può restare di un uomo come Victor? È quello che interessa a Jami Attenberg che, infatti, adotta un punto di vista diverso nei vari capitoli, finendo anche per entrare nella mente del medico che si occupa dell’autopsia e che si stupisce del fatto che a nessuno freghi niente del cadavere, che: “Tenetevelo, quello stronzo”.
Quella di Attenberg è una storia che si svolge nel presente ma è un salto continuo nel passato, alla ricerca di qualcosa di importante da recuperare e che può finalmente sciogliere un nodo che con gli anni è diventato sempre più stretto. La storia della famiglia Tuchman è piena di non detti, di rancori, di segreti mai venuti a galla che hanno impedito a tutti di creare un equilibrio; sono persone normali, persone come chiunque di noi potrebbe essere, ma sono incastrate in una rete di problemi che hanno creato loro e che col tempo non hanno fatto altro che allargare.

Personalmente, Jami Attenberg non mi ha deluso nemmeno questa volta. Se ancora non avete letto niente di suo è il momento di conoscerla!

Buona lettura!

Titolo: Tutto questo potrebbe essere tuo
Autore: Jami Attenberg
Traduttore: Cristiana Mennella
Genere: Romanzo
Data di pubblicazione: 1 giugno 2021
Pagine: 264
Prezzo: 19,50 €
Editore: Einaudi


Jami Attenberg è nata nel 1971 in Illinois e si è laureata alla Johns Hopkins University. Attualmente vive a New Orleans. Dopo aver lavorato per HBO, ha deciso di dedicarsi alla scrittura. Dal 2006 pubblica racconti e romanzi; nel 2012 con I Middlestein (uscito in Italia per Giuntina), molto apprezzato, tra gli altri, da Jonathan Franzen, raggiunge il successo internazionale. Seguono Santa Mazie Da grandeTutto questo potrebbe essere tuo, il suo primo romanzo pubblicato da Einaudi, è stato inserito tra i migliori libri dell’anno nelle classifiche di numerose testate, tra cui «People», «Vogue», «USA Today», «Entertainment Weekly», «The Observer», «New York Post».

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