Morsi | Marco Peano

Chiunque avesse assistito a quello che
tutti avrebbero in seguito rubricato come “l’incidente”,
di certo
avrebbe formulato un concetto di violenza
molto, molto particolare.

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Siamo nel 1996 in un paesino nelle valli di Lanzo, le vacanze di Natale sono alle porte ma la scuola viene chiusa in anticipo, all’improvviso, per un evento non ben definito, qualcosa che tutti chiamano “l’incidente”. Sonia Ala, poco più che bambina, sa che la professoressa di italiano, la Cardone, si è chiusa in aula con gli alunni e ha fatto qualcosa di terribile, ma non capisce bene cosa; lo scopre chiedendolo a un suo ex compagno che ha ritrovato dopo anni, Teo Savant, che le spiega tutto. Da lì però succede qualcosa di molto strano, altre persone iniziano a fare ciò che ha fatto la Cardone, come se fossero tutte vittime di un’epidemia che le porta ad agire in modo mostruoso e se Sonia in un primo tempo si sente protetta a vivere con nonna Ada, la guaritrice del paese (una masca, una figura dai contorni quasi magici), finisce per dubitare di questa sicurezza, scambiandola addirittura per pericolo. Toccherà a Sonia e Teo, sulle valli coperte di neve, resistere a questo “morbo” che sembra fagocitare sempre più gente, e anche gli animali.

Marco Peano, nel suo Morsi, uscito in libreria per Bompiani il 19 gennaio, racconta una storia che può avere molteplici chiavi di lettura, indipendentemente dal periodo storico che stiamo vivendo, con la pandemia. I protagonisti sono due ragazzini che stanno cessando di essere bambini (con tutte le difficoltà che implica l’essere piccoli) e si trovano a dover comprendere una realtà che evidentemente nasconde molti segreti e che nessuno ha ancora spiegato loro: ci sono le prime pulsioni, i primi baffetti, dei sentimenti strani non ancora decifrati. Ma c’è anche il mondo di quegli adulti che fino a quel punto li hanno sempre protetti e che invece ora sembrano così lontani da loro, che addirittura sembrano la minaccia. La loro realtà sembra sgretolarsi giorno dopo giorno, ora dopo ora, pagina dopo pagina, e sono costretti a reagire in qualche modo. Come? Con gli strumenti che hanno già: una macchina fotografica di Topolino, delle merendine, uno zainetto. Anche se non sono pronti a capire cosa sia una perdita, a elaborare un lutto, ad affrontare un problema in maniera razionale. E forse, per certi versi, ad aiutarli sarà proprio la fantasia di due che sono ancora in parte bambini e riescono a immaginare mostri e creature tremende.

Ma non chiamiamolo horror. Ci troviamo di fronte a una storia con una trama molto precisa ma che può dire tantissime cose, e lo fa con un linguaggio forte, con descrizioni crude, con scene narrate in maniera incisiva, che ti restano in mente anche dopo che hai finito e chiuso il libro. Questo a conferma del fatto che per dire mille cose non bisogna per forza sacrificare la trama, l’intreccio, e che, anzi, si può creare un’opera che racchiuda tutto questo.
E nel frattempo noi lettori siamo coinvolti nell’avventura di questi due ragazzini, abbiamo paura insieme a loro, soffriamo insieme a loro, e insieme a loro perdiamo qualsiasi punto di riferimento, non sappiamo di chi fidarci né dove andare. Non sappiamo cosa porterà il confronto fra generazioni diverse, se sarà uno scontro o un incontro, o magari entrambe le cose.

Adesso però, ancora per poco, sono due ragazzini. Perlomeno nell’aspetto. Insieme hanno vissuto la più crudele delle esperienze. Il verbo del cambiamento, spietato e necessario, è sceso su di loro come una benedizione: crescere.
Inizia il vero orrore.

Che romanzo è Morsi in definitiva? Un romanzo di formazione? Sì. Ha qualcosa del gotico? In parte, sì. È un romanzo di paura? Pure. Ma – mettendo da parte il fatto che non è necessario doverlo incasellare in una qualche categoria – possiamo dire che tutte queste “etichette” si fondono in quella che risulta essere la morale, se ce ne dovesse essere una, della storia creata da Peano: la paura molto spesso aiuta e insegna a crescere, è il motore dell’esperienza, di tutto ciò che con gli anni impariamo. E sarà così anche per Sonia e Teo.

Buona lettura!

Titolo: Morsi
Autore: Marco Peano
Genere: Romanzo
Data di pubblicazione: 19 gennaio 2022
Pagine: 192
Prezzo: 17 €
Editore: Bompiani


Marco Peano – è nato a Torino nel 1979, ed è editor di narrativa italiana per la casa editrice Einaudi. Ha pubblicato nel 2015 il suo primo romanzo, L’invenzione della madre (minimum fax), un successo di critica e di pubblico, Premio Volponi opera prima e Premio Libro dell’anno di Fahrenheit.