Il 20 luglio del 1304 nasceva Francesco Petrarca

Voi ch’ascoltate in rime sparse il suono
di quei sospiri ond’io nudriva ‘l core
in sul mio primo giovenile errore
quand’era in parte altr’uom da quel ch’i’ sono,
del vario stile in ch’io piango et ragiono
fra le vane speranze e ‘l van dolore,
ove sia chi per prova intenda amore,
spero trovar pietà, nonché perdono.

(Incipit del Canzoniere)

Francesco Petrarca (Arezzo, 20 luglio 1304 – Arquà, 18/19 luglio 1374), scrittore, poeta, considerato, per «chiarezza», «splendore dello stile» e «misura ne’ sentimenti», il primo «artista» italiano.

Il 23 aprile 1899 nasceva Vladimir Nabokov

Lolita, luce della mia vita, fuoco dei miei lombi. Mio peccato, anima mia. Lo-li-ta: la punta della lingua compie un breve viaggio di tre passi sul palato per andare a bussare, al terzo, contro i denti. Lo-li-ta. Era Lo, null’altro che Lo, al mattino, diritta nella sua statura di un metro e cinquantotto, con un calzino soltanto. Era Lola in pantaloni. Era Dolly a scuola. Era Dolores sulla linea punteggiata dei documenti. Ma nelle mie braccia fu sempre Lolita.

[Incipit di Lolita, v. Nabokov, 1955,
trad. B. Oddera, Mondadori, 1959]

Vladimir Vladimirovič Nabokov (Pietroburgo, 23 aprile 1899 – Montreux, 2 luglio 1977), scrittore, saggista, critico letterario, entomologo, drammaturgo e poeta russo naturalizzato statunitense.

Il 12 marzo 1863 nasceva Gabriele D’Annunzio

Non temere! Accogli l’ignoto e l’impreveduto e quanto altro ti recherà l’evento; abolisci ogni divieto; procedi sicuro e libero. Non avere omai sollecitudine se non di vivere. Il tuo fato non potrà compiersi se non nella profusione della vita.

[Da “Le vergini delle rocce”]

Gabriele D’Annunzio, dal 1924 Principe di Montenevoso (Pescara, 12 marzo 1863 – Gardone Riviera, 1º marzo 1938), scrittore, poeta, drammaturgo, aviatore, militare, politico, patriota e giornalista italiano, simbolo del Decadentismo italiano, del quale fu il più illustre rappresentante assieme a Giovanni Pascoli, ed eroe di guerra.

Il 23 febbraio 1899 nasceva Erich Kästner

È vecchio ciò che si è dimenticato. E quello che non si può dimenticare, è accaduto appena ieri. L’unità di misura non è il tempo, ma il valore. E la cosa che ha in assoluto più valore, divertente o triste che sia, è l’infanzia.

(da Als ich ein kleiner Junge war)

Erich Kästner (Dresda, 23 febbraio 1899 – Monaco di Baviera, 29 luglio 1974), scrittore, sceneggiatore e poeta tedesco.

Il 5 febbraio 1914 nasceva William S. Burroughs

Noi sappiamo che una passione divorante può produrre sintomi fisici… febbre… perdita di appetito… anche reazioni allergiche… e poche sindromi sono più ossessive e potenzialmente autodistruttive dell’amore.

[Le città della notte rossa, 1981,
traduzione di G. Saponaro,
Arcana, 2006]

William Seward Burroughs II, più comunemente noto come William S. Burroughs (Saint Louis, 5 febbraio 1914 – Lawrence, 2 agosto 1997), scrittore e saggista statunitense, vicino al movimento della Beat Generation.

Auguroni di un buon Natale (SENZA consigli libreschi)

Come suggerisce il titolo di questo post, non ho intenzione di darvi consigli su quali libri regalare a Natale per il semplice motivo che non è una cosa in credo. La gente ha gusti diversi, non possiamo fare una ripartizione dell’intera popolazione per genere, età, hobby, lavoro, ecc.. Io sono una persona di sesso femminile, ho venticinque anni, ma se mi regalate la Kinsella ve la tiro in testa. Come non è detto che un uomo sulla sessantina debba per forza leggere di guerre e tragedie. Sono convinta che ognuno di noi sia un mondo a sé, e in ogni caso chi ci dice che quella persona a cui vogliamo regalare l’ultimo di Grossman quel libro non ce l’abbia già? Insomma, è un bel pasticcio e non voglio farvi entrare nel panico, ma io ho scelto di non regalare libri per questo Natale. Poi, se volessi darvi qualche consiglio, sarebbe tardi, quindi evito proprio. Anzi no, solo uno, un po’ anomalo, ma riservato solo alle persone che amano leggere: al massimo regalate loro un buono da spendere come meglio credono in libreria!

Mi è capitato di leggere di gente che chiedeva consigli su cosa regalare a qualcuno che non ama leggere. Ma perché? Io ad esempio detesto il peperoncino, che dovrei dire se mi regalassero una cosa aromatizzata proprio al peperoncino? Oppure le persone che voglio sapere con cosa possono convincere a leggere il loro bambino di 7 anni che invece di stare con un libro in mano va fuori a giocare al pallone con gli amichetti. Ve lo dico io: leggere è bello, ma non imponetelo a nessuno, è una passione come tante (anche se amplia i nostri orizzonti e ci permette di esercitare meglio la mente), qualcuno può pure non averla. Non succede niente, il vostro bambino non è stupido solo perché preferisce giocare a calcetto!

Detto questo, vi faccio i miei migliori auguri di un felice Natale!
Ci risentiamo tra qualche giorno 🙂

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