Aria di novità (Figlie di una nuova era vol. 3) | Carmen Korn

La vita procede per vie contorte e vicoli ciechi,
e spesso i tesori più preziosi
li troviamo lungo una strada diversa
da quella che avevamo deciso di imboccare.

 

Esce ufficialmente oggi Aria di novità, il terzo e ultimo volume della saga di Carmen Korn iniziata con Figlie di una nuova era (il secondo volume è stato È tempo di ricominciare). Ho amato moltissimo la trilogia tedesca pubblicata da Fazi nella traduzione di Manuela Francescon, l’ho trovata davvero appassionante e sono sicura che i suoi personaggi mi mancheranno. Avevamo conosciuto le quattro protagoniste, Henny, Käthe, Ida e Lina, alla fine della Prima Guerra mondiale, quando erano impegnate a ricostruire la loro Amburgo cercando di tornare alla normalità; le abbiamo viste affrontare anche il secondo grande conflitto, i campi di concentramento, la perdita dei propri cari, i bombardamenti; le abbiamo seguite nel tempo delle innovazioni, quando è arrivata la TV, quando l’uomo è sbarcato sulla Luna o è stata inventata la pillola anticoncezionale. Abbiamo visto queste quattro ragazze nate intorno al 1900 (anno più, anno meno) perdersi, ritrovarsi, ricostruire la vita dalle macerie, ma quello che è rimasto sempre saldo è stato il forte legame che c’era fra loro.

La famiglia è la cosa migliore che possa capitarti nella vita.

Non solo loro, però, ma anche tra le loro famiglie. Perché in Aria di novità la storia inizia nel 1970 per concludersi nella notte di Capodanno che porta tutti nel 2000. Hanno ormai una settantina d’anni, si apprestano a invecchiare immerse nel calore che danno loro i propri cari. C’è chi ha figli e nipoti o addirittura bisnipoti, chi è sempre in viaggio per lavoro e s’innamora di un attore “bloccato” in una Berlino ancora divisa che vedrà la libertà solo nell’89, chi non si arrende al tempo che passa e purtroppo soccombe, e chi addirittura si fa arrestare per aver creduto nei propri ideali. Se Henny, Käthe, Ida e Lina sono ormai anziane, il loro vecchio legame sembra ricrearsi tra Florentine (la figlia di Ida), Katja (figlia di Marike e nipote di Henny) e Ruth (la figlia adottiva di Käthe). Sono le ragazze delle nuove generazioni, ma c’è qualcosa di invisibile e impalpabile che le avvolge, il legame delle loro nonne e madri che dura nel tempo.

«Restiamo sempre unite, qualunque cosa succeda», dissero in coro Florentine e Katja. La loro amicizia viveva.

Da sfondo alle loro vicende fanno i grandi eventi degli ultimi trent’anni del Novecento: la Guerra del Vietnam, la Germania divisa, il terrorismo di estrema sinistra, la scoperta dell’Aids, il crollo del muro di Berlino e tanto altro. Arriva il telefono senza fili, diventa possibile analizzare il DNA (Florentine non sapeva se il figlio fosse di Alex o Robert), ci sono sviluppi in campo tecnologico anche nella medicina e nelle radio, e nuovi generi musicali sostituiscono i vecchi: se Else, la madre di Henny, ascoltava le vecchie canzoncine tedesche, adesso le ragazzine si chiudono in cameretta con i Backstreet Boys ad alto volume.
Moltissime cose cambieranno e molte saranno le perdite per i nostri personaggi. Sono quasi tutti ormai anziani e il tempo non è mai clemente. Viene da pensare, però, che tutti loro lasceranno qualcosa nelle generazioni successive, un sentimento che non andrà perso mai, ognuno di loro rivive in diversi modi in chi verrà dopo: Konstantin che decide di diventare medico come sua madre Marike e come il nonno Theo, Florentine che, chiusa la carriera di modella, apre una pensioncina per artisti come tantissimi anni prima aveva fatto la vecchia Guste.

Amburgo

Anche in questo ultimo volume della saga della Korn assistiamo alle vicende dei personaggi di volta in volta da un punto di vista diverso, e questo ci dà l’idea di seguirli tutti contemporaneamente. Adesso, di certo, mancheranno molto a tutti i lettori. Questa saga, che ci ha raccontato non solo la storia di quattro famiglie ma anche quella della Germania lungo tutto il Novecento, è stata davvero coinvolgente e ve la consiglio molto se cercate qualcosa che vi tenga incollati alle pagine e vi faccia dimenticare del tempo che passa.

Buona lettura!

Titolo: Aria di novità
Autore: Carmen Korn
Traduttore: Manuela Francescon
Genere: Romanzo
Data di pubblicazione: 2 marzo 2020
Pagine: 528
Prezzo: 20 €
Editore: Fazi

È tempo di ricominciare (Figlie di una nuova era vol. 2) | Carmen Korn

Rudi aveva trascritto su un foglio
una poesia di Mascha Kaléko per Ruth (…)

La notte
Che genera la paura
Contiene anche
Le stelle
E la
Luna.

Se vi ricordate, qualche mese fa vi avevo parlato di una saga tedesca che mi aveva letteralmente fatta innamorare, iniziata con Figlie di una nuova era, un romanzo ambientato ad Amburgo tra gli anni successivi alla prima guerra mondiale e la fine della seconda. Le quattro protagoniste, Henny, Käthe, Ida e Lina, così diverse tra loro, si trovano tutte a vivere un periodo storico particolarmente difficile che va dalla ripresa dopo il primo conflitto mondiale fino al crollo di quella tranquillità temporaneamente recuperata che sfocia nello scoppio della seconda guerra. Il primo volume si concludeva proprio nel dicembre del 1948, in una Amburgo devastata in cui i nostri protagonisti stavano metaforicamente rovistando tra le macerie per recuperare ciò che la guerra aveva tolto loro. Qualcuno, come Käthe e sua madre Anna, era stato deportato, qualcun altro si trova lontano in Russia, altri cercano di dar vita a nuove attività per risollevare le proprie sorti e quelle del Paese. Ma il colpo di scena più grande era stato proprio quando Henny ha visto Käthe di sfuggita sul tram e ha capito che forse era riuscita a tornare a casa.

E in effetti, in È tempo di ricominciare, secondo volume della trilogia di Carmen Korn che trovate in libreria da oggi, Henny passerà molto tempo a cercare la sua amica che, però, è sicura che a denunciare lei e sua madre alla Gestapo per aver ospitato in casa un fuggiasco sia stato Ernst Lühr, il secondo marito di Henny, con cui crede che lei sia ancora sposata. Henny in realtà lo ha lasciato ed è finalmente riuscita ad avvicinarsi all’uomo di cui è stata innamorata fin dall’inizio, il dottor Theo Unger. Lina e Louise sono impegnate con la libreria Landmann (chiamata così in onore di Kurt, il loro amico tanto amato da tutti) che sembra andare molto bene perché in un momento di rinascita la gente è propensa a comprare libri e a rifugiarsi nel mondo della cultura; su questa libreria investono tanto, perché rappresenta un simbolo materiale di rinascita. Ida aveva avuto una figlia con il cinese Tian, l’uomo che amava e per cui aveva lasciato suo marito, ma forse il loro amore si nutriva della disperazione e delle avversità, o forse le mancano gli agi a cui Campmann (che nel frattempo si compiace di essere caduto in piedi) l’aveva abituata; si annoia in questa nuova dimensione coniugale, ma vede crescere Florentine, che diventa una bellissima ragazza dai tratti esotici.

Quanto sarebbero piaciute a Kurt Landmann tutte quelle novità.

In questo romanzo, sorprendente continuazione del primo della saga, la Korn ci racconta la vita dei suoi personaggi dal marzo del 1949 al novembre del ’69 (all’inizio, per fortuna, c’è una sorta di riassunto delle vicende di ogni personaggio, per rinfrescarci la memoria). Vent’anni, dunque, in cui accade di tutto, vent’anni di eventi storici e cambiamenti importanti a cui tutti devono abituarsi: i progressi tecnologici, come l’arrivo della televisione nelle case di tante persone, o l’uso dei frigoriferi; i miglioramenti in campo medico, come la diffusione della pillola anticoncezionale o diversi tipi di interventi (tra i protagonisti ci sono ostetriche e ginecologi); l’uomo che sbarca sulla Luna e l’evento trasmesso in TV; l’omosessualità che è un reato ma diventa qualcosa a tutti si abituano sempre di più; ci sono perfino i Beatles alle prime armi che fanno concerti nei piccoli locali, o il Festival di Sanremo. Insomma, i tempi cambiano e con essi cambiano anche le persone.
Le protagoniste, che erano figlie e madri, le ritroviamo madri e perfino nonne. Assistiamo dunque a un cambio generazionale che porta con sé tante novità e un nuovo modo di condurre le proprie vite.

L’autrice tocca vari argomenti anche importanti, e come aveva fatto anche in precedenza, continua a raccontarci un’unica storia cambiando sempre il punto di vista, facendocela vedere attraverso gli occhi di un personaggio di volta in volta diverso. Ognuno di questi cerca in qualche modo di tornare alla vita, ma non per tutti il percorso è lo stesso. Per qualcuno è più semplice, anche grazie agli affetti di cui si circonda; per qualcun altro ci vuole più tempo, dati i traumi troppo grandi; per altri, invece, non sembra esserci redenzione, via d’uscita, come Ernst Lühr, che non smetterà mai di abbracciare gli ideali nazisti e rimarrà solo, abbandonato da tutti, perfino dal figlio Klaus che ha praticamente ripudiato a causa della sua omosessualità (a riprova del fatto che si raccoglie ciò che si è seminato). Il desiderio di tutti è quello di ritrovare la serenità che da lungo tempo manca, però, purtroppo, nessuno di loro si sentirà mai al sicuro: anche quando le cose sembrano andare per il verso giusto si avverte comunque quella preoccupazione, quel timore che la prossima sciagura sia dietro l’angolo. E storicamente, lo sappiamo, ci saranno ancora diversi problemi, ma la Korn ci racconterà nel prossimo volume di questa bellissima saga come Henny, Käthe, Ida, Lina e tutti gli altri affronteranno ciò che li aspetta.

Ma certo che era felice, lo era ogni volta che faceva un bilancio della sua vita. Forse aveva solo paura che tutto questo le venisse strappato di nuovo.

Buona lettura!

Titolo: È tempo di ricominciare
Autore: Carmen Korn
Traduttore: Manuela Francescon
Genere: Romanzo
Anno di pubblicazione: 8 aprile 2019
Pagine: 564
Prezzo: 20 €
Editore: Fazi