#StregaDigitale ovvero: perché non allargare le candidature allo Strega anche agli ebook?

Condivido e sostengo l’iniziativa di Luca Fadda, che ha avuto l’idea di ammettere al premio Strega anche i libri in formato digitale, perché il pubblico ormai si è rivolto anche agli ebook, che anche se non si sono imposti come ci si sarebbe aspettato (perché continuiamo a preferire quasi tutti la carta) funzionano molto bene.

Gli hashtag per diffondere l’iniziativa sono #StregaDigitale, #PremioStrega, #unlibroèunlibro e #aie.

Per maggiori informazioni, qualora vogliate aderire e condividere, vi rimando all’articolo di Luca su Storie D’AltriMenti.

Gli e-book al Premio Strega: #StregaDigitale #PremioStrega #unlibroèunlibro #aie

Altrapagina: Storia di una che ha iniziato a leggere anche in digitale perché ci ha trovato una certa convenienza

Dopo un po’ di tempo sono tornata a scrivere su Altrapagina. Ho interrotto i miei post perché non ho avuto l’ispirazione adatta, dato che lì pubblico solo riflessioni. Diciamo che la mia testa non è stata così libera da altre cose per potersi anche mettere a riflettere. Adesso mi è arrivato un input, mi è stato chiesto, in base alla mia esperienza personale, com’è leggere con un ebook reader e quali sono, bene o male, i costi. Io ovviamente non conosco tutti dispositivi presenti sul mercato, ma ho potuto parlare del mio Kindle Fire, prodotto da Amazon. Non mi permetto di scrivere un manuale, perché suppongo di dover ancora scoprire tante sue funzionalità, anche se ce l’ho da due anni, ma spero di dare un’idea positiva, soprattutto a chi fa il reazionario perché la tecnologia lo spaventa.

Buona lettura!

Storia di una che ha iniziato a leggere anche in digitale perché ci ha trovato una certa convenienza

Ritorno sul tema della lettura in digitale perché quotidianamente noto che troppe persone criticano l’ebook senza mai averlo provato e non sanno, nei fatti, come funzioni. Non conosco alla perfezione la totalità dei dispositivi, che sono veramente tanti, ma posso parlare della mia personale esperienza con uno strumento che considero davvero utile.

Io sono un’amante del cartaceo, penso che niente possa eguagliare la sensazione stupenda che proviamo quando teniamo in mano un libro, ma poco più di due anni fa ho considerato che spendo troppi soldi per i libri. Io non posso entrare in una libreria solo per guardare i titoli esposti e uscire…

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Altrapagina: Cartaceo vs digitale, l’eterna lotta. Leggere un ebook non significa abbandonare la carta stampata.

Questa volta su Altrapagina mi sono occupata (senza entrare troppo nei dettagli, perché altrimenti avrei dovuto scrivere un manuale) della lotta tra libri digitali e libri cartacei, nonché delle schiere di lettori che difendono le due fazioni contrapposte. Io credo che non abbia alcun senso impuntarsi, in nessuno dei due casi: leggere un ebook non significa affatto smettere di leggere per sempre i libri di carta, ma si può benissimo alternare le varie modalità. Un ebook, è vero, ci toglie il piacere di sfogliare le pagine e di sentirne il profumo, ma ci fa risparmiare un sacco di soldi e aiuta il pianeta perché non c’è carta.

Mentre integralisti e progressisti si accapigliano tra loro, io leggo un po’ qua e un po’ là, ché tanto a me importa leggere, non il modo in cui si legge. Leggerei pure su tavolette d’argilla, chi ci ferma?

Voi che ne pensate?

Qui c’è il mio articolo.

Cartaceo vs digitale, l’eterna lotta. Leggere un ebook non significa abbandonare la carta stampata.

Come tutti gli altri campi, anche la letteratura progredisce e impara a servirsi delle nuove tecnologie, sia per un risparmio in termini economici ed energetici, sia per raggiungere fette più grandi di pubblico. Oggi, per leggere, non abbiamo più bisogno di tenere un libro in mano, ma possiamo “sfogliare” un testo direttamente dal nostro dispositivo elettronico.
L’avvento del digitale, però, ha diviso i lettori più accaniti in due fazioni contrapposte: gli integralisti del cartaceo e quelli che, invece, provano di buon grado i nuovi strumenti. Io personalmente faccio parte della seconda categoria.

Ho comprato il mio Kindle circa un anno e mezzo fa, e devo dire che è stato un vero e proprio affare. Personalmente lo considero un investimento, perché magari spendi di più nel momento dell’acquisto, ma poi risparmi un sacco di soldi sui libri e…

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